«Due immigrate liberate dagli aguzzini, le leggi funzionano» - L'Impronta L'Aquila

«Due immigrate liberate dagli aguzzini, le leggi funzionano»

   

“Le storie della diciottenne marocchina di Modena che ha subito maltrattamenti dal padre che non accettava il suo stile di vita occidentale e quella della tredicenne rom sposa-bambina di Brescia, costretta dalla madre ad un matrimonio forzato, dimostrano che persistono, in una fetta per fortuna minoritaria delle comunità straniere in Italia, tradizioni ed usanze che mortificano i diritti delle donne e dei minori e sono in aperto contrasto con le leggi italiane. Ancora troppe famiglie straniere, infatti, frenano l’integrazione delle giovani generazioni piuttosto che favorirla e ciò è inaccettabile”.

Così il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, commenta i due episodi di cronaca. “Queste stesse storie ci dimostrano, però, che esistono strumenti a disposizione delle giovani vittime che vogliano liberarsi: la legge sullo stalking nel caso della giovane marocchina, quella sulla violenza sessuale e la riduzione in schiavitù nel caso della sposa-bambina. E’ importante, quindi, che le giovani immigrate abbiano la consapevolezza che lo Stato le protegge e le tutela, che non abbiano timori a denunciare i soprusi e gli abusi che sono costrette a subire”.

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