Ottantenni alla riscossa! (ovvero come ti smaltisco gli anziani)

Ottantenni alla riscossa! (ovvero come ti smaltisco gli anziani)
Sapete che cosa sta per accadervi? Vogliono per il rinnovo della patente auto sottoporvi a una visita d’idoneità da parte della Commissione medica locale. Fin qui poco male, voi pensate, ci faranno una visita più accurata. Ebbene non è così, una volta entrati nella spirale della Commissione voi cessate d’essere persone nonché titolari del diritto di uso della vostra auto e diventate un numero, indiscriminatamente costretti ad ottemperare a una serie di accertamenti che non avreste mai immaginato, accomunati ai cittadini affetti da qualche menomazione o da qualche vera o presunta  patologia ma non per questo a priori inidonei alla guida.
Al primo impatto con questa metodica assai poco medica perché del tutto estranea alla vera medicina che è prima di tutto conoscenza della persona nella sua totalità,  voi, esattamente come coloro in qualche modo menomati ( o presunti tali) e, ripeto, non per questo a priori inidonei alla guida, sarete colti da una grande sorpresa, increduli e stupefatti, e da uno sconfinato sconforto oltre a sentirvi profondamente offesi.
In queste commissioni chi conta è il presidente, i due medici a latere (di solito giovani) si adeguano, così che le decisioni di questo funzionario sono inappellabili, salvo la possibilità di fare ricorso in caso di rifiuto del rinnovo del documento richiesto. Da notare che tale ricorso non è praticabile perché certamente indaginoso, pesante da sopportare e dai tempi troppo lunghi soprattutto per un ottantenne.
Quel che più turba di questa commissione medica  è che non esiste alcun controllo sul suo operato.  In altre parole varcando l’uscio di una di queste strutture si entra in un limbo, in una specie di zona fuori legge alla mercé di una persona investita del diritto “di vita e di morte” del cittadino colpevole d’aver compiuto ottanta anni. Scoprirete che a nulla conta se siete lucidissimi, attivi, magari perfino impegnati in lavori di buon o di alto livello oltre ad essere scrupolosi e capaci alla guida della vostra vettura, l’età vi condanna a priori, siete degli indiziati inidonei alla guida.
Ciò che stupisce ancora di più è che queste commissioni differiscono l’una dall’altra. Ma non si allude soltanto alla diversità di giudizio tra i diversi commissari, ciò che costituisce già una turbativa, ma soprattutto al dato di fatto che nei diversi luoghi del Paese vigono regole diverse cui le commissioni sono tenute ad attenersi. Questo vuol dire che il vostro destino di… automobilista dipende dal tipo di Commissione in cui siete incappato. Spiacevole ma potrebbe essere ancora sopportabile se queste differenze non comportassero a seconda della personalità del presidente e suppongo a seconda dei casi  a dover sottostare ( tra l’altro per avere il rinnovo di un solo anno) a prove sproporzionate, a volte del tutto arbitrarie, fortemente demoralizzanti. Ciò può avvenire grazie a una sorta di simbiosi tra regole esageratamente investigative e, come già detto, criterio soggettivo del funzionario.
Per chiarire il concetto mi affido al seguente esempio: in una commissione romana è tassativa la visita geriatrica.. Per cominciare, non è facile prenotare questa “visita” e può accadere che si debba raggiungere una sede molto lontana in altre città del Lazio per trovarne una disponibile in tempo ragionevole; quanto alla cosiddetta visita, essa  in parte o del tutto può consistere nel sottoporvi a un nutrito formulario che qui riporto limitatamente a pochi quesiti: “Lei sa dove si trova in questo momento?  Sa dirmi in quale stagione siamo? Usa lavarsi i calzini da sè? Si fa ancora da mangiare da sè? Va al supermercato da solo? Come attende all’igiene personale? Ricorre alle spugnature? Perde le urine? Quanto fa 100 meno 6? E 94 meno sei?e 88 meno 6? E 82 meno 6? e via di seguito finché l’esaminando innervosito non s’impappina e indispettito cade in errore. Personalmente, avendogli detto che mi ero sempre dedicata soprattutto alla medicina sociale, il giovane non so se medico o psicologo mi sciorina tanti nomi di professionisti di tale specialità chiedendomi se li conoscessi e come; visto poi  che non ne conoscevo nessuno mi guarda con aria di commiserazione, annota suppongo le sue deduzioni e volta pagina. Peccato che non si rendesse conto che le mie conoscenze risalivano a 40 – 50 anni prima che lui nascesse. Perché non gliel’ho fatto notare? Risposta: perché la stupefazione, il surreale, spesso ammutolisce.
Ebbene in altre commissioni questa “visita” applicata indifferentemente a persone lucide e attive e a persone defedate e non più presenti a se stesse, non è assolutamente prevista. E’sostituita da un unico quesito già stampato nel certificato, il seguente: ”Presenta reazioni della personalità ” cui dopo un breve scambio d’informazioni viene scritto il giudizio, in una sola parola : “normali”. (Come sintetizzino una condizione di non normalità lo ignoro)
Da notare poi un altro dato fondamentale, che caratterizza la diversità tra commissioni e commissioni, il criterio che garantisce la privacy. Ebbene mentre nella commissione romana viene messo per  iscritto quanto il presidente ha diagnosticato a torto o a ragione, così che il documento non tutela i dati personali dell’utente, nella commissione non romana presa a paragone (Viterbo), si specifica in marcata evidenza sempre nello stampato: “DATI SANITARI OMESSI  PER TUTELA DEI DATI PERSONALI.
Come si può constatare, siamo a un ben diverso livello d’interpretazione democratica quanto al dovuto rispetto della persona.
E qui intercalo il seguente esempio minimale (che spero rappresentare  la nota rondine che non fa primavera) allo scopo di spiegare qual è l’atmosfera che si respira in certe commissioni. Mentre attendevo nelle lunghe ore fino al mio turno per entrare nell’ufficio della commissione, il presidente ne apre d’impeto la porta sporgendosi solo con il busto e con piglio  rabbioso urla a un vecchietto tremebondo poco distante :” Io a te la patente non te la do, capitooo?!” Tra la piccola folla degli astanti calò il gelo…e serpeggiò definitivamente la paura.
Concludo facendo osservare che se da un lato si procrastina l’età della pensione e si celebra come una vittoria il prolungamento della vita non si può dall’altro “ torturare“ e condannare all’inabilità gli anziani, gettandoli nello sconforto, ciò che può anche esitare in gravi patologie da stress.
Se un anziano non può più procacciarsi il cibo o raggiungere la farmacia o il medico di base è perduto. Quanto sarebbe di buon senso limitarsi a chiedergli quando e come si serve dell’auto; spessissimo infatti si tratta di tratti veramente insignificanti per giungere al vicino supermercato ma non percorribili a piedi da un anziano con le borse delle provviste. E’ dunque quanto mai sperequata la mole delle indagini rispetto l’uso effettivo della patente; sarebbe bene riflettere semmai sull’opportunità di selezionarne dei limiti da caso a caso, escludendo forse le autostrade e le strade di veloce percorrenza o segnalando i limiti della velocità, il divieto di sorpasso e così via. Si potrebbe anche pensare all’obbligo di una vettura di assai ridotta velocità.  Di solito gli anziani abbandonano la guida gradualmente contestualmente al declino della loro esistenza, è inutile incrudelire per anticipare l’evento. D’altronde se incorreranno in incidenti per loro responsabilità seguiranno la sorte di tutti i cittadini fino al ritiro della patente. ( C’è anche l’ipotesi forse bizzarra forse no, di sottoporre  alle stesse prove per anziani anche coloro che anziani non sono; non escluderei che ci troveremmo di fronte a notevoli sorprese).
Non mi sembra fuori luogo anche calcolare il costo delle invalidità giovanili nel bilancio del Paese per incidenti dovuto ad eccesso di velocità e a mancanza di esperienza, per non contare le droghe o l’alcol. E’ sgradevole evidenziarlo, ma è da tenere in conto per non incorrere in unilaterali pubblici troppo categorici interventi. Ricordo il non trascurabile dato che riguarda l’ammontare delle perdite di giovani vite per incidenti stradali di cui davvero non sono responsabili gli anziani, che pare essere superiore a quelle degli sciagurati eventi bellici.
Infine, rende assai perplessi che per il rinnovo di questa assai sofferta patente non si richieda una prova al volante, a mio avviso veramente  più importante della valutazione di qualsiasi Commissione medica.
A me sembra tassativo che le Commissioni, tutte, 1)debbano rispondere alle medesime regole, 2)che sia opportuno istituire un controllo del loro funzionamento, 3) che mai e poi mai abbiano un carattere investigativo, (se non addirittura inquisitorio e perfino persecutorio), sempre ricordando che la patente è un diritto e non una concessione. 4) non si trascuri di valutare l’ammontare dell’esborso a carico dell’utente delle varie prove imposte dalla Commissione, con speciale attenzione a quelle non motivate da una condizione di necessità.
Gloria Capuano
Giornalista di Pace
Chi condivide questo articolo – protesta lo firmi, lo diffonda e lo invii alle autorità che crede più pertinenti.
P.S. Per l’art.3 della Costituzione Italiana “tutti i cittadini …sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Mi chiedo se non sarebbe il caso di aggiungere: ”e d’età”.
Non sarebbe anzi il caso di sottolineare in esso che  i cittadini d’età dalla nascita fino all’adolescenza così come i cittadini in tarda età dovrebbero poter contare su una  particolare tutela  dei diritti indispensabili alla loro sicurezza e al loro benessere? Se riflettiamo sul grande numero dei giovanissimi  che scompaiono fin dalla più tenera età e dei troppo anziani in tanti modi presi di mira perché anziani, come si può non convenirne?
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  • Salvy

    Il problema è reale. So di agenzie che espletano le pratiche di rinnovo senza che l’automobilista sia sottoposto a minima verifica. E così si rilasciano patenti a chi dovrebbe portare gli occhiali e invece risulta avere 10/10. Poi ci sono i casi limite di non vedenti, pensionati di invalidità a cui rinnovano le patenti (basta pagare!)
    Ci vorrebbe maggiore giustizia ed equità. Ma siamo in Italia…

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    E’ vero, nelle agenzie può succedere di tutto, bisogna perciò evitare che succeda di tutto nelle commissioni mediche locali. Un non vedente non riesce a guidare, probabilmente rinnova la patente per averla come documento cui è abituato. L’invalidità non comporta necessariamente un impedimento alla guida, esistono auto per invalidi assolutamente sicure. Cordialità.

  • Fabio

    Ho letto con interesse il bell’articolo della Dr.ssa Capuano che, a mio avviso, “fotografa” con grande lucidità ed obiettività la paradossale situazione in cui la persona ultra80enne può trovarsi in caso di rinnovo della patente di guida. Ci si trova in una situazione assolutamente nuova e non prevista fino al 15/09/2010 , dominata, comprensibilmente, dal senso di incertezza che abbiamo quando dobbiamo affrontare un “esame” particolarmente difficile. A mio avviso quanto esplicitato con grande chiarezza dalla Dr.ssa Capuano ribadisce l’esistenza di tre grandi criticità operative in cui operano le Commissioni Mediche Locali:
    1) la assoluta mancanza , fino ad oggi, di linee di indirizzo operative che diano certezza al cittadino di conoscere la omogenea metodologia operativa che, in tutta Italia, dovrà essere assunta nei confronti di chi debba eseguire quell’accertamento;
    2)la totale assenza di un’azione di controllo sull’operato delle Commissioni Mediche Locali che non possono agire come “repubbliuche autonome” ognuna diversa dall’altra, ma come espressione di una corretta metodologia condivisa;
    3)l’accertamento della idoneità alla guida di un ultra80enne deve sempre considerare la possibilità (ci si augura) che nel principio della cosiddetta “longevità attiva” la Commissione Medica Locale si trovi di fronte ad una persona anziana, attiva, in buone condizioni di salute che, se non necessario, non deve essere vessata con esami clinico-strumentali inutili e dispendiosi anche dal punto di vista economico.
    Occorre, quindi, sviluppare una “cultura” della sicurezza stradale che non riduca gli accertamenti sanitari medico-legali ad esami “inquisitori” bensì a momenti di verifica, voluti da leggi dello Stato, che, con la dovuta professionalità tecnica, garantiscano il diritto alla mobilità del cittadino (così importante specie nella persona anziana) nonché la pubblica incolumità dei cittadini.
    Mi auguro che il “buon senso” possa emergere al pari delle eccellenze professionali che , mi risulta, già esistano in Italia come testimoniato dal lavoro di alcune Commissioni Mediche Locali. Occorre, inoltre, una incisiva azione di coordinamento degli Uffici del Ministero delle Infrastruttiure e dei Trasporti per assicurare una omogenea e corretta operatività in tutto il territorio nazionale. Se ciò non fosse possibile allora l’unico “mondo tecnico” accertativo esistente sarà quello descritto nell’articolo della Dr.ssa Capuano con l’ inevitabile senso di “angoscia” che tali accertamenti determineranno in noi cittadini o meglio in quei cittadini che arriveranno agli 80 anni !.
    Fabio

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Grazie Fabio, sono ammirata dall’ incisività della sua sintesi. Spero che siano in tanti a firmare e dare seguito a queste nostre legittime istanze.
    Gl.C.

  • Dan

    Scusate , credo qualcuno di voi possa aiutarmi. Mettiamo che ho 79 anni e ho la patente che scade tra 10 giorni . Cosa devo fare? Rinnovo la patente normalmente e poi tra 3 mesi , al compimento di 80 anni presentarmi davanti alla commissione sanitaria ? Ma quanto mi costa? Non potrei andarci subito?

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Premesso che le mie sono soltanto opinioni io rinnoverei subito come ha sempre fatto la patente e poi non farei assolutamente più nulla perché allo stato attuale – che io sappia – esiste un decreto ministeriale ancora inattivo perché in attesa di definire dettagliatamente le regole. Solo alla successiva scadenza della sua patente potrà e dovrà adeguarsi a un decreto dalle norme attuative chiarite.
    Spero che un esperto vorrà esserle di maggior aiuto.
    Auguri e divulghi il problema degli …indiziati ottantenni per pesare sull’elaborazione di giuste e democratiche regole.Gl.C.

  • gianfranco

    Condivido pienamente il contenuto dell’articolo e del commento di Fabio . Mi auguro che presto vengano emanate delle disposizioni di chiarimento che consentano a tutti di avere maggiori tutele , fermo restando la necessità di perseguire una sempre maggiore sicurezza stradale.Ma queste nuove norme secondo lei , sono di prossima emanazione o no? Vorrei aggiungere che dovremo ricordarci di chi a imbastito questo pasticcio al prossimo voto.

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Suppongo dipenda dal destino del Governo, se cadesse, tutto verrà rimandato a dopo le elezioni. Però suppongo che più l’opinione pubblica si fa sentire maggiori saranno le possibilità di sortire regole dettate dal buon senso. Io non la butterei in politica mi chiederei piuttosto quanto prevarrà l’intento di una maggiore sicurezza sulle strade su eventuali altre considerazioni, ove ve ne siano, anche di natura economica,visto che la platea degli utenti aumenterà sensibilmente. Interrogativo che non esclude affatto la totale stima per coloro tra gli addetti ai lavori che si lasceranno guidare dal summenzionato buon senso. Del resto buona regola in tutti i campi.

  • gloria capuano

    Dopo una rapida incursione in Google ho appreso che il decreto in questione è già operativo. Il relatore è Mario Valducci del Pdl Presidente della Commissione trasporti alla Camera e suo sostenitore è Salvati della fondazione Ania che associa le imprese assicuratrici. E’ interessante leggere tra le righe di queste informazioni di pubblico dominio. Che cosa c’è ora di cambiato con i miei cortesi interlocutori de L’Impronta? A Dan direi di precipitarsi a rinnovare la patente alla sua agenzia prima della scadenza sia pure di pochi giorni,della sua patente, al massimo si potrebbero rifiutare, ma non credo perché non possono impedirgli d’usare l’auto per tre mesi e circa 10 giorni; di guardarsi bene dall’andare prima del tempo obbligato alla Commissione medica locale, che però nel suo caso scatterebbe alla successiva scadenza della patente. Con Gianfranco mi dolgo di dargli purtroppo la giusta informazione. A tutti la mia opinione è che la “guerra” comincerà proprio adesso e sarà molto allargata perché riguarderà con gli ottantenni attuali quelli più o meno prossimi e gli ottantenni futuri. Qui mi fermo perché troppe sono le considerazioni da fare e gli argomenti da approfondire e l’ora è tarda. Gl. C.

  • Alberto

    Bella iniziativa: sono un medico e da oltre 20 anni effettuo visite “monocratiche” di idoneità per il rinnovo di patente, presso ASL toscane.
    Quello che dice la dott.sa Capuano è totalmente condivisibile, in più vorrei aggiungere che inviare d’ufficio gli ultraottantenni in Commissione è decisamente offensivo nei confronti di chi come me effettua le visite. C’è stata forse qualche evidenza che non saremmo capaci di discriminare chi ha effettivamente problemi per inviare loro e solo loro in Commissione?
    Io credo di no.
    Un consiglio: l’Ufficio Centrale Operativo di Roma (quello che invia l’adesivo con il rinnovo), interpellato da me, ha confermato che la scadenza stampata sugli adesivi è in ogni caso il compimento dell’ottantesimo anno di età, quindi nel caso illustrato, tra tre mesi il signore si troverà di nuovo con la patente scaduta.

  • gloria capuano

    Condivido quanto ha scritto il collega Alberto e gli pongo il seguente quesito: che cosa deve fare chi ha già, poniamo 85 anni e abbia ottenuto il rinnovo della patente due anni fa per ben tre anni? Deve stracciare la sua patente? Possibile che un documento così importante possa divenire di colpo carta straccia? La ringrazio. Gl.C.

  • Alberto

    Eh eh, meglio non stracciare niente: in realtà la data di scadenza della patente è quella scritta sull’adesivo arrivato a casa due anni prima, quando questa regola assurda non esisteva.
    Quindi il nostro baldo ottantacinquenne penserà ad andare alla visita in Commissione soltanto il prossimo anno.

  • silvio

    Forza dottoressa Capuano, tanta gente sarà con Lei. Le forzature e le prepotenze debbono essere messe all’indice.
    DEVE prevalere la sicurezza di tutti, ma non a costo di vessazioni.

  • gloria capuano

    Silvio! Ma sete tutti più bravi di me…”Deve prevalere la sicurezza per tutti, ma non a costo di vessazioni.” Perfetto. Ora mi accingo a scrivere un Pulviscolo per chiarire a me stessa, voi come validissimi interlocutori, argomento “Patente,”

  • Aldo

    Dottoressa Capuano aderisco toto corde alla sua bellissima iniziativa. Sono un’ultra ottuagenario,la mia patente è stata rinnovata l’anno scorso dal mio medico di base,essendo anche Ufficiale Sanirario(Medico Condotto).Il medico di famiglia,non può avere piu di 1500 mutuati,quindi conosce bene le prescrizioni mediche che da ai suoi pazienti,pertanto è il sanitario più idoneo per un serio rinnovo di patente agli anziani.Io sono tranquillo,sono forte in matematica!…..?

  • http://dagooglebattiwww.pittoresardo.tk Giovanni

    Il 90 per cento degli incidenti stradali sono causati dalle seguenti categorie: nuovi patentati, alcuni drogati che assumon contemporaneamente alcool e droga, motociclisti e atomobilisti che in barba ai limiti di velocità superano anche del 70% i limiti previsti, Extracomunitari che guidano ubriachi e senza patente. Comunque sia, questo sistema, di qualunque colore siano,stanno rendendo la vita dificile alla gente onesta.
    L’unica soluzione per fermare questa legge assurda restituire i certificati eletorali .

  • erasmo coccoluto

    secondo alcuni scienziati la vita umana si sarebbe allungata di parecchio negli ulti venti o tren’anni, al contrario, secondo i nostri legislatori dal 15.09.2010 saremmo diventati più deficienti infatti per rinnovare la patente di guida, ora da quella data, hanno costretto gli anziani a nuove indagini mediche!
    Ma questi che ci governano , sono persone della nostra stessa razza?

  • erasmo coccoluto

    secondo alcuni scienziati la vita umana si sarebbe allungata di parecchio negli ulti venti o tren’anni, al contrario, secondo i nostri legislatori dal 15.09.2010 saremmo diventati più deficienti infatti per rinnovare la patente di guida, ora da quella data, hanno costretto gli anziani a nuove indagini mediche!
    Ma questi che ci governano , sono persone della nostra stessa razza?

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Cari Giovanni ed Erasmo, avete ragione, ma non serve. Io credo utile inviare email con i miei due articoli e i vostri commenti al Ministero pertiinente, alla Motorizzazione, e a vari giornali. La legge può essere emendata o chissà anche considerata anticostituzionale.

  • http://l'impronta mario robledo

    d’accordo, come tutte le cose italiane anche questa e’…….avete capito?

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Non so se siamo solo noi così come lei,a me pare, giustamente dice. Rimane il fatto che noi lo siamo, e se anche tutti gli altri lo fossero,non toglierei una virgola alla mia delusione. Direi perfino che siamo nell’ambito del razzismo…almeno quanto alla mancanza d’umanità. Coraggio.

  • Teresa treviso

    Vi scrivo perchè sono molto arrabbiata, mio padre che ha appena compiuto 80 anni, va ogni giorno a prendere la bambina all’asilo in macchina, va a fare la spesa, va dal medico e in tutti i posti dove desidera andare visto che è in salute e gode ancora fortunatamente della compagnia di mia madre. ha appena “subito” l’umiliazione più grande della sua vita in commissione medica per il rinnovo della patente, non superando un test al computer, che tra l’altro non ha mai usato.(gli è stato detto che deve rassegnarsi). E’ come se lo avessero ucciso! non parla, non scherza come prima….. va a finire che si ammala se va avanti così!! E’ possibile che non ci sia una via d’uscita senza aspettare i tempi del ricorso e con l’incubo del computer, non esiste nessun altro tipo di valutazione?
    Grazie a chi mi può aiutare.
    Teresa

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Cara Teresa, ci sto male con suo padre e con lei, ma sto anche riflettendo. L’idea che mi si prospetta è la seguente: penso a un foglio (sul tipo del foglio rosa) che permetta la guida a chi avendo compiuto 80 anni sia stata negata la patente senza che lo stesso abbia provocato un incidente o fatto una grave infrazione al codice stradale, ma solo in virtù di un parere emesso da una Commissione medica locale di cui si contesta l’idoneità al compito che è tenuta a svolgere per le ragioni esposte nei miei articoli sulla questione.
    Questo foglio avrebbe la funzione di accompagnare gradualmente l’anziano all’eventuale rinuncia alla guida, salvo se non incorra nel frattempo in qualche seria irregolarità. Spero che addetti alla motorizzazione o professionisti di varia estrazione trovino una rapida soluzione al problema. Anche un solo giorno di vita attiva tolto a un anziano non parla di una società civile. Dica a suo papaà di avere pazienza, tutto è possibile.

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Teresa, mi domando se non sia il caso che suo padre si presenti ad un’altra commissione medica fuori dalla sua provincia. Lo dico perché, come ho spiegato, tra le varie commissioni c’è una totale anarchia, insomma ancora non sono state precisate regole eguali per tutte. Sarebbe opportuno informarsi sul comportamento delle altre commissioni consultando utenti che ne avessero avuto l’esperienza, positica o negativa che fosse. Mi faccia sapere.

  • Teresa treviso

    Gentile signora Gloria,
    la ringrazio delle sue risposte e del tempo che mi sta dedicando.
    Le chiedo, in rifermento alla sua prima mail, dove mi parla di un “foglio”
    che prmetta la guida comunque dopo che la commissione non lo abbia permesso,
    se, è una procedura già avviata e abituale, oppure se è un tentativo da
    fare, “pregando” qualcuno della commissione stessa..
    La Sig.ra che ha sottoposto mio padre al test con il computer, ci ha già
    detto che volendo possiamo fare il ricorso e andare in commissione a
    Venezia, ma che generalmente tra professionisti si “appoggiano”. Poche
    speranze.
    Padova e Belluno sono le 2 provincie più vicine, le uniche ricerche che
    posso fare sono tramite internet, ma essendo questa norma introdotta da poco
    ci vorrà del tempo, e il tempo che ha ben detto lei, per un ottantenne è
    molto prezioso.
    In ogni caso la terrò informata.
    Grazie ancora
    Teresa

  • oiram

    ho letto tutto quanto avete scritto sull’argomento. Sono davvero indignato. Compio i mei 80 anni il prossimo aprile e tocca anche a me rinnovare la patente, speriamo bene. Tra le altre cose qualcosa ha scritto che hanno chiesto l’uso del pc, ma e’ vero? Rispondetemti per cortesia grazie

  • oiram

    mi chiedo ma e’ possibile rivolgersi a Commissioni fuori dalla propria provincia?

  • Maria Maddalena Traversa

    volevo ringraziarvi per la risposta.
    Ho chiamato iil 28.10 scorso lo studio radiologico CIDIMU.
    Ho risentito ieri la segretaria e mi ha detto che dovrei essere richiamata presto per effettuare l’esame eco color doppler.
    Grazie ancora per la disponibilità.
    M.Traversa

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Rispondo a Oiram. Sì, si può rinnovare la patente anche in un’altra provincia, io stessa ho seguita questa strada.
    Circ il test al computer l’ho appreso come lei, dalla signora teresa di Treviso. Le assicuro che non mi sono ancora rimessa dallo stupore. Tanto è vero che ne vorrei sapere qualche cosa di più. Inoltre se sottoponessimo ad un test al computer tutti i cittadini, mezza o più popolazione risulterebbe inidonea alla guida. Non ci posso credere, eppure debbo crederci perché in queste commissioni può accadere veramente di tutto. Ora un consiglio per tutti: non entrate nell’ufficio dove sarete esamminati dalla commissione da soli. Fatevi accompagnare da un parente (o un amico se possibile). E’ utile per tante ragioni, psicologiche perché vi sentirete sostenuti da persona a voi vicina, e perché la Commissione si comporterebbe probabilmente con più prudenza.

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Rispondo a Teresa Treviso 24 febbraio.
    Il foglio del quale ho parlato è soltanto una mia idea, che può essere superata da un’altra o da altre idee magari più ortodosse che però potrebbero forse esigere più tempo per realizzarsi. Sto per presentare questa mia proposta mediante una petizione che invierò al Presidente della Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati. La terrò informata e con lei tutti gli altri interessati. Coraggio.

  • alfredo

    Io ho fatto la visita presso una cml di Roma e mi hanno rinnovato la patente per sei mesi. Poichè ho saputo che in altre sedi del Lazio (Latina, Rieti) le liste di attesa sono molto più brevi, qualcuno mi sa dire se posso fare la visita per il rinnovo in un’altra provincia o sono obbligato a tornare in una cml di Roma?

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Alfredo non è obbligato a rinnovare la patente in Roma, può andare dovunque in Italia, questo è sicuro, ma probabilmente la può rinnovare anche all’estero. Auguri. Legga la petizione che nei prossimi giorni sarà pubblicata in questo giornale.

  • Fiorenza Cappello

    Sono molto indignata e non mi do pace. Ho appena compiuto 80 anni e trovo assurdo quanto disposto nei nostri confronti. Parlare di angherie è poco.
    Grazie per il Suo interessamento. Pensavo fossimo abbandonati.

  • gloria capuano

    Signora Fiorenza, sono in procinto di inviare un appello al Presidente della Repubblica affinché chieda alla Corte Costituzionale il parere sulla costituzionalità della legge Valducci. Bisogna battersi. Coraggio

  • http://www.improntalaquila.org tiziana vanzetto

    Voglio raccontare anch io l amara esperienza del mio caro papà…in gennaio ha dovuto rinnovare la patente e la commissione medica nonostante abbia riscontrato il suo perfetto stato di salute, mai subito un ricovero ospedaliero non soffre di alcuna patologia, lo obbliga a una visita psico\diagnostica ( x un costo di oltre 100 euro) che purtroppo non supera…Mio padre nonostante gli 81 anni ancora lavora e fa volontariato ma non ha alcuna dimestichezza al computer si è sorpreso e spaventato di fronte a queste prove. Questo psicologo (!) che ha trattato mio padre senza rispetto e in modo sprezzante ha scritto nella sua relazione che il “vecchio” era agitato e che quindi non puo dare un giudizio obbiettivo ma consiglia di farlo esaminare da un altro collega . Per farla breve abbiamo preso un appuntamento con un altro psicologo che lo vedrà a meta aprile…nel frattempo in casa non si vive piu , per noi credetemi che gli vogliamo bene é straziante vederlo piangere e deprimersi ogni giorno piu che passa…mi chiedo : é giusto punire così un uomo che dopo quasi 50 anni di guida NON ha mai fatto un incidente e preso forse 1 multa? Vi prego aiutatelo!!!! datemi qualche informazione utile …raccontate le vostre esperienze Grazie a tutti Grazie alla sensibile G Capuano che ha reso pubblica questa tragedia P.S. a Teresa di Treviso come è finita la tua storia?

  • http://www.improntalaquila.org cristina

    Ogni commissione medica x il rinnovo della patente agli ultraottantenni ha una linea di condotta diversa…come è possibile? come al solito la legge non è uguale per tutti

  • gloria capuano

    Signora Vanzetto, vuole cortesemente dirmi a quale Commissione si è rivolto suo padre? Città,e nome del presidente della Commissione. E mi permette di aggiungere la sua lettera ad altre due che ho in mente di inviare al Presidente della Republica? Cerchi d convincere suo padre a frequentare una palestra per fare esercizi adatti che lo ricostituiscano sia psichicamente che fisicamente, in attesa dello svolgimento di questa sciagurata disavventura.
    Però se lei leggesse con attenzione tutto quel che ho scritto fino ad ora, troverebbe la segnalazione di poter rivolgersi ad un’altra struttura e ripetere la visita che potrebbe dare risultati diversi e contrari a quella attuale.
    Vorrei poi sapere se la visita psicologica è stata eseguita a titolo privato,cioè chi ha intascato i cento e più euro. Ripeto, coraggio, dobbiamo batterci e anche se ottenessimo dei risultati non più per noi ma per altri dopo di noi, è da fare.Suo padre così reagirebbe all’offesa inferta alla sua dignità per una importante questione di principio. In difesa della demograzia.

  • gloria capuano

    Cristina, questa gravissima anomalia è tra le principali ragioni dsell’incostituzionalità della legge i questione

    Avverto che il computer non mi funziona, che non riesco a correggere i refusi e che per scrivere una parola impiego troppo troppo tempo. Quest per dire dire che risponderò non apèpena possibile ad altri commenti.

  • Tiziana

    Gent.ma sig.ra Capuano, le farò sapere di quale commissione si tratta ma non prima di vedere definita positivamrnte o negativamente la storia di mio padre, ho paura di ripercussioni… La commissione ha indicato obbligatoriamente la scelta verso 4 psicologi che operano in provincia, come le dicevo il primo ha decretato un esito non classificabile ora mio padre ha un appuntamento con un secondo che sicuramente non sara meno severo del primo…non le dico lo stato d animo…Aggiungo che non è possibile rivolgersi ad uno psicologo di propria fiducia, ma la scelta è imposta. E giusto?se professionisti non sono tutti egualmente iscritti all albo? non credo che mio padre allo stato attuale delle cose possa iscriversi presso un altra commissione e ricominciare da zero perchè agli atti è tutto registrato Qualcuno può darmi informazioni piu precise in merito? Grazie per la sua attenzione, le auguro ogni bene P.S. Papà non va in palestra perchè cammina molto e va in bicicletta….ma in compenso sta facendo esercizio…con il computer, mia sorella con pazienza gli fa fare qualcosa…chi l avrebbe mai detto che x guidare un auto ci vuole un mouse !

  • teresa Treviso

    Vi aggiorno.
    Dopo aver ricevuto la raccomandata con la conferma della non idoneità temporanea, ci siamo trovati nel dubbio su come procede per fare il ricorso.
    Ci era già stato detto che tra di loro le commissioni non si contraddicono, evidentemente dialogano solo su questo e non sul medoto di valutazione. Non sapendo se bisogna rifare tutta la procedura o solamente la visita o il test che non è andato bene, non sapendo se effettivamente tutte le commissioni hanno lo stesso test al computer etc.. ci siamo rivolti ad un legale per capire cosa sia meglio fare prima di inviare la richiesta del ricorso.(Tiziana, il test che ha fatto mio padre non necessitava dell’uso del mouse ma della mano destra e sinistra sulla tastiera).
    Mio padre prima stava bene, adesso si sta ammalando di depressione.
    Vorrei poter parlare con chi ha causato tutto questo!!
    ma se lo faccio temo ripercussioni anch’io!

  • claudio

    Ho 52 anni e mio padre 90 compiuti, e dopo aver letto tutta la corrispondenza di questo sito, ho capito cosa dire a mio padre che ancora in forma, vorrebbe tentare il rinnovo: “considerati molto fortunato, in quanto hai guidato 10 anni “spensieratamente” rispetto a coloro che alla soglia degli ottanta, devono prendere lezioni di acrobazia circense, con un altissimo rischio di trovarsi rovinsamente a terra nel fisico e nel morale.
    Un’ultima cosa mi viene alla mente: ma questi signori dottori membri delle speciali commissioni mediche che hanno dimenticato il significato di ETICA (che forse non hanno mai avuto), non pensano che anche per loro arriverà la stessa sorte?
    Un immenso grazie alla signora Gloria per la garbatezza del suo interessamento.

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Claudio, suo padre è fortunato di avere un figlio di tanta ragionevole saggezza. Gli dica che io ho guidato fino a 86 anni con quattro rinnovi in due diverse commissioni; è stata un’esperienza, in una delle commissioni, fortemente traumatizzante “e non solo”. Ora a 87 anni ho rinunciato alla patente per ribellione a un sistema che evoca l’olezzo emanato dal nazismo quanto al progetto di eliminazione degli invalidi o in qualche modo non sani, considerati un peso per la società e un insulto alla purezza della razza. Rinuncia che ho pagato e pago ad altissimo prezzo, ma che mi ha restituito la mia dignità. La ringrazio per il cortese apprezzamento dell’impegno di cui mi sono fatta carico per solidarietà verso i miei coetanei.

  • carla

    Che tristezza! Leggevo e mi veniva da piangere.
    Invito tutti ad estendere la denuncia/racconto della propria esperienza, a trovare le forme migliori per reagire a questi soprusi.L’idea,per es,di scrivere una lettera al Presidente mi sembra buona…
    Ditemi come posso firmare ecc
    (ancor più che solidale nei confronti di una”categoria”-brutta parola-,mi sento partecipe delle comuni sorti dell’umanità)
    Alla signora Gloria vorrei dire di non rinunciare,se può.
    carla-60enne-

  • Paolo

    Paolo – Roma.
    Ringrazio la dott.ssa Capuano che sta adoperandosi per far eliminare questa vessazione per chi raggiunge gli 80 anni.
    Ho letto i post e volevo scrivere anch’io esattamente tutte le motivazioni che sono state addotte. Pur essendo ancora lontano da questa data anagrafica, mi sento coinvolto per un’azione immediata e tale da far decadere questa sconsiderata legge. Ma come si fa a non aver pensato a tutto lo sconquasso che poteva provocare! Penso a chi non vive nelle grandi città (che in qualche modo può muoversi con i mezzi pubblici), che senza l’uso dell’automobile, è “condannato” al “domicilio coatto” senza aver commesso nessun reato! Ed il danno all’industria dell’auto non ce la vogliamo mettere? Sfido chiunque ad acquistare una nuova auto negli ultimi anni (diciamo dai 70 in poi) con il rischio, nemmeno tanto remoto, di non poter più rinnovare la patente!

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Rispondo un po’ a tutti per fare il punto della situazione. Spero abbiate letto l’appello al Presidente della Repubblica. Tutti voi potreste rafforzare la mia tesi che è anche la vostra e scrivere al Presidente Napolitano. Ecco che il computer è necessario, o meglio lo è per chi lo usa, certamente si può scrivere al Presidente anche con una normale lettera. Non avendo pensato a questa eventualità per ora vi dò le coordinate del pc. Cliccate in Google “Presidenza della Repubblica” Quindi cliccate a “Posta del Quirinale”. Vi apparirà una finestra con gli spazi da riempire e cioè nome e cognome eccetera. Poi la finestra “Oggetto” Qui scriverete :”Richiesta di dichiarazione d’incostituzionalità della legge eccetera”. Quindi in un’altra finestra scriverete quello che già avete scritto a me, badando di non superare le 5000 battute spazi compresi perché altrimenti vi sarà respinta. Certo pur essendo semplice se non si usa il pc abitudinariamente, è una via impercorribile , salvo che non possiate farvi aiutare da altri. Vi comunicherò come fare per mandare il vostro messaggio tramite posta normale.
    Altra strada è quella di scrivere a “lettera al direttore” dei vari giornali cartacei.
    Cara Carla la ringrazio per l’affettuoso suggerimento, no, non tornerei indietro neppure se fsse possibile, perché non intendo avallare un sistema che senza mezzi termini definisco incivile (nonostante i casi delle commissioni attestate sul sano criterio del buon senso comune). Per colpa della mia disinformazione – in quanto credevo d’essere costretta a dovermi sottoporre sempre alla stessa commissione – per ben due volte ho subito un abuso d’autorità persecutorio finalizzato a togliermi la patente. Nonostante il suddetto accanimento la suddetta commissione non ha potuto dichiararmi inidonea, ma è riuscita a farmi ammalare. Voi avete il vantaggio di sapere che cosa può accadervi, siate perciò impermeabili, non fatevi prendere dal panico o dallo sconforto.Nel frattempo battiamoci per far decadere o trasformare profondamente questa sciocca e antidemocratica legge.

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    A coloro che mi hanno chiesto come si fa a srivere al Preidente Napolitano è molto più facile:
    Destinatario: Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
    Indirizzo: Palazzo del Quirinale 00187 Roma

    Lettera: Alla cortese attenzione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

    Signor Presidente,

    e scrivete esattamente quello che avete scritto a me, più o meno.
    Aggiungete, dopo la data, con chiarezza il vostro nome cognome indirizzo, se volete il telefono il fax insomma tutto per essere identificati e eventualmente contattati.
    Parlate liberamente, è una lettera privata, siate sinceri ma senza accenti accusatori e meno che mai offensivi.

  • http://liberoinfostrada alberto

    E’ solamente ridicolo pensare agli anziani come delle ceature sottosviluppate e non come delle persone responsabili con tutta la loro esperienza di vita.
    Cerate di rendere più agevole questo rinnovo che per molti
    anziani è una vera necessita di sopravvivenza.
    grazie Alberto

  • aida

    Purtroppo molte commissioni mediche locali cominciano a non accettare più domande da parte dei non residenti.
    Mi piacerebbe sapere come si comportano le commissioni del sud….

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Alberto, i diritti umani sono del tutto sconosciuti da molta parte del mondo sottosviluppato. Nel mondo progredito invece sono in primao piano, ma spesso solo sulla carta. In realtà è un continuo combattimento per averne il rispetto sia dalle singole persone sia dalle Istituzioni sia da tutti coloro che tra le mani stringono un più o meno importante potere. Per dirle che solo se ci adoperiamo tutti nei modi a noi possibili possiamo sperare d’essere rispettati. Tutta la mia solidarietà e condivisione.

  • gloria capuano

    Aggiornamento: ho ricevuto una telefonata seguita da una e.mail dalla Camera dei Deputati con le quali mi è stato significata la necessità di regolarizzare la petizione inviando copia di un documento di riconoscimento con la mia firma e una dichiarazione su mia responsabuilità d’essere cittadina italiana.Ottemperanze che ho soddisfatte e inviate immediatamente. Questo che cosa vuole dire, che la petizione non cadrà nel vuoto, sarà certamente presa in considerazione. E’ bene però che l’opinione pubblica non molli la presa, cioè che si continui a testimoniare le proprie esperienze.

  • cinzia sabbatini

    Buongiorno a tutti. Ho trovato il vs sito per caso cercando qualcosa che potesse aiutarmi a far sbollire la rabbia ed… ECCO! TUTTO VERO! E’ CIO’ CHE STA CAPITANDO A NOI! E,ad alta voce cominciai a leggere l’articolo, tutto di un fiato, a mio padre.
    Gent.ma Gloria Capuano,la rabbia ed il risentimento mi hanno gonfiato gli occhi di lacrime quando ho saputo che a mio padre di anni 81 avevano rinnovato la patente per soli 6 mesi.
    Siamo di Roma, la nostra “odissea”(dopo aver letto articolo e commenti è molto simile se non uguale a tantissime altre)è iniziata 4 anni fa, ovvero, dopo che mio padre ha subito un intervento al cuore e quindi, per essere nella legalità, abbiamo iniziato a fare il rinnovo della patente presso la Asl ogni anno anche se (ringrazio Dio) mio padre sta meglio di prima e non ha alcun problema perchè comunque costantemente sottocontrollo:
    Inizio prenotazioni per visite mediche almeno 7 mesi prima della data di scadenza della patente e non sono bastati in quanto,cambiate le disposizioni per le visite per il rinnovo patenti speciali e per evitare che mio padre guidasse con la patente scaduta siamo andati alla Motorizzarione per prorogare la scadenza.
    Prenotazione visita geriatrica con la “fortuna” di aver preso una prenotazione disdetta.
    Finalmente la visita… e l’amaro esito.
    Non ce l’ho fatta, mi sono recata alla Asl e ho chiesto alla Commissione le motivazioni del loro giudizio, considerato che i risultati dei referti medici erano a posto e l’esito della valutazione geriatrica era: “condizioni di autosufficienza” e precisando che mio padre in 60 di guida non aveva mai avuto un incidente e che prende la macchina solo esclusivamente quando non ne può fare a meno, per necessità di accompagnamento di mia madre per spesa o del nipote a scuola.
    Per tutta risposta mi sono sentita dire che, anzi, mi dovevo accontetare dei 6 mesi perchè la valutazione che loro hanno tenuto conto dell’esito geriatrico è il punteggio finale della M.M.S.E. 22,7(21-23=lieve) e che con quella valutazione può succedere che possa provocare un incidente mortale!!!!!
    Non ci ho visto più…Non vi dico la mia reazione!!!!

  • cinzia sabbatini

    Buongiorno a tutti. Ho trovato il vs sito per caso cercando qualcosa che potesse aiutarmi a far sbollire la rabbia ed… ECCO! TUTTO VERO! E’ CIO’ CHE STA CAPITANDO A NOI! E,ad alta voce cominciai a leggere l’articolo, tutto di un fiato, a mio padre.
    Gent.ma Gloria Capuano,la rabbia ed il risentimento mi hanno gonfiato gli occhi di lacrime quando ho saputo che a mio padre di anni 81 avevano rinnovato la patente per soli 6 mesi.
    Siamo di Roma, la nostra “odissea”(dopo aver letto articolo e commenti è molto simile se non uguale a tantissime altre)è iniziata 4 anni fa, ovvero, dopo che mio padre ha subito un intervento al cuore e quindi, per essere nella legalità, abbiamo iniziato a fare il rinnovo della patente presso la Asl ogni anno anche se (ringrazio Dio) mio padre sta meglio di prima e non ha alcun problema perchè comunque costantemente sottocontrollo:
    Inizio prenotazioni per visite mediche almeno 7 mesi prima della data di scadenza della patente e non sono bastati in quanto,cambiate le disposizioni per le visite per il rinnovo patenti speciali e per evitare che mio padre guidasse con la patente scaduta siamo andati alla Motorizzarione per prorogare la scadenza.
    Prenotazione visita geriatrica con la “fortuna” di aver preso una prenotazione disdetta.
    Finalmente la visita… e l’amaro esito.
    Non ce l’ho fatta, mi sono recata alla Asl e ho chiesto alla Commissione le motivazioni del loro giudizio, considerato che i risultati dei referti medici erano a posto e l’esito della valutazione geriatrica era: “condizioni di autosufficienza” e precisando che mio padre in 60 di guida non aveva mai avuto un incidente e che prende la macchina solo esclusivamente quando non ne può fare a meno, per necessità di accompagnamento di mia madre per spesa o del nipote a scuola.
    Per tutta risposta mi sono sentita dire che, anzi, mi dovevo accontetare dei 6 mesi perchè visto il punteggio finale della M.M.S.E. 22,7(21-23=lieve)rischia di provocare un incidente mortale!!!!! (…”E SE SUO PADRE CON LA MACCHINA UCCIDE MIO FIGLIO?”…testuali parole di un medico della Commissione)
    Non ci ho visto più…Non vi dico la mia reazione!!!!

    Gentile Gloria,
    Le dico che mio padre è una molto attiva, è un aiuto non indifferente per la famiglia,per qualsiasi spostamento ove possibile utilizza la bicicletta ed è sempre in movimento per qualsiasi cosa occorra, è stato professore di orologeria (l’orologeria sua grande passione),ha ancora contatti con i suoi ex alunni.Ha un’altra grande passione, il ballo. Per mantenersi e sentirsi vivo in coppia con mia madre vanno a sabati alterni a ballare il liscio.
    Ecco,il mio sfogo!La rabbia che mi sale per lui e per tutte quelle persone “grandi” come lui che si sentono di poter contribuire per qualcosa o qualcuno, che si sentono ancora vivi, PERCHE’, PERCHE’ FERMARLI PRIMA DEL LORO TEMPO?
    VORREI ANCHE DIRE A QUELLE PERSONE DELLE COMMISSIONI CHE “HANNO IL POTERE DI VALUTARE” CHE LA VITA E’ UNA RUOTA…

    Cara Gloria, ho pensato di fare delle fotocopie di quanto da Lei scritto e divulgarle presso la Asl a tutte quelle persone che tutti i giorni sono lì in attesa della “valutazione”. E, alla Commissione? Cosa ne pensa?
    FELICE DI AVERLA LETTA.
    Cordialmente la saluto.
    Cinzia Sabbatini

  • gloria capuano

    Gentile Cinzia, tutto quello che viene pubblicato è di dominnio pubblico, perciò chiunque può copiare divulgare e farne l’uso che crede. Sono assolutamente d’accordo che se tutti inviassero le loro esperienze ai giornali e ai telegiornali e segnalassero le mie iniziative rafforzerebbero in modo non indiffeerente le nostre ragioni, e queste ragioni influenzerebbero certamente l’ambiente politico in genere e in particolare quello che ci riguarda.Però mi preme farle una raccomandazione, si carichi di forza, trasformi lo sdegno in forza e in iniziative, oltre che utilissimo sarebbe un buon antidoto alla sconforto sia suo che di suo padre.Coraggio e procediamo nella nostra protesta, siamo dalla parte della ragione. Anche internet non va trascurato, più si fa girare l’informazione sulla petizione e sull’appello e quindi su questa rubrica, meglio è.
    Mi saluti affettuosamente (posso?) suo papà e gli dica di non trascurare di andare al “liscio”, non può che fargli bene.

  • cinzia s.

    La ringrazio molto, anche a nome di mio padre il quale ha gradito molto i suoi saluti che ricambia sentitamente, rincuorato dalle sue risposte ai vari commenti.
    Cinzia

  • rosaria

    Porto la mia esperienza, o meglio quella di mio padre anche lui ottantenne da circa un mese e anche lui “vittima” della nuova legge. Premetto che mio padre è cardiopatico, però lo è da 20 anni e non da ieri, e da 7 anni è portatore di defibrillatore. E’ costantemente sotto controllo per la sua patologia (da ex militare dell’esercito è preciso come un orologio) ed è una persona molto attiva, fondamentale per l’andamento della famiglia. Non posso fare a meno di pensare come in questo Paese vengano CELEBRATI i nonni, e come venga sottolineata la loro importanza per la vita dei nipoti e soprattutto dei figli che dovendo lavorare per vivere non potrebbero farcela senza di loro. E non posso fare a meno di pensare come invece in un attimo questi “angeli” diventino improvvisamente inutili. Mio padre non ha mai provocato incidenti con l’auto, sono 60 anni che guida e continuava a farlo serenamente e per tutti noi, ripeto, è un immenso aiuto. Oggi, la Commissione ha negato il permesso di guida. La valutazione fatta sulla base delle analisi presentate (ecocardiogramma, holter e visita geriatrica)non ha avuto esito positivo in quanto a parere della Commissione la patologia di mio padre, cioè la cardiopatia, non poteva consentire la guida dell’auto (nonostante la relazione del cardiologo di mio padre presentata con le altre analisi non segnalasse alcuna problematica evidente). Certo è cardiopatico e questo nessuno lo può negare, però lo è da 20 anni. Inoltre la mia perplessità nasce dalla durata della non-idoneità, vale a dire 6 mesi. Cioè, mio padre è stato valutato non idoneo alla guida per i prossimi 6 mesi, come se nei prossimi 6 mesi tale patologia possa miracolosamente sparire…Ovvio che tra 6 mesi può ritentare, ricominciando tutto da capo e soprattutto PAGANDO DI NUOVO tutte le analisi e le visite. Da oggi mio padre non può più prendere l’auto. E chi andrà a prendere mia nipote a scuola, chi accompagnerà mia madre alle visite che deve fare (è una paziente oncologica che necessita di continui controlli) e soprattutto come si sentirà mio padre sapendo di non poter più essere utile come prima? Ecco questa è la mia esperienza o meglio quella di mio padre. Cosa possiamo fare? Cordialmente. Rosaria

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Cara Rosaria, la sua lettera è ammirevole. Equilibrata, realistica, onesta, cioè molto dimostrativa di questa incredibile caduta non di stile ma molto peggio in umanità della gestione politica italiana. Non avrei mai potuto supporre che dopo la persecuzione degli ebrei, oggi da noi si sia legalizzata la persecuzione degli anziani. E’ accaduto un vero e proprio deragliamento mentale che nell’intento di introdurre una maggiore sicurezza stradale, si sono vittimizzati proprio quelli che meno contribuiscono negativamente a questa agognata sicurezza. Noi cittadini, con la nostra protesta dobbiamo portare le nostre esperienze a conoscenza degli organi addetti all’informazione e delle strutture politiche in genere. In sei mesi possono accadere molte cose, se tutti ci mobilitiamo nel testimoniare lo sterile danno che ci è stato inferto. Perciò invii la sua lettera a più giornali e telegiornali possibile, e la invii sia al Presidente della Repubblica che alla Camera dei Deputati. Clicchi in Google Presidenza della Repubblica e avrà le coordinate per spedirla. Lo stesso per la Camera dei deputati. Certo il danno immediato costituito dal non poter guidare in questi sei mesi è incalcolabile. Nella mia fantasia volteggiano tante iniziative, ma non sarebbe prudente da parte mia fare alcun suggerimento per non esporre altri in inconvenienti di cui non possiamo valutare la portata. In questi sei mesi dovrete stringere i denti e lavorare per questa sacrosanta causa.Il punto di forza sul quale dobbiamo puntare è l’indubbia incostituzionalità di questa legge. Tutte le lettere inviate dovrebbero concludersi con le seguenti parole: “Rifiuto e dichiaro non valido il parere della Commissione perché non ossequente ai principali canoni costituzionali riguardanti l’eguaglianza e la dignità di tutti i cittadini senza discriminazione di sorta e chiedo che mi si rilasci un transitorio permesso di guida in considerazione del grave danno in atto inferto al mio contesto familiare.” In tal modo si trasferisce la contestazione dalla valutazione delle patologie ostative alla guida, ai sacrosanti diritti costituzionali. Unico impedimento dovrebbe essere la dimostrazione che il richiedente sia incorso di fatto in gravi incidenti per sua responsabilità, quindi non più in virtù di un criterio preventivo di una ipotetica predisposizione ai sinistri, come avviene per i non anziani. Forza e coraggio.

  • Laura Benigni

    Si tratta di una questione che richiede una grande attenzione in Italia e altrove. La popolazione degli ottantenni con patente, uomini e donne, è molto rappresentativa e non in tutti i paesi si affronta in modo adeguato la nuova problematica di una valutazione individualizzata, equilibrata e partecipata. Nel caso di una valutazione per il rinnovo della patente di un settantanovenne nella mia famiglia il comportamento dei due medici presenti durante l’intervista e la visita oculistica è stato adeguato e leggero, non ci siamo sentiti prevaricati o maltrattati. Comunque il problema esiste e non viene adeguatamento affrontato, così come non vengono adeguatamente affrontate le molte problematiche legate ai mille nuovi modi di invecchiare. Il maltrattamento simbolico così come quello concreto, degli anziani non è un argomento da chiacchiericcio televisivo e neppure da commissioni sulla salute e il benessere. Non sono degni di attenzione e formazione permanente neppure il maltrattamento delle donne e dei bambini, perchè mai dovrebbe essere un argomento da evidenziare il maltrattamento degli anziani?
    Che fare? Ho trovato interessante il fatto che in Inghilterra esista una Portavoce degli anziani.

  • rosaria

    Gentile Gloria,
    le scrivo per informarla che mio padre ha richiesto di essere sottoposto a visita medica finalizzata ad una diversa valutazione rispetto a quella espressa dalla CML ASL di Roma1 (dove era stata effettuata la prima visita) come previsto dalla legge in quanto ovviamente non soddisfatto della precedente valutazione. Tengo ad evidenziare che anche questa visita avrà un costo di euro 250,00. Segnalo inoltre che qualora non fosse soddisfacente l’esito di questa seconda visita, la legge prevede la possibilità di fare ricorso al TAR. Scrivo questo perchè è possibile che tali informazioni non siano a disposizione di tutti e quindi invito coloro che non si ritengano adeguatamente valutati dopo la prima visita di richiedere una nuova visita ed eventualmente di presentare ricorso. L’impressione che ho (e non ce l’ho solo io) è che queste “COMMISSIONI MEDICHE” siano composte da Medici che agiscono più per “paura” e nell’intento di non assumersi responsabilità che per una seria e vera valutazione del candidato al rinnovo della patente. Sarebbe forse opportuno cominciare a richiedere ai proprio comuni di appartenenza, laddove ci sia anche un solo ultraottantenne privato dell’abilitazione alla guida in maniera immotivata, assistenza per gli spostamenti necessari alla sopravvivenza (tipo servizi per fare la spesa, per andare dal medico, per andare in farmacia ecc ecc). Forse in questo modo qualcuno si renderà conto del vero DANNO che sta provocando. Cordialmente. Rosaria

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Cara Rosaria, mi compiaccio non poco che suo padre abbia fatto richiesta di ripetere la visita in altra struttura (via da me segnalata a suo tempo ma non ancora praticata che io sappia da nessuno per paura di essere presi di mira, cosa che capisco molto ma molto bene). Spero che sia di esempio anche per altri. avrei da aggiungere ulteriori suggerimenti ma lo farò dopo aver sollecitato la Presidenza della Repubblica.Purtroppo vedo il nostro Presidente Napolitano sempre in movimento per gravissimi accadimenti e “letteralmente tirato per la giacchetta” dai tanti postulanti con più o meno seri e urgenti problemi. Ma la vita è una continua conquista e forse anche questo ci mantiene vitali. Quanto ai suoi intenti, penso che più iniziative vengono intraprese o segnalate meglio è. Mi faccia sapere.

  • GIULIANO

    Un commento sotto forma di Pasquinata…date un occhiata:
    http://youtu.be/y47-c2_EkyI

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Giuliano sei fantastico! Vale più di tante parole,grazie. Leggiti il prossimo Pulviscolo dal titolo “Ottantenni è ora di agire!”

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Riporto questo commento già pubblicato sotto la Petizione perché particolarmente luicido amaro e realistico.

    Giuseppe Miglietta 19 aprile 2011 17:04 pm
    Ricordiamoci che questa legge fu fatta nel periodo in cui due o tre incidenti causati da anziani riempirono le pagine dei giornali di appelli tesi a privare della patente gli 80enni.L’escamotage fu questo :lasciamo loro la patente ma rendiamo l’iter tanto faticoso che parecchi si perderanno per strada . A me toccherà il prossimo anno .Sono a Roma e mi sono informato :dovrò valutare se tra prenotazioni da fare all’alba (così mi dicono che accada a San.Basilio ) e giri fra medici ,uffici postali etc.mi converrà farla ‘sta fatica oppure abbandonare l’idea.
    In 60 anni di guida ,incidenti ZERO ,contravvenzioni 3 .

    Fa bene Giuseppe Miglietta a prospettarsi l’opportunità di rinunciare? Dal punto di vista filosofico ed esistenziale può essere, ma la cosa coinvolge tutta la complessità etico- politica e umana. Vedremo se il tempo suggerirà a tanti di guardarsi con onestà e coraggio nella propria coscienza.
    Ci faccia sapere signor Miglietta. Con tutta la mia comprensione e stima.

  • http://www.improntalaquila.org cristina

    Vorrei risp a Rosaria anche mio padre ha chiesto di essere sottoposto a 1 seconda valutazione vito che la prima commissione ne ha decretato la non idoneità….risultato? oltre al denaro speso , tempo, telefonate…1 grande umiliazione perchè oltre a non aver neanche guardato le documentazioni che ne attestano lintegrità fisica ( udito perfetto, nessun intervento, cuore ok, nessuna protesi) hanno dichiarato che non potevano contraddire la commissione precedente e che la patente non gliela avrebbero data….comunque se proprio insiste….visita psico diagnostica e poi una prova di guida simulata…è giusto?mio padre non è ricco e poi è una presa in giro Anche un assassino ha la possibilità di difendersi, mio padre non l ha ascoltato nessuno e nessuno ha capito il suo dramma…una sentenza ingiusta lo sta annientando

  • http://www.improntalaquila.org Raffaele

    Aiutatemi vi prego, forse questo non è il posto giusto ma non ho trovato nessun altro che parla di questo argomento…condivido il dramma di tutti coloro che hanno scritto vogliono uccidere ns padre prima del tempo… La commissione medica ha deciso che deve sottoporsi a una visita psico-diagnostica qualcuno puo indicarmi il nominativo di uno psicologo accreditato dalle ulss umano comprensivo che non sia troppo severo con un uomo senza alcuna scolarità con la sola colpa di avere 80 anni? de possibile in Veneto ma anche fuori regione Dateci qche informazione aiutateci vi prego Un abbraccio a tutti gli 80enni

  • rosaria

    Cristina, condivido assolutamente il tuo stato d’animo e ti capisco profondamente. Sono sempre più allucinata da questa situazione e la cosa che mi fa stare più male è che noi non abbiamo difese di fronte a questa palese ingiustizia, perchè solo di ingiustizia si tratta. Mi piacerebbe sapere se tutti gli ottantenni illustri/ricchi hanno avuto gli stessi problemi per il rinnovo della patente…mi piacerebbe proprio tanto saperlo…

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    A Cristina e Raffaele e ad altri.
    Non accettate di sottoporvi alla visita psicodiagnostica, dura tre ore ed è semplicemente distruttiva oltre che costosa. Purtroppo siamo, senza averne coscienza, in piena problematica politica. Siamo assimilabili a quei contestatori che si legano in cima a una grù per richiamare l’attenzione ai loro diritti. Se leggete con calma tutto quello che vi ho già detto avete una risposta alla vostra più che ovvia dolorosa angoscia da impotenza. Siammo indifesi perché non rappresentati. Allora rendiamoci conto che non è più in ballo il rinnovo della patente, ma la rivendicazione di precisi diritti democratici.
    Ma so che a voi urge la patente e che non avete forse neppure i tempi di vita, per quanto longevi possiate essere, per rivendicare i vostri diritti in una sede giudiziaria, o politica. Ma non abbiamo scelta, la democrazia non è una realtà ma un percorso lungo il quale ci si deve battere, più per gli altri che per noi stessi. Vi informerò nel prossimo o nei prossimi articoli di quanto sto vivendo per difendervi, senza averne alcun potere. Qui mi limito a ripetere di abbandonare Roma (ma per chi non vive a Roma?) andare a Viterbo dove non si sognano neppure di chiedere visite psicodiagnostiche (almeno così era due anni fa) senza dire che avete già tentato l’operazione patente, con tutta la documentazione già eseguita (ha una scadenza) ma contemporaneamente inoltrate un esposto ad un giudice dichiarando che siete fortemente danneggiati da una legge che discrimina gli ottantenni in netto contrasto con i diritti costituzionali sull’eguaglianza tra tutti i cittadini senza deroghe di sorta. Lo potete fare anche in una stazione dei Carabinieri, loro lo inoltreranno alla magistratura.

  • franco

    parlo per me aleggere icommenti mi hanno fatto capire come stiamo finenendo sempre piu’nel ridicolo in europa.viene presa paragone quando conviene ma ignorata come in questi casi.popolo della liberta’quale liberta non poter usare l’auto perche, il mengele di turno s eè sveglito male o vuole pararsi il sedere per il futuro.tra due anni avro’ 80 anni ho la patente dal 56 secondo grado poi la c mai avuto multe nè incdenti non conosco il mio medico pero’un rigore lo puo’ sbagliare anche del piero e sarei rottamto.

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Franco,ha notizie certe su quanto accade in Europa a proposito del nostro gravissimo problema?
    Quanto a lei spero che tra due anni troverà un panorama più rasserenante. Io, nel mio piccolo, ci sto lavorando.

  • cekof

    Io sono stufo e demoralizzato,questo stato sta distruggendo gli Italiani e L’Italia io non credo più in niente questo stato i nostri governanti stanno distruggendo dentro tutta la gente onesta.Riesce a tutelare bene solo i delinquenti per vedere tutelati i tuoi diritti in Italia devi essere un delinquente.

  • franco

    sig capuano la ringrazio per l’augurio e l’impegno suo sul problema.notizie certe sono che in francia la patente è a vita non c’è rinnovo periodico o spese cambio di foto nulla è il cittadino responsabile di sè stesso mentre da noi igovernanti mettono medici appositi perchè non si fidano di altri medici come avessero l’auree di grado inferiore non è ridicolo ?’

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Cari Cekof e Franco è importtante che ognuno guardandosi nello specchio veda con certezza una persona onesta. Le vostre argomentazioni sono troppo importanti per essere liquidate con una battuta o poco più, però anche io ho una opinione, e solo come tale la esprimo sperando di non essere troppo generalizzante. A me pare che ci sia un livello di comportamento che ci accomuna tutti anche se individualmente coesistono, per fortuna, enormi differenze. Per me il primo responsbile è la Comunicazione. La comunicazione appiattisce i nostri comportamenti anche, ripeto, se non sempre riesce s distruggere la nostra coscienza. Per questo lavoro per un diverso giornalismo, fino ad oggi inesistente. Non credo che questa risposta vi soddisfi, e mi sento impotente a coniugarla con l’attuale causa della vostra, nostra, indignazione. Siamo stanchi, tuttavia nella staffetta evoluzionistica dobbiamo o vogliamo batterci egualmente quand’anche con poche speranze affinché altri possano andare oltre. Avere ragione nel considerarsi vittimizzati non è motivo per abbattersi. Coraggio, siamo in tanti. Franco, grazie per la precisazione.

  • Antonella Sperotto

    Gentile Gloria, mi sento coinvolta in pieno in questa travagliata vicenda che obnubila la dignità di tanti anziani perfettamente autosufficienti…in particolare da ieri, ovvero da quando a mio padre 89enne sottoposto a visita collegiale per il rinnovo della patente, è stata richiesta anche la visita psicodiagnostica. Preciso che mio padre guida l’auto da 70 anni,ha ricevuto come riconoscimento “il volante d’oro”, usa l’auto ogni giorno per tutte le commissioni con mia madre e anche per trasportare i suoi coetanei che non hanno più la patente! E’ una persona attiva, che opera nel Volontariato addirittura guidando il furgone della Carithas due volte la settimana per la raccolta della carta! Cara Gloria, le chiedo in cosa consiste questa visita psicodiagnostica che mio padre affronterà tra 10 giorni e, nella speranza che superi queste “forche caudine”,…per quanto tempo potrà guidare?
    Grazie di cuore! Antonella S

  • Vieri Bagnoli

    facciamo qualcosa noi anziani per giudicare i giovani che usando male l’automobile provocano 6.500 morti l’anno.Io ho una polizza con classe di merito A + sono 26 anni che non ho incidenti.
    Bagnoli Vieri

  • Rosaria

    Gentile Gloria,
    Le scrivo di nuovo per comunicarLe che mio padre dopo la visita presso la Commissione Medica RFI, da lui richiesta a seguito della prima valutazione negativa ottenuta presso la ASL RM1, ha ottenuto l’idoneità alla guida (ovviamente per 1 anno) e tutto, aggiungo, presentando la medesima documentazione prodotta per la prima visita. Il costo della 2° visita è stato di € 250,00 quindi complessivamente il rinnovo della patente gli è costato € 700,00 (e tutto sommato gli è andata bene in quanto ha avuto l’idoneità). Sottolineo che il costo del rinnovo della patente per chi ha meno di 80 anni è di € 60,00 e certamente non comporta tutte le umiliazioni a cui sono sottoposte le persone che hanno la colpa di aver compiuto 80 anni. Le scrivo anche per chiederLe se possiamo utilizzare il testo della petizione contro l’obbligo del rinnovo della patente per gli ottantenni, da Lei predisposta, per raccogliere le firme presso i Centri Anziani (e non solo) o se dobbiamo predisporre altro testo per raccogliere comunque le firme contro questo provvedimento ingiusto e soprattutto contro le modalità di attuazione assurde del provvedimento stesso. Cordialmente. Rosaria

  • Mario Rossi

    Gentile Gloria Capuano ho letto con attenzione tutto l’articolo e i commenti mi hanno
    confermato quanto mi passava per la mente durante la lettura.
    Questo è un’altro modo per taglieggiare i pensionati o persone anziane.
    Spero che un giorno gli Italiani non più schiavi del dividi e impera riescano a votare
    dei politici che non pensano solo alla loro poltrona ricca di ottima pensione,
    ma si rendano conto dei disagi dei cittadini,creati dalla cecità dei loro predecessori.
    Rossi Mario

  • Gloria Capuano

    Cara Rosaria, le avevo già risposto ma a causa della mia scarsa valentia al computer devo aver fatto una mossa sbagliata e la risposta è scomparsa. Come può immaginare sono con lei in tutto quanto dice, le preciso che può adoperare il testo della petizione come vuole e dovunque lei ne abbia l’opportunità.Purtroppo la democrazia è un fatto… quantitativo, per questo più voci si fanno sentire più possibilità abbiamo d’essere ascoltati.Conto di scrivere la sintesi della situazione in forma di articolo così che risulti più agevole trovare risposte ai vari quesiti. Con viva cordialità e simpatia per suo Padre e per lei.

  • Salvatore Romano

    Non mollate! State dando un ottimo servizio sociale a far emergere un problema che tanti media ignorano!

  • Gloria Capuano

    Cerco di capire

  • Fabio Benelli

    Salve a tutti.Più che un motivo di sicurezza questa modifica legale mi sa tanto di nuovo modo per racimolare un pò di soldi in più.Tra spese per analisi,marche da bollo e altri balzelli lo stato raschia anche questo barile.Mio padre,classe 1922,ha la patente di guida da 1940 categoria “E pubblica” in quanto conduceva autobus.Quando è arrivato il momento della pensione si è fatto declassare alla “B” in quanto non riteneva opportuno di detenere il titolo superiore.Dal 1440 ad oggi(forse escluso il periodo della guerra) non ha mai, e dico mai, avuto un sinistro ne una contravvenzione…Forse i nostri legislatori hanno più “pecche” e meno prudenza di tanti “arzilli” vecchietti che sono pienamente autonomi per le loro necessità di mobilità quotidiane.Ovviamente sono daccordo,da una certa età, per dei controlli medici più frequenti, ma da parte di un medico della asl o militare con un supporto (certificato) del medico curante che secondo me è il solo a conoscere completamente il proprio paziente anziano.
    Fabio Benelli

  • http://www.facebook.com/margherita.simoni Margherita Simoni

    Non commento perchè la Buocrazia Italiana mi disgusta da quando sono nata. Chiedo soltanto a chi rivolgermi per non perdere una delle mie ultime estati. A Roma, dal primo aprile 2011 il rinnovo per la patente agli ottantenni non i fa più all’Aci o alla Motorizzazione bensi in una delle ASL predisposte (collocate in Municipi lontani dal mio). in un orario estivo canonico per gli anziani: dalle 13 alle 17 quando il sole batte tosto.
    Ci sono andata, ho espletato la pratica, ho pagato 18,70 euro. Mi è stata assegnata la Visita Medica al 25 ottobre….. Allora mi sono recata alla Motorizzazione per ottenere il permesso di circolazione temporaneo. La mia patente era scaduta. L’impigato allo sportello me lo ha rifiutato perchè consegnarmelo dopo la scadenza a suo avviso lo responsabilizzava. Nel frattempo chissà quanti giovani avranno incidentato e forse peggio. Io non prendo contravvenzioni fin da quando lavoravo. Ed anche quelle erano per divieti di sosta. Sto bene di salute, sono lucida, le analisi di routine sono perfette. Dovrei rivolgermi a qualcunio per ottenere una visita immeiata. Ma, a chi?
    Grazie..

  • Gloria Capuano

    A Margherita Simoni chiedo: “Quando si è recata alla Commissione medica locale per avere la data della sua visita di controllo, la sua patente era già scaduta o non ancora?”

  • Roberto

    Ma in che schifo di paese viviamo? sì perchè se hai 20 anni e ubriaco marcio, strafatto di coca e ti metti in auto e fai una strage…devi esser compreso e aiutato! Sicuramente hai avuto una infanzia difficile..( I “vecchi” invece no..cosa vuoi che sia, guerra fame miseria..cosa vuoi farci era così!!).Se sei sfortunato fai qualche anno di carcere,se hai un buon avvocato fai i domiciliari, e dopo qualche anno ti ridanno pure la patente!!! Tu anziano che hai la patente da quanti anni?..40..50..60.., non importa il fatto che tu non sia mai passato con un semaforo rosso, che tu non abbia mai preso una multa, che tu non abbia mai parcheggiato dove non potevi, o che non abbia mai avuto un incidente pur avendo percorso migliaia e migliaia di chilometri,.. non importa!! Sei ” vecchio” qundi sicuramente hai qualche problema e di conseguenza anche se usi l’auto per andare a fare la spesa, per andare in farmacia o per andare a trovare i tuoi nipotini,..non importa; e non importa se hai ancora VENTI punti sulla patente! Sei “vecchio” e basta! Togliti dalla strada e lascia spazio! Sembra di esser tornati ai tempi dell’inquisizione..non credete?
    Una volta se avevi i capelli rossi eri una strega o il figlio del diavolo quindi andavi al rogo, oggi se hai ottanta anni devi stare lontano dalle strade,perche’ sei pericoloso!! Se stai chiuso in casa a guardare la Perego(con tutto rispetto per lui) è meglio e sei anche fortunato…il rogo non esiste più!!
    Ma tu “vecchio” non affliggerti, basta riprovare avere e un po’ di pazienza, rifare la domanda, forse si sono sbagliati e vedrai sarai più fortunato, cosa vuoi che sia..spendere circa mille euro della tua “ricca” pensione, per il rinnovo di un anno della tua vecchia cara patente?..cosa vuoi che siano circa mille euro a fronte della soddisfazione di poter andare al seggio a votare in auto (sì perchè quando vengono a chiedere il voto, allora sì sei lucido e reattivo, e capisci bene quali sono i problemi della nostra cara Vecchia Italia data la tua età), o di andare in posta a pagare bollette su bollette, o ad andare a prenotarti un esame che poi, tranquillo potrai fare con calma dopo 5/6 mesi,( se proprio proprio hai fretta basta che paghi e nella stessa struttura il giorno dopo come per incanto c’è un posto libero, e magari sarà proprio uno della commissione a farti l’esame..e -mi ripeto- magari in battuta ti dirà: arrivassi io alla sua età così sano e lucido!) Vedi che sei lucido, sano, e reattivo!?
    Scusate ma a me pare l’ennesima schifosa trovata per spillare denaro e prenderci tutti per il ….bip..!
    Non ho assolutamente nulla contro i ventenni,e tantomeno ne faccio una questione politica (destra sinistra centro..ecc), il mio voleva essere solo un evidenziare come tutti troppo spesso veniamo usati per scudare l’incompetenza e la superficialità di chi ci detta regole. Regole, troppo spesso con due pesi e due misure! E’ schifosamente vergognoso tutto questo!
    Questa nuova riforma dovrebbe essere per noi ,POPOLO ITALIANO, lo spunto per dire basta, e dovremmo farne spunto per opporsi tutti insieme a questi soprusi. Stanno mettendo le mani sulla dignità delle persone! …e questo è veramente troppo.
    Dimenticavo: ho 48 anni!

  • Luciano Varaschini

    Condivido in pieno, l’articolo si commenta da se.
    Luciano, del ’28

  • Robyy

    Trovo sempre più sconcertante il silenzio dell’informazione in genere sulle difficoltà che incontrano gli ottantenni che “osano” tentare di rinnovare la patente. Se non leggessi attentamente i giornali di automobili, forse non saprei nemmeno che gli ottantenni devono andare in Commissione Medica Locale , e soprattutto se non cercassi le notizie su internet ,non saprei nulla nemmeno della petizione , né delle spese eccessive che gli ottantenni devono sostenere ,leggo dai commenti tra 300 e 700 euro,per rinnovi quando va bene di sei mesi o un anno (troppi per tutti,figuriamoci per i pensionati) , né saprei nulla delle difficoltà, in alcuni casi con richiesta continua di ulteriori accertamenti, anche quando sono buoni quelli che si portano.
    Purtroppo, come ha ricordato il sig. Miglietta in un commento , questa legge fu fatta in un periodo in cui c’erano stati degli incidenti che avevano coinvolto degli anziani e si riempirono i giornali di appelli tesi a privare gli ottantenni della patente ,e, aggiungo, anche alcuni siti internet . La proposta iniziale di non rinnovare più la patente agli ottantenni, poi finita con le complicazioni che sappiamo,(si veda su internet un articolo del 12 luglio 2010 ancora patente dopo gli ottanta), non sembra tener conto delle statistiche cui fa giustamente riferimento la sig. Simoni. Proprio a proposito delle statistiche ricordo quanto ho già citato in un mio precedente commento, in cui richiamavo l’attenzione su quanto ha scritto (sempre in queste pagine di commento ad articoli della dott. ssa Capuano) il dott. Donato Magi , che a quanto ho letto in internet è, o è stato , docente di biostatistica di un ‘ importante Università italiana, oltre che presidente della SIMS (Società Italiana di Medicina Specialistica) ed è quindi persona più che qualificata; il dott. Magi ,dicevo , ha elaborato delle statistiche SIMS su base ACI, in cui si rileva che la fascia di età degli ultraottantenni è responsabile solo dell’1,4 % dei sinistri, ed è largamente la fascia d’età con meno sinistri. Come ho già ricordato , in un mensile di automobili, l’unico che una volta ha affrontato l’argomento , si dice anche che in America , la fascia di età degli ultraottantenni, paga l’assicurazione ridotta del 50% proprio per la bassa sinistrosità.
    Purtroppo , al massimo si legge di questa modifica , come di un importante contributo alla sicurezza , sottolineando che:” prima gli ottantenni potevano avere il rinnovo come gli altri automobilisti” e, anche, che:” bisogna evitare che in alcune commissioni sia più facile superare la visita”!
    Si è ,di fatto, colpevolizzata una categoria di cittadini , e si è ritenuto che l’aumento della vita media vada affrontato prevenendo così anche il problema dei troppi anziani alla guida. Un conto è sapere che forse a ottanta anni , se ci si arriva, si può non arrivare idonei alla guida, un conto è quello che sta succedendo.
    Ritengo che il sig. Gasparro, il sig.Pierluigi , il sig. Albergamo e, altri , abbiano ragione nel ritenere che dovrebbe essere sempre il medico che visita per la patente a valutare di volta in volta chi inviare in Commissione , o , a chi eventualmente chiedere ulteriori accertamenti.
    Mentre scrivevo queste note, sentendo in sottofondo il telegiornale, ho sentito di un altro incidente mortale, (causato dalle fascie d’età più coinvolte negli incidenti, e ben lontane dagli ottanta anni), dovuto a velocità eccessiva , sorpasso azzardato, etc.etc.
    Se mi fossi limitato ad una lettura superficiale dei giornali, quando è stata fatta la proposta di togliere la patente agli ottantenni, sarei convinto anch’io che si tratta di un pericolo da togliere dalle strade.
    Ho cercato di riassumere un po’ la situazione tra i vari commenti che ho letto, e, auspico una qualche collaborazione tra Lei, dott.ssa Capuano, il dott. Magi , altri lettori qualificati e , magari qualche giornale specializzato, per tentare di squarciare il silenzio di cui parlavo all’inizio e far arrivare al grosso dell’opinione pubblica la reale incidenza statistica della sinitrosità degli anziani, e cosa li aspetta se arrivano in salute a ottanta anni.

  • Gloria Capuano

    Pulviscolo Atmosferico: Risposta a Donato Magi

    Caro Donato Magi, ripeto pubblicamente la lettera della Corte Costituzionale perché lo ritengo utile ai fini di conoscere quel che la democrazia mette a disposizione del cittadino, ed utile anche per capire come purtroppo queste opportunità possano non sempre essere accessibili a tutti. Segnalo questa informativa anche a Roby e a Sergio Albergamo. Le deduzioni le chiarirò a chiusura.

    Sapevo sebbene vagamente e ancora di più intuivo che un singolo cittadino non avrebbe mai potuto accedere alla Corte Costituzionale, ma ho voluto renderlo di pubblica ragione per fare il punto sulla situazione anziani e patente automobilistica.
    Nel leggere la sottoscritta informativa con attenzione ho concluso, da semplice cittadina, che un ottantenne non avrebbe mai potuto intentare un giudizio perché gli anni sulla ottantina sono in genere gli ultimi anni salvo eccezioni in cui il cittadino può esercitare la sua libertà di circolazione mediante i mezzi che gli sono più utili congeniali abituali così che mai potrebbe godere di una dichiarazione d’incostituzionalità della legge da lui contestata per la nota lentezza della Giustizia, a meno che la Corte Costituzionale non faccia eccezione. Questo senza contare il costo e l’impegno di una iniziativa di questo genere. Iniziativa che potrebbe essere adottata da un 70enne. Ma sarebbe giusto? Che cosa ne è della abituale pubblicizzazione dell’attenzione e protezione e difesa dell’anziano se non luogo comune di facciata, pura retorica, se viceversa , come abbiamo constatato perfino per il semplice rinnovo della patente l’anziano è di fatto sottoposto a una procedura faticosissima, persecutoria e anche dispendiosa? Per inciso, sarà vero quanto affermano in molti che in parecchi Paesi europei non esiste il rinnovo della patente né per anziani né per non anziani e non risulta che tali Paesi presentino una sinistrosità maggiore dell’Italia, anzi sembra esattamente l’inverso. In effetti ancora più che chiedere il rispetto della eguaglianza tra tutti i cittadini sarebbe saggio e civile chiedere di eliminare del tutto l’obbligo del rinnovo della patente. Il motivo è lampante, in caso d’ incidenti e di gravi infrazioni di cui si fosse reso responsabile, il cittadino di quella parte d’Europa dove non vige il sistema del periodico rinnovo della patente ne subirà le conseguenze esattamente come le subisce il cittadino italiano. Ce la farà l’Italia a compiere questo salto di rispetto civico e di superamento burocratico? Per ora siamo in una fase decisamente peggiorativa, si è creata una discriminazione in base all’età, proprio contro una categoria che viceversa dovrebbe essere facilitata in ogni sua necessità. Spero di esagerare, ma sento un olezzo che evoca l’orribile progetto nazista d’eliminazione dei più deboli o dei menomati.

    Riprendendo la riflessione sulle note informative del dott. Cattarino mi domando se non sarebbe più facilmente percorribile un ricorso diretto dello Stato. Questa mia deduzione è corretta? Penso di tentarla ma contemporaneamente auspico che persone competenti facciano loro questa iniziativa, certo per altruismo, ma anche pensando che agli ottanta ci si giungerà sempre più numerosi..

    Egregio Dott.ssa Capuano,

    la Costituzione e le leggi che disciplinano il suo funzionamento prevedono che Corte costituzionale può dichiarare l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di un atto avente forza di legge, quando una “questione di legittimità costituzionale” sia stata sollevata in un giudizio pendente davanti ad un giudice e il giudice abbia rinviato la questione alla Corte che dovrà decidere della conformità della norma alla costituzione. La Corte può inoltre essere chiamata a decidere della costituzionalità di una norma a seguito di ricorso diretto dello Stato (contro una legge regionale o delle Province Autonome) o delle Regioni, o Province Autonome (contro una legge statale o di un’altra Regione o Provincia).
    L’ordinamento italiano non conosce il “ricorso diretto” del singolo alla Corte costituzionale.
    Informazioni sui giudizi di legittimità costituzionale, sugli atti di promovimento delle questioni di legittimità costituzionale, sulle pronunce e, piu in generale, sul funzionamento della Corte sono rinvenibili sul sito ufficiale della Corte.
    La risposta a quesiti giuridici, la soluzione di problemi legali posti da singoli cittadini o da pubbliche amministrazioni, anche con riferimento a decisioni adottate dalla Corte, non rientrano tra i compiti che la Costituzione e le leggi affidano alla Corte.
    L’applicazione delle sentenze e delle ordinanze della Corte nei singoli casi compete ai giudici e all’autorità amministrativa.
    Ricerche sulla giurisprudenza costituzionale possono essere effettuate sul sito ufficiale della Corte.

    Distinti saluti.

    dott.Giovanni Cattarino – Capo Ufficio Stampa della Corte
    costituzionale

    Deduzioni: nessun ottantenne ha usufruito di questa possibilità, nonostante io l’abbia evidenziata più volte, per la ragione più che comprensibile che il rinnovo della patente ha scadenze che non ammettono pause di sorta Attendere i tempi della giustizia non è davvero alla portata di chi ha più di ottanta anni, perché anche nel caso di una conclusione favorevole dopo x anni, il danno (l’essere privi di patente) si è già reificato . Per tale motivo ho fatto ricorso a un altro strumento democratico “L’appello al Capo dello Stato”. Ebbene ho così potuto fare un’altra esperienza e cioè che il destino degli appelli non dipende dal Presidente della Repubblica ma ovviamente dal nutrito filtro dei professionisti addetti a tale delicata funzione ( si tratta di centinaia di persone). Sicuramente il nostro Presidente è di certo totalmente all’oscuro della tragedia ottantenni visto che un mio deferente sollecito è stato cestinato senza giustificazione di sorta. Per me che sono una ostinata democratica e che ritiene la gente mai gente comune ma sempre popolo sovrano, la cosa ha turbato non poco. Perché mi pare che chi mi ha cestinata, proprio nello spirito di una vera democrazia avrebbe dovuto motivare la decisione e sopratutto firmarla. Noi tutti non possiamo essere gestiti da persone che non conosciamo e che non sono identificabili. Mi sbaglio?
    Ora sto contemplando l’idea di una moratoria, quindi di un ritorno al vecchio sistema per il rinnovo patente senza distinzioni anagrafiche semplicemente assurde, in attesa di una regolamentazione delle norme che dovrebbero essere eguali per tutti. Una persona particolare, Donato Magi, professionista di alto profilo in un suo pregevole e puntale lavoro, di cui parleremo, spiega con dati inoppugnabili l’assurdità della legge del 29 luglio 2010 n.120, lettera C art.16, comma 1, sorta non si sa bene per quale deragliamento forse dettato dai luoghi comuni enfatizzati da una pseudoinformazione, da un politico peraltro di certo ineccepibile quanto alle sue funzioni.
    Gloria Capuano

  • Gloria Capuano

    Pulviscolo Atmosferico: Risposta a Donato Magi

    Caro Donato Magi, ripeto pubblicamente la lettera della Corte Costituzionale perché lo ritengo utile ai fini di conoscere quel che la democrazia mette a disposizione del cittadino, ed utile anche per capire come purtroppo queste opportunità possano non sempre essere accessibili a tutti. Segnalo questa informativa anche a Roby e a Sergio Albergamo. Le deduzioni le chiarirò a chiusura.

    Sapevo sebbene vagamente e ancora di più intuivo che un singolo cittadino non avrebbe mai potuto accedere alla Corte Costituzionale, ma ho voluto renderlo di pubblica ragione per fare il punto sulla situazione anziani e patente automobilistica.
    Nel leggere la sottoscritta informativa con attenzione ho concluso, da semplice cittadina, che un ottantenne non avrebbe mai potuto intentare un giudizio perché gli anni sulla ottantina sono in genere gli ultimi anni salvo eccezioni in cui il cittadino può esercitare la sua libertà di circolazione mediante i mezzi che gli sono più utili congeniali abituali così che mai potrebbe godere di una dichiarazione d’incostituzionalità della legge da lui contestata per la nota lentezza della Giustizia, a meno che la Corte Costituzionale non faccia eccezione. Questo senza contare il costo e l’impegno di una iniziativa di questo genere. Iniziativa che potrebbe essere adottata da un 70enne. Ma sarebbe giusto? Che cosa ne è della abituale pubblicizzazione dell’attenzione e protezione e difesa dell’anziano se non luogo comune di facciata, pura retorica, se viceversa , come abbiamo constatato perfino per il semplice rinnovo della patente l’anziano è di fatto sottoposto a una procedura faticosissima, persecutoria e anche dispendiosa? Per inciso, sarà vero quanto affermano in molti che in parecchi Paesi europei non esiste il rinnovo della patente né per anziani né per non anziani e non risulta che tali Paesi presentino una sinistrosità maggiore dell’Italia, anzi sembra esattamente l’inverso. In effetti ancora più che chiedere il rispetto della eguaglianza tra tutti i cittadini sarebbe saggio e civile chiedere di eliminare del tutto l’obbligo del rinnovo della patente. Il motivo è lampante, in caso d’ incidenti e di gravi infrazioni di cui si fosse reso responsabile, il cittadino di quella parte d’Europa dove non vige il sistema del periodico rinnovo della patente ne subirà le conseguenze esattamente come le subisce il cittadino italiano. Ce la farà l’Italia a compiere questo salto di rispetto civico e di superamento burocratico? Per ora siamo in una fase decisamente peggiorativa, si è creata una discriminazione in base all’età, proprio contro una categoria che viceversa dovrebbe essere facilitata in ogni sua necessità. Spero di esagerare, ma sento un olezzo che evoca l’orribile progetto nazista d’eliminazione dei più deboli o dei menomati.

    Riprendendo la riflessione sulle note informative del dott. Cattarino mi domando se non sarebbe più facilmente percorribile un ricorso diretto dello Stato. Questa mia deduzione è corretta? Penso di tentarla ma contemporaneamente auspico che persone competenti facciano loro questa iniziativa, certo per altruismo, ma anche pensando che agli ottanta ci si giungerà sempre più numerosi..

    Egregio Dott.ssa Capuano,

    la Costituzione e le leggi che disciplinano il suo funzionamento prevedono che Corte costituzionale può dichiarare l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di un atto avente forza di legge, quando una “questione di legittimità costituzionale” sia stata sollevata in un giudizio pendente davanti ad un giudice e il giudice abbia rinviato la questione alla Corte che dovrà decidere della conformità della norma alla costituzione. La Corte può inoltre essere chiamata a decidere della costituzionalità di una norma a seguito di ricorso diretto dello Stato (contro una legge regionale o delle Province Autonome) o delle Regioni, o Province Autonome (contro una legge statale o di un’altra Regione o Provincia).
    L’ordinamento italiano non conosce il “ricorso diretto” del singolo alla Corte costituzionale.
    Informazioni sui giudizi di legittimità costituzionale, sugli atti di promovimento delle questioni di legittimità costituzionale, sulle pronunce e, piu in generale, sul funzionamento della Corte sono rinvenibili sul sito ufficiale della Corte.
    La risposta a quesiti giuridici, la soluzione di problemi legali posti da singoli cittadini o da pubbliche amministrazioni, anche con riferimento a decisioni adottate dalla Corte, non rientrano tra i compiti che la Costituzione e le leggi affidano alla Corte.
    L’applicazione delle sentenze e delle ordinanze della Corte nei singoli casi compete ai giudici e all’autorità amministrativa.
    Ricerche sulla giurisprudenza costituzionale possono essere effettuate sul sito ufficiale della Corte.

    Distinti saluti.

    dott.Giovanni Cattarino – Capo Ufficio Stampa della Corte
    costituzionale

    Deduzioni: nessun ottantenne ha usufruito di questa possibilità, nonostante io l’abbia evidenziata più volte, per la ragione più che comprensibile che il rinnovo della patente ha scadenze che non ammettono pause di sorta Attendere i tempi della giustizia non è davvero alla portata di chi ha più di ottanta anni, perché anche nel caso di una conclusione favorevole dopo x anni, il danno (l’essere privi di patente) si è già reificato . Per tale motivo ho fatto ricorso a un altro strumento democratico “L’appello al Capo dello Stato”. Ebbene ho così potuto fare un’altra esperienza e cioè che il destino degli appelli non dipende dal Presidente della Repubblica ma ovviamente dal nutrito filtro dei professionisti addetti a tale delicata funzione ( si tratta di centinaia di persone). Sicuramente il nostro Presidente è di certo totalmente all’oscuro della tragedia ottantenni visto che un mio deferente sollecito è stato cestinato senza giustificazione di sorta. Per me che sono una ostinata democratica e che ritiene la gente mai gente comune ma sempre popolo sovrano, la cosa ha turbato non poco. Perché mi pare che chi mi ha cestinata, proprio nello spirito di una vera democrazia avrebbe dovuto motivare la decisione e sopratutto firmarla. Noi tutti non possiamo essere gestiti da persone che non conosciamo e che non sono identificabili. Mi sbaglio?
    Ora sto contemplando l’idea di una moratoria, quindi di un ritorno al vecchio sistema per il rinnovo patente senza distinzioni anagrafiche semplicemente assurde, in attesa di una regolamentazione delle norme che dovrebbero essere eguali per tutti. Una persona particolare, Donato Magi, professionista di alto profilo in un suo pregevole e puntale lavoro, di cui parleremo, spiega con dati inoppugnabili l’assurdità della legge del 29 luglio 2010 n.120, lettera C art.16, comma 1, sorta non si sa bene per quale deragliamento forse dettato dai luoghi comuni enfatizzati da una pseudoinformazione, da un politico peraltro di certo ineccepibile quanto alle sue funzioni.
    Gloria Capuano

  • Gloria Capuano

    Pulviscolo Atmosferico: Risposta a Donato Magi

    Caro Donato Magi, ripeto pubblicamente la lettera della Corte Costituzionale perché lo ritengo utile ai fini di conoscere quel che la democrazia mette a disposizione del cittadino, ed utile anche per capire come purtroppo queste opportunità possano non sempre essere accessibili a tutti. Segnalo questa informativa anche a Roby e a Sergio Albergamo. Le deduzioni le chiarirò a chiusura.

    Sapevo sebbene vagamente e ancora di più intuivo che un singolo cittadino non avrebbe mai potuto accedere alla Corte Costituzionale, ma ho voluto renderlo di pubblica ragione per fare il punto sulla situazione anziani e patente automobilistica.
    Nel leggere la sottoscritta informativa con attenzione ho concluso, da semplice cittadina, che un ottantenne non avrebbe mai potuto intentare un giudizio perché gli anni sulla ottantina sono in genere gli ultimi anni salvo eccezioni in cui il cittadino può esercitare la sua libertà di circolazione mediante i mezzi che gli sono più utili congeniali abituali così che mai potrebbe godere di una dichiarazione d’incostituzionalità della legge da lui contestata per la nota lentezza della Giustizia, a meno che la Corte Costituzionale non faccia eccezione. Questo senza contare il costo e l’impegno di una iniziativa di questo genere. Iniziativa che potrebbe essere adottata da un 70enne. Ma sarebbe giusto? Che cosa ne è della abituale pubblicizzazione dell’attenzione e protezione e difesa dell’anziano se non luogo comune di facciata, pura retorica, se viceversa , come abbiamo constatato perfino per il semplice rinnovo della patente l’anziano è di fatto sottoposto a una procedura faticosissima, persecutoria e anche dispendiosa? Per inciso, sarà vero quanto affermano in molti che in parecchi Paesi europei non esiste il rinnovo della patente né per anziani né per non anziani e non risulta che tali Paesi presentino una sinistrosità maggiore dell’Italia, anzi sembra esattamente l’inverso. In effetti ancora più che chiedere il rispetto della eguaglianza tra tutti i cittadini sarebbe saggio e civile chiedere di eliminare del tutto l’obbligo del rinnovo della patente. Il motivo è lampante, in caso d’ incidenti e di gravi infrazioni di cui si fosse reso responsabile, il cittadino di quella parte d’Europa dove non vige il sistema del periodico rinnovo della patente ne subirà le conseguenze esattamente come le subisce il cittadino italiano. Ce la farà l’Italia a compiere questo salto di rispetto civico e di superamento burocratico? Per ora siamo in una fase decisamente peggiorativa, si è creata una discriminazione in base all’età, proprio contro una categoria che viceversa dovrebbe essere facilitata in ogni sua necessità. Spero di esagerare, ma sento un olezzo che evoca l’orribile progetto nazista d’eliminazione dei più deboli o dei menomati.

    Riprendendo la riflessione sulle note informative del dott. Cattarino mi domando se non sarebbe più facilmente percorribile un ricorso diretto dello Stato. Questa mia deduzione è corretta? Penso di tentarla ma contemporaneamente auspico che persone competenti facciano loro questa iniziativa, certo per altruismo, ma anche pensando che agli ottanta ci si giungerà sempre più numerosi..

    Egregio Dott.ssa Capuano,

    la Costituzione e le leggi che disciplinano il suo funzionamento prevedono che Corte costituzionale può dichiarare l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di un atto avente forza di legge, quando una “questione di legittimità costituzionale” sia stata sollevata in un giudizio pendente davanti ad un giudice e il giudice abbia rinviato la questione alla Corte che dovrà decidere della conformità della norma alla costituzione. La Corte può inoltre essere chiamata a decidere della costituzionalità di una norma a seguito di ricorso diretto dello Stato (contro una legge regionale o delle Province Autonome) o delle Regioni, o Province Autonome (contro una legge statale o di un’altra Regione o Provincia).
    L’ordinamento italiano non conosce il “ricorso diretto” del singolo alla Corte costituzionale.
    Informazioni sui giudizi di legittimità costituzionale, sugli atti di promovimento delle questioni di legittimità costituzionale, sulle pronunce e, piu in generale, sul funzionamento della Corte sono rinvenibili sul sito ufficiale della Corte.
    La risposta a quesiti giuridici, la soluzione di problemi legali posti da singoli cittadini o da pubbliche amministrazioni, anche con riferimento a decisioni adottate dalla Corte, non rientrano tra i compiti che la Costituzione e le leggi affidano alla Corte.
    L’applicazione delle sentenze e delle ordinanze della Corte nei singoli casi compete ai giudici e all’autorità amministrativa.
    Ricerche sulla giurisprudenza costituzionale possono essere effettuate sul sito ufficiale della Corte.

    Distinti saluti.

    dott.Giovanni Cattarino – Capo Ufficio Stampa della Corte
    costituzionale

    Deduzioni: nessun ottantenne ha usufruito di questa possibilità, nonostante io l’abbia evidenziata più volte, per la ragione più che comprensibile che il rinnovo della patente ha scadenze che non ammettono pause di sorta Attendere i tempi della giustizia non è davvero alla portata di chi ha più di ottanta anni, perché anche nel caso di una conclusione favorevole dopo x anni, il danno (l’essere privi di patente) si è già reificato . Per tale motivo ho fatto ricorso a un altro strumento democratico “L’appello al Capo dello Stato”. Ebbene ho così potuto fare un’altra esperienza e cioè che il destino degli appelli non dipende dal Presidente della Repubblica ma ovviamente dal nutrito filtro dei professionisti addetti a tale delicata funzione ( si tratta di centinaia di persone). Sicuramente il nostro Presidente è di certo totalmente all’oscuro della tragedia ottantenni visto che un mio deferente sollecito è stato cestinato senza giustificazione di sorta. Per me che sono una ostinata democratica e che ritiene la gente mai gente comune ma sempre popolo sovrano, la cosa ha turbato non poco. Perché mi pare che chi mi ha cestinata, proprio nello spirito di una vera democrazia avrebbe dovuto motivare la decisione e sopratutto firmarla. Noi tutti non possiamo essere gestiti da persone che non conosciamo e che non sono identificabili. Mi sbaglio?
    Ora sto contemplando l’idea di una moratoria, quindi di un ritorno al vecchio sistema per il rinnovo patente senza distinzioni anagrafiche semplicemente assurde, in attesa di una regolamentazione delle norme che dovrebbero essere eguali per tutti. Una persona particolare, Donato Magi, professionista di alto profilo in un suo pregevole e puntale lavoro, di cui parleremo, spiega con dati inoppugnabili l’assurdità della legge del 29 luglio 2010 n.120, lettera C art.16, comma 1, sorta non si sa bene per quale deragliamento forse dettato dai luoghi comuni enfatizzati da una pseudoinformazione, da un politico peraltro di certo ineccepibile quanto alle sue funzioni.
    Gloria Capuano

  • Gloria Capuano

    Caro Robyy, ho già contattato Donato Magi, spero che altri si aggiungeranno, ad es. l’amico Sergio Albergamo.
    Gloria Capuano

  • mauro

    eliminate queste leggi chi ha 80 anni e più fatelo rinnovare senza tutte queste commissioni inutili e costose per lo stato

  • mauro

    eliminate queste leggi chi ha 80 anni e più fatelo rinnovare senza tutte queste commissioni inutili e costose per lo stato

  • mauro

    eliminate queste leggi chi ha 80 anni e più fatelo rinnovare senza tutte queste commissioni inutili e costose per lo stato

  • M Varriano

    sono d’accordissimo, la libertà lascia il tempo che trova, il procacciatore d’idee si sono esibiti in parlamento, rompendo icoglioni ai loro nonni, i morti sullr strade sono colpa degli ottantenni,da domani eviteremo le stragi saremo tutti più contenti.

  • Gloria Capuano

    Varriano esprime con amara anche se colorita ironia il gap tra il potere politico e l buon senso popolare…

  • Antonella Sperotto

    Gentile dr.ssa Capuano, ho scritto qualche tempo fa in quanto coinvolta nella “diabolica girandola” del rinnovo patente per mio padre 89enne, sottoposto a visita psicodiagnostica e relativi test, anche al computer! Ebbene…mio padre ha superato le forche caudine e ha il rinnovo per un anno. Ritengo iniquo, dispendioso, farraginoso e poco efficace il sistema messo in atto e mi dichiaro disponibile a sottoscrivere una petizione al Governo per la modifica della legge ora in vigore.
    Vive cordialità!
    Antonella Sperotto

  • Gloria Capuano

    Cara Antonella, lo vogliamo fare questo esperimento? Lasciamo da parte la petizione per adesso, prenda un semplice foglio di carta, scriva un esposto da consegnare ai carabineri, i quali lo inoltreranno alla magistratura. Nell’esposto dichiari d’essere stata fortemente danneggiata e con lei suo padre, fisicamenre, psichicamente, moralmente, ed economicamente per essere stato suo padre obbligato per rinnovare la sua patente a sottomettersi al giudizio di una Commssione Medica Locale solo per aver superato gli ottanta anni. Essendo tale motivazione incostituzionale come si dimostra dall’acclusa documentazione (la petizione), chiede di essere risarcito per il danno subito e chiede al magistrato competente di esprimere il suo giudizio sulla costituzionalità della legge a firma dell’on.Mario Valducci.
    Con molta probabilità il giudice si rivolgerà alla Corte Costituzionale per avere lumi onde emettere il suo parere. Ovviamentre lei si presenterà alla Stazione dei Carabinieri con una copia della Petizione che avrà stampato dall’improntalaquila.
    Mi faccia sapere. Di solito i Carabinieri sono molto collaborativi e riscriveranno con lei l’esposto.

  • Gloria Capuano

    Auguri di Ferragosto agli ottantenni e dintorni, (più alcune… precisazioni).

    Cari coetanei,
    vi auguro di cuore un tranquillo Ferragosto con le comuni amarezze accantonate, sostituite dagli affetti familiari e da tutto il bello e buono che ci circonda, di solito da noi sottovalutato perché non si propone mai urlando.
    La nostra cordata sembra avere una comprensibile pausa, il caldo, le ferie, l’imminente Ferragosto. E’ senz’altro così, ma è solo così oppure i commenti si sono fermati anche per il cambiamento apportato dalla redazione nella modalità del loro invio?
    Non so rispondere però mi pare giusto farvi sapere che la cosa ha sorpresa anche me, anzi mi ha molto contrariata. Gli anziani che vogliamo difendere, già in tanti modi tartassati, non credo che abbiano gradito queste innovazioni, credo anzi che si saranno bloccati davanti a inviti sibillini sul tipo “Scrivi come”(una faccenda per traduttori) e ai vari passaggi richiesti.
    Ho cercato di capire il motivo di queste variazioni (passi per l’opportunità di proporre la propria immagine che potrebbe equivalere ad una carta d’identità), ma non ci sono riuscita, perché per mia natura non amo tutto ciò che è di forza omogeneizzato. Spero di avere torto e di poter constatare che i miei coetanei abbiano trovato tutto ciò assolutamente normale e utile. Davvero spero di essere in torto perché è più sbrigativo, si presentano le scuse e la cosa finisce lì, mentre se avessi ragione la medesima cosa viceversa si complica. Per via delle abitudini, perché se più o meno tutti sono attaccati alle loro abitudini, per gli anziani in genere un cambiamento è di grande disturbo.
    Personalmente poi la cosa mi appare del tutto paradossale. Infatti anche a me che sono la titolare di questa rubrica mi si chiede ogni volta che rispondo a un commento di declinare chi sono e la mia E-mail e non so che altro; mi si costringe cioè a una inutile perdita di tempo che pur essendo minima non si accetta volentieri perché dato il mio ruolo, non ne afferro la dovuta coerenza.
    Ma se sul il mio personale disappunto posso sorvolare non altrettanto posso fare per i miei interlocutori, solo per questo ho deciso di puntualizzare quanto sopra al fine di far loro sapere che io da tutto questo sono assolutamente estranea.
    La redazione certamente non si dispiacerà delle mie precisazioni anzi forse coglierà l’occasione per spiegare lo stato di necessità di gravare ulteriormente – se effettivamente di questo si tratta – su i frequentatori di questa cordata contro la legge Valducci.
    Gloria Capuano

  • Faustapisa

    Mi ero molto esposta con le mie proteste in Internet per quanto disposto dall’on: Valducci. La mia identità era stata facilmente rilevata per cui, in occasione dell’esame (CML di via S.Benedettos) sono stata trattata molto male. Hanno fatto risultare la mia vista:7 occhio sinistro, 4 occhio destro. Recatami per la verifica da un oculista dell’ASL è stato invece indicato 9 occhio sinistro ed 8 occhio destro. Mi è stata rinnovata la patente per un solo anno.
    L’oculista della ASL, cui ho riferito l’accaduto, mi ha detto di tornare da lui prima della data del rinnovo patente, impegnandosi a rilasciare un certificato che attesti la verità.
    Chiedo con l’occasione perché il sito “Limiti di età, ecc. è stato oscurato? Riesco comunque a scrivere in quell’ambito ma chiedo perché?

  • Eunicemega

    Condivido pienamente la Petizione della dott. Gloria Capuana. Queste inaudite restrizioni razziste compromettono seriamente la nostra persona e la nostra personalità. Il danno psicologico è inestimabile! Altrettanto iinestimabile sarà, poi, la conseguente ricaduta economica ai danni del Servizio Sanitario Nazionale…

  • Gloria Capuano

    Cara Fausta, sono costernata e mi dispiace più per la turbativa che devi aver sofferta che per il danno patito (un anno anzi che due). Qualsiasi protesta al comportamento che denunci non sarebbe capita anzi sembrerebbe un gesto di magnanimità l’averti rinnovato la patente nonostante la visita oculistica da loro fatta apparire alquanto insoddisfacente.Spero che da qui a un anno qualche cosa cambierà, tuttavia si tenga cara l’attenzione dello scrupoloso oculista della ASL.
    Circa il sito oscurato o non ne conoscevo l’esistenza o prima che si oscurasse non avevo motivo di occuparmene. Se ho capito bene puoi comunicare egualmente…ed è quello che più importa. Ti assicuro che io continuo a battermi ma non posso riferire passo per passo tutto quel che sto tentando, perché la cosa si sta rivelando più complicata e impegnativa di quanto supponessi.
    Intanto buona guida!, e stai di buon animo
    Gl.C.

  • Matteo Mattx

    Diffonderò il più possibille. Ottimo lavoro raga.

  • http://www.facebook.com/people/Aurelio-Celia/100002651765260 Aurelio Celia

    SE MI FOSSE PERMESSO ANDREI A CONSEGNARLA DI PERSONA AL SIG vALDUCCI MA TANTO LORO HANNO LE MACCHINE BLU CON AUTISTA!!!!!!!

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  • Marta

    Buongiorno a tutti,
    purtroppo leggo solo ora questo forum perchè da nipote che ama il suo nonnino, l’ho accompagnato alla visita del rinnovo della patente. ci hanno spedito a fare un sacco di esami e,per la verità, alcuni li reputavo normali e giuste considerate le varie difficoltà che il mio nonnetto ha. ciò che più mi ha infastidito è stata la visita psicodiagnostica. l’abbiamo fatta venerdì scorso e da come avevo intuito non è andata bene. mia mamma è riuscita a fermare la relazione del medico e ha chiesto di poterla rifare in quanto quel giorno mio nonno era molto giù di morale e agitato perciò ad alcune domande non ha risposto correttamente.
    domanda: si può cambiare psicologo? so di uno che in un’altra zona dell’ulss capisce molto di più gli anziani e coglie ciò che serve.
    mio nonno di principio non guida per lunghi tragitti. la sua auto ha 12 anni e 5000km!!! fa circa 500mt di strada solo x andare a fare la spesa!!! voleva il rinnovo della patente anche solo x una questione d’orgoglio.
    il medico a cui ci siamo rivolti si è rivelato molto fermo sulle sue idee e davvero ostile. quando è stato chiesto di rifare la visita ha minacciato di mandare la relazione alla commissione se non rifacciamo la visita da lui. qualcuno sa cosa si può fare? e se noi ottenessimo un appuntamento ben prima da un altro e la commissione esaminasse la nuova visita…e se quell’altro mandasse la relazione…cosa potrebbe succedere?
    scusate le domande…ma sono davvero dispiaciuta per come sta il mio caro nonnino.

  • Au Celia

    Cara Marta condivido pienamente il tuo stato d’animo per quanto sta succedendo al tuo nonnino.Chi ti scrive e’ un nonno che a febbraio prossimo in concomitanza con il tentativo di rinnovo cmpie 81 anni.
    Lo scorso febbraio alla commissione di Milano 3 visita tipo santa inquisizione e’ mancato il rogo fortunatamente,e ho ottenuto il rinnovo per un anno quindi fra 5 mesi sono daccapo
    la mia condizione di vedovo mi obbliga a espletare le mansioni che prima erano della mia compianta moglie;comunque le mie percorrenze sono medico per rinnovo ricette ipermercato per acqistare quanto mi serve per la sopravvivenza al cimitero per portare un fiore e a messa la domenica.
    tutti questi percorsi si esauricono nel raggio di 2 kilometri,oramai il tempo delle gite e’ finito,e la mia vecchia clio ha 16 anni e va ancora benissimo questo dice quanto la sfrutti.
    non mi resta che augurarti che il tuo nonnino trovi una commissione di spirito aperto e lungimirante,e che al sig Valducci quando sara’ il momento si aprano le porte dell’inferno.
    Ancora tutta la mia solidarieta’

  • Marionegri

    mi riferisco all’ultimo capoverso della tua lettera.OK anch’io auspico che al poco sig.Valducci si aprano le porte dell’inferno nell’al di la ma che anche qui possa avere quanto si merita per aver offeso gli anziani.Una conseguenza certa è che gli anziani ottuagenari gli votino contro in massa anche da parte dei potenziali numerosissimi ottuagenari (e sono un esercito!) ai quali toccherà la stessa sorte.
    Una sola domanda mi faccio:non sarà possibile organizzare un Referendum per cancellare in toto quella legge maledetta.Io sarei fra i primi a sottoscriverlo.auguri e ciao da Negri William

  • MAI994

    Cara Marta avete la facoltà di rivolgervi ad un altro psicologo ma deve essere uno abilitato dalla commissione medica rinnovo patenti non potete andare da chi volete ( personalmente trovo sia ingiusto, è una discriminazione x tutti coloro che sono iscritti all albo e regolarmente laureati) Comunque la comm medica tiene conto dell ultima visita fatta che deve essere naturalmente positiva, basta dire che la prima volta si era agitati o si stava poco bene Tanti auguri altrimenti non vi resta che fare ricorso

  • MAI994

    Cara Marta avete la facoltà di rivolgervi ad un altro psicologo ma deve essere uno abilitato dalla commissione medica rinnovo patenti non potete andare da chi volete ( personalmente trovo sia ingiusto, è una discriminazione x tutti coloro che sono iscritti all albo e regolarmente laureati) Comunque la comm medica tiene conto dell ultima visita fatta che deve essere naturalmente positiva, basta dire che la prima volta si era agitati o si stava poco bene Tanti auguri altrimenti non vi resta che fare ricorso

  • Lucia

    sono daccordo con tutto quello che hai scritto. Cercavo una visita geriatrica per mio suocero over 80 ma credo che rinuncerò.

  • Marta

    Carissimi tutti, vi scrivo per dare speranze. ieri sera mio nonno ha rifatto per la 3^ volta il test al computer. aveva superato molto bene tutti i test mentre quello al computer risultava sempre insufficiente. l’abbiamo rifatto due volte. alla seconda c’era un miglioramento mentre alla tera un’splosione positiva nel risultato… motivo? Il dottore ha spostato la tastiera!!!!!!!!!!!!!! Esatto….mio nonno ha delle difficoltà ai movimenti fini delle dita perciò non riusciva a superare il test perchè non si rendeva conto se cliccava o no la tastiera. lui riconosceva l’esercizio e lo svolgeva bene ma non riusciva a cliccare… spostandogli la tastirta come se fosse sul bordo della scrivania il problema si è risolto perchè la forza del polso e del palmo della mano ha risolto

  • Marta

    l’handicap che trovava. non vi dico la faccia allibita del medico che si è visto un anzianetto diminuire di 2/3 il tempo e l’esattezza delle risposte al test nel giro di un mese con 3 prove. vi scrivo questo perchè voglio infondervi speranza. Figli, nipoti, zii, amici che accompagnate alla visita i vosti cari…esigete di rimanere all’interno della stanza durante il test e valutate voi se il vostro “nonnino” è a suo agio o se ha bisogno di altri aiuti…spesso questi sono proprio banali!!!

  • Au Celia

    MA IL SIG VALDUCCI POSIEDE UN INDIRIZZO E MAIL? SE SI COME SI FA PER CONOSCERLO,AVREI IN QUESTO CASO LA POSSIBILITA’ DIRETTA DI FAR CONOSCERE IL MIO PENSIERO.VISTO CHE SI E’ VECCHI SOLO PER LA PATENTE MENTRE PER L’INPS SI DIVENTA SEMPRE PIU GIOVANI,IO IL PROBLEMA INPS L’HO PASSATO DA UN BEL PO,MA E’ UNA ASSURDITA CHE CON L’ALLUNGAMENTO DELLA VITA MEDIA DEVANO SUCCEDERE CERTE COSE PERCHE IK SIG VALDUCCI NON FA UNA STATISTICA DEGL’INCIDENTI SU 100 ALMENO 90 COINVOLGONO GIOVANI NEOPATENTATI.LO SCRIVENTE HA CONSEGUITO LA PATENTE ALLORA SI CHIAMAVA SECONDO GRADO SCOPPIO L’ANNO ERA IL 1948!!!!!!!

  • Kiss Fanelli

    A 67 anni in pensione, più l’aggancio alle nuove qualità della vita, a 80 umiliati e vessati con imposizioni di controlli e file alle asl. Mio padre fino a 6 anni fa faceva le perizie assicurative sugli incidenti d’auto, decidendo torti e ragioni, quantificando i danni, dopo 6 anni lo stanno perseguitando con procedure che non solo presentano inefficienze e inconsistenze a vari livelli, ma devono essere ripetute fino ad anche 6 mesi, con i conseguenti costi che un pensionato deve sostenere. Poi aggiungo che viviamo in una cittadina di collina, dove il trasporto pubblico urbano non è funzionale come nelle grandi città. Ma come spesso succede la visione del legislatore è limitata.

  • Gloria Capuano

    A Franco e a tutti i miei interlocutori questa sintesi conclusiva della vicenda patente ottantenni.
    Poiché mi sento chiamata dal mio Giornalismo di Pace non potrò per questo rispondere sempre a chi mi scrive. Non per questo abbandono il campo ma lascio che altri perfettamente in grado di sostituirmi continuino a coltivarlo ognuno secondo il proprio criterio.
    Per quanto mi riguarda non mi risulta che sia stato seguito il mio suggerimento di rivolgersi a un giudice con gli argomenti condensati nella petizione per chiedergli di dichiararsi sulla costituzionalità della legge Valducci. Ciò significa che i frequentatori ottantenni della mia rubrica hanno considerato la questione patente un fatto personale, individuale, una specie di si salvi chi può e non anche e sopratutto un grave fatto politico in quanto lesivo di diritti costituzionali. La ragione di questa scelta è facile da individuare, a parte il sacro timore degli ambienti giudiziari, consiste nel rilievo che il rinnovo della patente avendo precise scadenze ha carattere di urgenza e non può dunque attendere i tempi giudiziari. Giusto e comprensibile, però le due strade potevano entrambe essere seguite se si vuole che l’emergenza personale non metta in sottordine la questione di principio.
    Non per nulla mi viene fatto di pensare spesso anche all’opportunità di dare inizio alla terza via quella del ricorso alla Corte europea di Strasburgo ( durata media due anni ). Perché non lo f faccio io? Prima di tutto perché sono prossima a diventare una novantenne, poi perché il mio caso m’imporrebbe un esposto-denuncia che mi avrebbe bloccata per il resto della mia vita, terzo perché avendo dovuto per i medesimi motivi rinunciare alla patente non ho più titolo per ricorrere personalmente alla Corte di Strasburgo. Non trascurate questa via, io la considero vincente.
    Concludo con una idea che potrà sembrare strana ma che mi si presenta davanti agli occhi con assillante ripetitività: il dispiacere delle abituali stragi dei giovani al volante, noi anziani dovremmo mobilitarci per ottenere dalle autorità maggiori garanzie di prevenzione per evitare la perdita di tante giovani vite e la sofferenza di tanti motulesi. Per non parlare dell’enorme costo di questa abitudinaria sciagura.

  • Roby

    Mi dispiace. Lei era,ed è,una bandiera nei confronti di questo problema che riguarda non solo gli ottantenni,ma gli italiani tutti a cui è stato imposto un limite di scadenza prefissato per legge.
    Limite che come si è visto anche dalle statistiche elaborate dal prof.Magi, non poggiava su dati statistici , dati che anzi mostrano proprio la bassa sinistrosità degli ottantenni .
    Dispiace anche che,come risulta dalle segnalazioni del sig.Gimerri, in risposta ad un’interrogazione parlamentare , il precedente governo stava per presentare un emendamento che
    riassegnava al medico monocratico il controllo sugli ottantenni.
    Ora sembra tutto perduto,con il silenzio costante dei giornali del settore e della stampa in genere Comunque finisca,mi auguro che Lei ci ripensi,la Sua funzione come ” faro di speranza e di coscienze “in questo storia è importante.
    Le rivolgo i miei più cordiali saluti.

  • Angelobianco31

    ….DOPO AVER LETTO L’ARTICOLO DI GLORIA CAPUANO POSSO BEN DIRE …..CHE SCHIFO…CHE VERGOGNA.

  • Pikkietto67

    E’ giustissimo e concordo pienamente con quanto scritto dalla Capuano. Purtroppo però il problema, non riguarda soltanto gli 80enni. Questa crociata dovrebbe essere sostenuta anche da tutte quelle persone che si sono viste privare del diritto alla guida solo per aver bevuto due bicchieri di vino a “cena di pesce” o per aver soltanto ammesso davanti alle “pressanti” domande di uno “sbirro” ad un posto di blocco di aver fumato qualche spinello in passato e non prima di mettersi alla guida. Purtroppo le Commissioni Mediche hanno il “potere” di limitare la libertà del cittadino e allorché il cittadino risulti assolutamente idoneo, nella mente e nel corpo, nel presente, a condurre con sicurezza un’autovettura, viene inserito in un ciclo vizioso infinito di esami e quindi con ingenti costi da sostenere (sangue, urine e addirittura capello) per anni e anni…Non ho davvero più parole. Perchè non li fanno ai politici gli esami di cui sopra? Vedrete che CASINO si scatenerebbe. Pikkietto67

  • AU CELIA

    NELLE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE EMANATE DAL GIVERNO MONTI C’E’ ANCHE UNA NARMA CHE ABOLISCE L’ABERRAZIONE DELLE VISITE IN COMMISSIONE SI TORNA AL MEDICO MONICRATICO CHE ESSENDOCI GLI ESTREMI RINOVA OER 2 ANNI

  • AU CELIA

    POSSIBILE CHE NESSUNO ABIBIA RACCOLTO IL, POST DI IERI RIGUARDANDE LA CANCELLAZIONE DEI RINNOVI PRESSO LE COMMISSIONI MEDICHE QUESTO IN BASE AL LE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE EMANATE DAL GOVERNO MONTI OTTANTENNI DOVRESTE ESULTARE!!!!!!

  • Pino1731

    Se così sarà esulto,ESULTIAMO

  • AU CELIA

    PROVA A ANDARE SU GOOGLE E CERCA MISURE DI SEMPLIFICAZIONE E POI TUTTI I QUOTIDIANI IL GIORNO REPUBBLICA NE DANNO NOTIZIA CIAO SU CON LA VITA DA UN OTTANTUENNE

  • Fulvio Quintavalle

    Certo, non c’è da meravigliarci di niente, sono in possesso della patente da circa 60 anni, non ho mai provocato incidente alcuno, non ho perso un solo punto della patente. Nel corso della vita ho trasportato anche migliaia di persone “al giorno” come Macchinista FS, ed oggi si tanta di non farmi neppure autotrasportare; sono stato soggetto a visite speciali come, anche il coltrollo di tempi di rilessione, e adesso deve venir fuori qualcuno che mette in discussione…… la libertà mia e di altri? Per il mio servizio sono stato sottoposto ad esami che garantissero l’integrità del mio comprendere. Domanda: ma Vanducci quale esame ha superato per garantire la sua integrità mentale nella guida del Paese?. Io, come del resto tutti questi pericolosi ansiani, non vado oltre al supermercato, al cimitero per trovare i miei cari, in farmacia, all’ospedale per fare controlli, mi si vuole privare di tutto ciò?. L’unico punto negativo, può essere, in certi casi, il rallentare la circolazione, non però nel mio caso, è forse un male od un bene? La macchina ci impegna fisicamente e psicamente, l’inveire contro un anziano, condizionandolo, fino a segregarlo e privarlo di ciò, è come condannarlo all’immobilismo…ciò che poi ti porta via, presto, per sempre. Giusto, sono troppi gli incidenti e tristi le conseguenze, ma il signor Vanducci lo sa da chi sono provocati?. Si è considerato il super lavoro richiesto?, l’abbattimento morale per l’ansiano?, l’impegno del degli strumenti e il costo che ne deriva? Ecco una risposta al declino della nostra economia, della nostra credibilità. Grazie per l’attenzione, Quintavalle Fulvio, Forte dei Marmi.

  • Granaiola

    In tutti i paesi europei e in particolare la Francia e Germania e altri paesi nel mondo non esistono i rinnovi della patente che una volta conseguita rimane valida indipendentemente dall’età e quindi utilizzabile legalmente dal cittadino anche in età molto avanzata fintantoché si sente in grado sotto tutti gli aspetti di utizzarla.
    Invece in Italia eistendo il rinnovo della patente nei casi ingiustificati di non rinnovo viene rovinata
    l’esistenza di molti ottantenni che conosco di persona, in particolare quelli che vivono da soli senza famiglia, in zone poco servite e che, attraverso l’auto possono sopperire a molte necessità della vita di tutti i giorni rendendosi indipendenti senza dover a volte elemosinare l’aiuto di qualcuno sia privato che le Istituzioni Pubbliche e conseguentemente non gravando negativamente sui bilanci di cassa delle stesse specie nella crisi attuale dove i fondi di assistenza sociale statali regionali e provinciali sono sempre più magri.
    Si ricordino chi ha il potere di legiferare che un giorno qualcuno di essi potrebbe incappare in queste necessità !!!
    Quindi concludendo visto giustamente la tendenza in Europa di unificare le norme in vari settori, giusto sarebbe di unificare anche queste secondo la maggioranza eliminando il rinnovo come tutti gli stati europei e non europei compreso Francia e Germania. Norme che sono le più semplici e non incidono sulle tasche dei cittadini, specie per quelli meno abbienti.
    Un ottantenne arrabbiato

  • Alberto Rametta

    La norma che imponeva la visita in Commissione per gli ultraottantenni è abrogata dal Decreto Legge 9 febbraio 2012 n° 5 art. 11 comma 1.

  • AU CELIA

    IO HO RINNOVATO MERCOLEDI SCORSO PRESSO L’ACI DELLA MIA CITTA CON VISITA MONOCRATICA ED ESITO POSITIVO IL DOTTORE INTERPELLATO MI RISPONDEVA VALIDITA’ 3 ANNI

  • Tvanzetto

    Scrivi il tuo commento qui. Quindi è una decisione definitiva o ci sarà qualche ripensamento? perchè l agenzia dove mio padre 82enne dovra rinnovare la patente gli ha detto che questo provvedimento scadrà il 9 aprile e poi probabilmente si torna in commissione Qualcuno sà qualcosa di piu preciso ? grazie

  • paracelso

    I medici delle Commissioni Medico Locali fanno il bello ed il cattivo tempo con i cittadini che la sventura mette sotto le loro grinfie, sicuri dell’impunità giudiziaria di cui godono e che permette loro di compiere autentici misfatti in campo etico e materiale; questo atteggiamento, prettamente italiano, di essere forti con i deboli e deboli con i forti, DEVE (imperativo categorico morale kantiano) essere portato a conoscenza delle autorità giudiziarie europee, se non addirittura all’O.N.U. perchè non è giusto perseguitare chi soffre per malattia o per l’età e non è giusto, poichè altamente crudele, non riconoscere o non accettare i miglioramenti che i cittadini cercano di apportare al proprio stato di salute attraverso i progressi della scienza o della tecnica, di solito pagati di tasca propria e, sempre più spesso, ignorati (i progressi) dai componenti delle Commissioni Medico Locali.