L’approccio a tale tipologia costruttiva a torre ha richiesto un lavoro attento e costante a causa del loro cattivo stato di conservazione, oltre alla particolare penuria di fonti scritte al riguardo. Leggi tutto »
Articoli della categoria 'Archeologia'
MONUMENTI FUNERARI A TORRE IN SABINA
La Sabina tra indagine archeologica e fonti storiche
Nella metà del XIX secolo gli antiquari Francesco Capranesi e Sabatino Del Muto portarono avanti gli scavi nella Villa dei Brutii Praesentes sita nelle vicinanze di Osteria Nuova (Località Madonna dei Colori) alle pendici sud-occidentali di Monte Calvo, recuperando soprattutto materiali relativi alla statuaria, minuziosamente descritti in fascicoli deposti presso l’Archivio di Stato di Roma e riportati in alcune recenti pubblicazioni. Il loro intento era quello di raggruppare il numero maggiore possibile di sculture da mettere in vendita sul mercato antiquario di Roma. Leggi tutto »
RICOGNIZIONE SUL CONTESTO STORICO-ARCHEOLOGICO DEL SUBURBIO ROMANO 4
Monumenti funerari della stessa tipologia sono sulla Via Nomentana. Attraversato il ponte della Nomentana, sulla strada che porta a Piazza Menenio Agrippa vi sono i ruderi di due mausolei in opera cementizia, uno dei quali è ora coperto dalle costruzioni moderne. Il mausoleo, con l’ingresso collocato al lato opposto della strada, si innalza per 10 m ed è formato da quattro dadi collocati l’uno sull’altro. Leggi tutto »
RICOGNIZIONE SUL CONTESTO STORICO-ARCHEOLOGICO DEL SUBURBIO ROMANO 3
Al VI e VIII miglio dell’Appia Antica si trovano due sepolcri “a edicola” caratterizzati da un prospetto con una nicchia per la statua del defunto che si eleva sopra la camera sepolcrale contenente il sarcofago o le urne funerarie. Leggi tutto »
RICOGNIZIONE SUL CONTESTO STORICO-ARCHEOLOGICO DEL SUBURBIO ROMANO 2
Nella zona compresa fra il Mausoleo di Cecilia Metella fino al IX miglio, Luigi Canina operò diversi interventi di conservazione e restauro, inserendo una cornice di pini e cipressi che tuttora connota il paesaggio della Via Appia. Leggi tutto »
RICOGNIZIONE SUL CONTESTO STORICO-ARCHEOLOGICO DEL SUBURBIO ROMANO
“nomine mortuum in Urbe ne sepelito neve urito”
“non si seppellisca né si cremi all’interno della città alcun morto”.
È questa una legge fondamentale delle Dodici Tavole, la prima legislazione scritta dell’antica Roma risalente al 450 a.C. che, per motivi di carattere igenico e sanitario, proibiva le sepolture all’interno del sacro confine del Pomerio (il solco che secondo la tradizione fu tracciato da Romolo al momento della fondazione della città). Le tombe si addensavano perciò lungo le principali vie extraurbane in prossimità delle mura. Leggi tutto »
Storia degli studi e della ricerca per il Suburbio Romano
L’Ottocento vede spiccare la figura del Canina fra le persone più rappresentative dell’Antiquaria a livello nazionale. In lui è possibile riconoscere il principale fondatore della moderna archeologia nell’ambito dei monumenti funerari fra I secolo a.C. e II secolo d.C. del Suburbio Romano. Le sue segnalazioni rappresentano tuttora un punto di partenza imprescindibile per ogni lavoro di ricerca. Leggi tutto »
Evoluzione della Tipologia dei monumenti funerari ‘a torre’ e affini nell’Impero Romano
La profonda indole dei romani per la commemorazione magniloquente diede vita a un’architettura funeraria ricca, varia e talvolta imponente cui risulta difficile dare una giusta interpretazione in Italia e soprattutto nelle province. Leggi tutto »
Alcune testimonianze sull’architettura funeraria nell’Impero Romano
Questa rubrica ha per oggetto l’analisi della tipologia dei monumenti funerari ‘ a torre’, talora affine a quella dei mausolei ‘a edicola’ di età romana, nell’Italia Centrale e in particolar modo per L’Abruzzo in un arco temporale che va dal I secolo a.C. al II secolo d.C.. Leggi tutto »

































