L'Impronta L'Aquila

Quotidiano on-line dell'Associazione Culturale L'Impronta

Articoli della categoria 'Archeologia'

I bulgari dimenticati

On August - 25 - 2010

Sin dal primo Medioevo la steppa e i suoi popoli ebbero un ruolo sconvolgente con i loro transiti verso l’Europa sia nella trasformazione e nella divisione dell’Impero Romano sia nella costituzione dei primi stati occidentali influendo, a nostro avviso positivamente, sulle comunicazioni col cuore della grande Asia e col nordest dell’Europa. Infatti così aumentò non soltanto la reciproca conoscenza fra genti diverse, ma anche la possibilità di sfruttare una quantità di risorse rimaste finora accessibili soltanto parzialmente e di cui l’Europa aveva grande bisogno (comprese le innovazioni tecniche come la staffa e la cavalleria di arcieri). Leggi tutto »

Le origini della campana si perdono nell’antichità ma, secondo la tradizione, fu San Paolino, vescovo di Nola, a introdurre le campane nelle funzioni religiose verso il 400 d. C. (Nola si trova in Campania, il che spiega l’origine stessa della parola nella lingua italiana: “campana” infatti, deriva dal latino aera o vasa campana, letteralmente “vasi di bronzo della Campania”). Leggi tutto »

Lungo la strada per Mompeo, a circa 200 m. dai nuclei descritti, si trovano due monumenti funerari nella località diversamente indicata come Palombara, Palombella o La Chiusa, rispettivamente a destra e a sinistra della strada. Leggi tutto »

A Poggio Somavilla in prossimità della Chiesa di Madonna del Piano si riscontra il nucleo di un monumento funerario “a torre” sito lungo l’ipotizzata arteria di congiunzione che da Forum Novum portava al Tevere e alla Flaminia. Le scoperte più eclatanti nelle vicinanze di Poggio Sommavilla (ora facente parte del Comune di Collevecchio) risalgono al biennio 1836-38 e successivamente nel 1895 presso la Collina e Grotti o Ara dei Gelsi o Casale Tosti sono emerse testimonianze materiali risalenti all’influenza falisco-capenate, in un arco temporale che va dalla fine del VII alla fine del IV sec. a. C.. Leggi tutto »

Ci sono luoghi della memoria che ci appartengono da sempre, spazi sconosciuti eppure vitali dal cui contatto è possibile trarre l’anelito vitale per la nostra rinascita, come nel caso di Castelli. Comune della Provincia di Teramo che si erge sul Monte Camicia, nel Parco del Gran Sasso-Laga. Leggi tutto »

Martedì 11 maggio 2010, a partire dalle ore 9,30, nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia (V.le dell’Industria km 0,350 – Zona Ind.le Bazzano AQ) si svolgerà il Convegno dal titolo “Antropologia, archeologia e medicina: un contributo alla conoscenza della società medievale”, organizzato dal Prof. Fabio Redi, Direttore del Dipartimento di Storia e Metodologie Comparate dell’Università degli Studi dell’Aquila e Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Archeologia Medievale.  Leggi tutto »

 Cento ceramiche di Aligi Sassu, uno dei massimi esponenti dell’arte italiana del XX secolo, saranno esposte da sabato 24 aprile al 27 giugno nelle sale prestigiose del Museo “Villa Urania” di via Piave a Pescara, che già ospitano la collezione permanente di ceramiche storiche di Castelli appartenute a Raffaele Paparella Treccia e a Margherita Devlet. Leggi tutto »

Continuando…

1-Sepolcri del tipo a torre sul pianoro:
E’ possibile individuare tre corpi distinti di fabbrica siti sullo zoccolo caratterizzati da un gradino rientrante rispettivamente di cm .44; di cm. 22-24 e di cm. 38-40: due hanno una conformazione a dado e si distinguono per le due gettate che s’innalzano rispettivamente per cm. 70 e cm. 54; cm. 45 e cm. 90- 55; l’ultimo è un corpo di coronamento, probabilmente di forma piramidale, formato da due gettate di cm. 45 e di cm. 35. Leggi tutto »

MONUMENTI FUNERARI A TORRE IN SABINA

On February - 16 - 2010

L’approccio a tale tipologia costruttiva a torre ha richiesto un lavoro attento e costante a causa del loro cattivo stato di conservazione, oltre alla particolare penuria di fonti scritte al riguardo. Leggi tutto »

Nella metà del XIX secolo gli antiquari Francesco Capranesi e Sabatino Del Muto portarono avanti gli scavi nella Villa dei Brutii Praesentes sita nelle vicinanze di Osteria Nuova (Località Madonna dei Colori) alle pendici sud-occidentali di Monte Calvo, recuperando soprattutto materiali relativi alla statuaria, minuziosamente descritti in fascicoli deposti presso l’Archivio di Stato di Roma e riportati in alcune recenti pubblicazioni. Il loro intento era quello di raggruppare il numero maggiore possibile di sculture da mettere in vendita sul mercato antiquario di Roma. Leggi tutto »

Video News

Sponsors