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	<title>L&#039;Impronta L&#039;Aquila &#187; Consumatori</title>
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	<description>Quotidiano on-line dell&#039;Associazione Culturale L&#039;Impronta</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 19:00:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Liberalizzazioni: &#8220;avanti tutta&#8221;. Le novità e le cifre del risparmio</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 20:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Via tutti gli ostacoli all&#8217;apertura dei mercati e alla libera concorrenza nei settori chiave del nostro sistema-Paese. Dalla vendita dei farmaci alla distribuzione del carburante, dalle professioni (taxi, avvocati e notai), sino a interventi su elementi di garanzia per la tutela degli interessi dei consumatori come la class action e l&#8217;individuazione delle clausole vessatorie. Il decreto del Governo sulla concorrenza è per Altroconsumo la ricetta per far ripartire l&#8217;Italia.</p>
<p>&#8220;<em>Le liberalizzazioni rimettono gli interessi dei consumatori al centro della politica economica del Governo. Incoraggiamo l&#8217;esecutivo a portarle a termine. L&#8217;aumento del potere d&#8217;acquisto per le famiglie è indispensabile per uscire dalla crisi. Aprire alla concorrenza e abbattere le posizioni di rendita è la strada per arrivarci</em>&#8220;. Questa l&#8217;opinione di <strong>Paolo Martinello</strong>, presidente di Altroconsumo</p>
<p>Secondo la più popolare delle associazioni di consumatori dall&#8217;applicazione delle riforme previste dal Governo toccherà da vicino la quotidianità dei consumatori e potrà contribuire ad un notevole risparmio per le famiglie.</p>
<p>In particolare l&#8217;eliminazione delle tariffe professionali per notai e avvocati potrà tradursi, dalle inchieste di Altroconsumo, in una riduzione dei costi del 30% se tali professionisti allineassero le loro  tariffe a quelle più basse.</p>
<p>Con l’assoluta autonomia commerciale dei gestori degli impianti di distribuzione carburante rispetto ai produttori fornitori si potrebbe arrivare alle condizioni di prezzo praticate oggi dai distributori indipendenti (le cosiddette pompe bianche o no-logo). Se ciò avvenisse il risparmio sarebbe di circa 150 euro all’anno per famiglia.</p>
<p>AltroConsumo è anche favorevole all&#8217;apertura di nuove farmacie perché darebbero la possibilità al consumatore di scegliere  il punto vendita più comodo, più conveniente e che meglio può rispondere alle proprie necessità. In parallelo si dovrà continuare ad alimentare il meccanismo virtuoso della concorrenza innescato dall’entrata sul mercato dei nuovi canali di vendita di parafarmacie e corner salute.<br />
Se inoltre sarà liberalizzato il prezzo della farmaci di fscia C (totalmente a carico del cittadino) con la possibilità di venderli anche nelle parafarmacie e negli ipermercati il vantaggio economico per i cittadini sarà &#8220;concreto&#8221; e stimabile in un risparmio annuo di 500 milioni di euro.</p>
<p>Le novità introdotte sull&#8217;istituto della &#8220;Class action&#8221; rendono più percorribile e snella l&#8217;attivazione dell&#8217;iter di una  una class action poiché non ci sarà più bisogno di un rapporto contrattuale diretto tra i consumatori e il fornitore del servizio o del prodotto.<br />
Una volta che la class action è dichiarata ammissibile la finestra per l’adesione da parte dei consumatori interessati non sarà più ristretta al periodo di quattro mesi successivi all’ordinanza.<br />
Il vaglio di ammissibilità delle class action in prima udienza diviene molto meno stringente di conseguenza sarà molto più facile ottenere in generale l’ammissione. L’appello sarà più veloce, la Corte d’Appello deve decidere entro 40 giorni dal reclamo e viene reintrodotta la conciliazione sulla liquidazione del danno.</p>
<p>La soglia ISEE per ottenere il bonus di riduzione delle bollette gi gas ed elettricità verrà innalzata e permetterà a più famiglie, rispetto al milione e 600mila utenze di oggi, di fruire dello sconto.</p>
<p>Per quanto rigurada i Taxi, il probabile aumento del numero di licenze, maggiore libertà negli orari di lavoro e nella fissazione delle tariffe e l&#8217;adeguamento dell&#8217;offerta al servizio rappresentano sicuramente una maggiore tutela per i consumatori.</p>
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		<title>VDA: successo del progetto &#8220;Un computer per famiglia&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 17:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Aosta]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è concluso con un grande risultato il progetto promosso nel 2011 dalla Valle d&#8217;Aosta &#8220;Un computer in famiglia&#8221;. L&#8217;iniziativa, già riproposta negli anni passati, ha lo scopo di aumentare l&#8217; alfabetizzazione informatica dei giovani e delle famiglie valdostane, con un sostegno economico per l’acquisto di un personal computer, fino a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso con un grande risultato il progetto promosso nel 2011 dalla Valle d&#8217;Aosta &#8220;Un computer in famiglia&#8221;. L&#8217;iniziativa, già riproposta negli anni passati, ha lo scopo di aumentare l&#8217; alfabetizzazione informatica dei giovani e delle famiglie valdostane, con un sostegno economico per l’acquisto di un personal computer, fino a un massimo di 450 euro.</p>
<p>Quest’anno hanno potuto usufruire dell&#8217;agevolazione i ragazzi nati negli anni 1999 e 2000. In totale sono state presentate 1.269 richieste di contributo per un importo complessivo pari a 567 mila 931 euro. Il 96 % dei computer è stato acquistato presso rivenditori con sede in Valle d’Aosta. l&#8217;85 % dei computer acquistati, pari a 1.084 pezzi, è rappresentato da portatili, mentre solo il 15 per cento ha optato per l’acquisto di un computer fisso (desktop).</p>
<p>La scelta del maggio numero di famiglie è ricaduta nella fascia di prezzo tra i 450 e i 600 euro. Gli acquisti si sono concentrati nel periodo tra la fine di novembre e dicembre 2011.</p>
<p>«<em>Non possiamo che dirci soddisfatti</em> – hanno commentato il Presidente della Regione Valle d&#8217;Aosta Augusto Rollandin e l’Assessore all’istruzione e cultura Laurent Viérin –<em> perché i numeri confermano la validità del progetto. Il notevole impegno finanziario è ripagato dalla consapevolezza di agire da un lato per aiutare concretamente le famiglie in un periodo di difficoltà economica, e dall’altro di sostenere lo sviluppo di una società informatica che possa dirsi al passo con i tempi</em>».</p>
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		<title>Pubblicare online i nomi dei commercianti che non emettono scontrino</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 16:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Codacons lancia oggi la campagna &#8220;Lo scontrino, prego!&#8221;. L&#8217;iniziativa contro l’evasione fiscale e perché tutti contribuiscano in modo equo al pagamento delle tasse mira a sensibilizzare i cittadini circa l’importanza del rilascio dello scontrino fiscale da parte dell’esercente, quando si effettua un acquisto. Il Presidente Carlo Rienzi ha spiegato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Codacons lancia oggi la campagna &#8220;Lo scontrino, prego!&#8221;. L&#8217;iniziativa contro l’evasione fiscale e perché tutti contribuiscano in modo equo al pagamento delle tasse mira a sensibilizzare i cittadini circa l’importanza del rilascio dello scontrino fiscale da parte dell’esercente, quando si effettua un acquisto.<br />
Il Presidente Carlo Rienzi ha spiegato, &#8220;In questo momento in cui alle famiglie vengono richiesti enormi sacrifici, attraverso nuove tasse e rincari a non finire, è giusto che tutti contribuiscano allo stesso modo a risollevare le sorti del paese. Per questo è importante che i cittadini, quando effettuano un acquisto, pretendano con assoluta fermezza l’emissione dello scontrino fiscale da parte del venditore”.<br />
&#8220;Lo scontrino, prego!&#8221;, invita a chiedere lo scontrino fiscale al negoziante, ma anche anche a segnalare gli esercizi commerciali che, nel tentativo di evadere le tasse, non lo emettono automaticamente.<br />
Il sito www.carlorienzi.it permette ai cittadini di segnalare negozi, bar, ristoranti ed altri esercizi commerciali che a partire da domani ometteranno di rilasciare l&#8217;apposito scontrino alla cassa.</p>
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		<title>Benzina: oltre mille euro in più all&#8217;anno</title>
		<link>http://www.improntalaquila.org/2012/01/03/articolo32578/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 17:29:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;In 10 anni esatti il prezzo della benzina alla pompa ha subito un incremento del 75%, mentre il costo del gasolio è più che raddoppiato, facendo segnare +104%&#8221;. Lo afferma il Codacons, che ha confrontato i listini attuali dei carburanti con quelli in vigore nel gennaio del 2002. &#8220;Nello stesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;In 10 anni esatti il prezzo della benzina alla pompa ha subito un incremento del 75%, mentre il costo del gasolio è più che raddoppiato, facendo segnare +104%&#8221;. Lo afferma il Codacons, che ha confrontato i listini attuali dei carburanti con quelli in vigore nel gennaio del 2002.</p>
<p>&#8220;Nello stesso periodo del 2002, la benzina costava mediamente 0,992 euro al litro, mentre per un litro di diesel occorreva spendere 0,836 euro – spiega l’associazione – Ciò significa che per un pieno di benzina si spendono oggi 37,3 euro in più rispetto a 10 anni fa, e per un pieno di gasolio +43,3 euro. Supponendo due pieni al mese, la maggiore spesa annua per l’automobilista medio è presto fatta: +895,2 euro all’anno per auto a benzina, e addirittura +1039,2 euro per auto diesel. Numeri che – conclude il Codacons – non hanno bisogno di commenti&#8221;.</p>
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		<title>Consumi: Adoc, costo della vita in Europa dopo 10 anni di euro</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 14:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da uno studio dell&#8217;Adoc che ha analizzato i dati sul costo della vita in 7 paesi europei: Italia, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Svezia e Repubblica Ceca emerge che gli italiani spendono in media ogni giorno (escluse multe, affitto o mutuo per la casa) circa 37 euro e cioè il 79,5% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da uno studio dell&#8217;Adoc che ha analizzato i dati sul costo della vita in 7 paesi europei: Italia, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Svezia e Repubblica Ceca emerge che gli italiani spendono in media ogni giorno (escluse multe, affitto o mutuo per la casa) circa 37 euro e cioè il 79,5% del proprio reddito quotidiano, al netto delle tasse. Calcolando le spese per la colazione (circa 2 euro), il pranzo fuori casa (oltre 11 euro), la cena a casa (11,60 euro), il trasporto privato (5,40 euro) o quello pubblico (2 euro), il cellulare (1,50 euro per 10 minuti di chiamate), le spese per la casa (in media 5 euro), la Tv pubblica (0,30 euro) o il cinema (7,50 euro), una giornata tipo in Italia costa l&#8217;1,6% in più rispetto alla media europea ed ha il maggiore impatto sul reddito che in altri Paesi.</p>
<p>Il reddito medio mensile, in Italia, è di 1.410 euro (netti) che diventano quindi 47 euro al giorno; i tedeschi hanno il reddito più alto, con 2.580 euro mensili, pari ad 86 euro giornalieri, mentre quello più basso si registra in Repubblica Ceca: 810 euro al mese e 27 al giorno. Mentre un italiano spende in media ogni giorno 37,40 euro, un tedesco ne spende 35,10 e un ceco 25,40. Certo in Inghilterra, Francia e Svezia si spende di più, rispettivamente 45,65 euro, 41 euro e 39,40, ma gli inglesi, i francesi e gli svedesi guadagnano molto di più (2.570 euro in Inghilterra, 2.180 in Francia e 1.930 in Svezia). Infatti una giornata pesa per il 79,50% sul reddito del cittadino italiano, mentre pesa molto meno sui redditi dei tedeschi (40,70%), sui redditi degli inglesi (53%), sui redditi dei francesi (56,13%) e degli svedesi (61,57%). Escludendo la Repubblica Ceca, dove la spesa giornaliera incide per il 94%, l&#8217;Italia è il paese dove la spesa quotidiana pesa di più sul reddito: la media europea è del 62,90%. &#8221;</p>
<p>Il carovita sta paralizzando i consumatori italiani &#8211; dichiara Carlo Pileri, Presidente dell&#8217;Adoc &#8211; una giornata tipo, in media, costa poco meno di 40 euro, circa il 2% in più della media europea. Ma l&#8217;impatto sul reddito è devastante, dato che le spese giornaliere assorbono il 79,5% dello stipendio. Un italiano, lavoratore dipendente, guadagna al netto delle tasse circa 1400 euro al mese, mentre in Germania e in Inghilterra la stessa tipologia di lavoratore guadagna più di 2500 euro al mese, una differenza abissale dell&#8217;82,9%&#8221;.</p>
<p>&#8220;Una differenza importante sul costo della vita deriva dalla scelta di utilizzare l&#8217;auto o i mezzi pubblici per andare al lavoro. Scegliendo l&#8217;auto si spendono quasi 5 euro in più al giorno, ossia 150 euro in più al mese &#8211; aggiunge Pileri &#8211; Se poi ci si volesse concedere un relax dopocena, come il cinema, l&#8217;impatto sul reddito sale, sfiorando il 93%. In Italia solo i costi della colazione, del canone, del trasporto pubblico di linea, del cinema e delle chiamate da rete mobile sono inferiori alla media europea, al contrario delle utenze domestiche (luce, acqua, gas e rifiuti), del trasporto privato, della ristorazione e della spesa alimentare. Non a caso questi ultimi sono i settori, peraltro relativi a beni primari e indispensabili, dove negli ultimi anni si sono registrati i maggiori rincari. Sommando i rincari alla stagnazione e all&#8217;inadeguatezza degli stipendi, la beffa è evidente e il quadro è completo. Per i cittadini italiani la crisi si sente molto di più che negli altri Paesi europei&#8221;.</p>
<p>Analizzando le singole voci emerge come in Italia la spesa maggiore sia destinata agli alimentari. &#8220;Abbiamo cercato di analizzare i costi di una giornata tipo di un cittadino europeo &#8211; continua il Presidente dell&#8217;Adoc &#8211; partendo dalla colazione al bar per finire con una serata al cinema o a casa. Di prima mattina l&#8217;italiano ha l&#8217;oro in bocca, dato che spende circa la metà di un qualsiasi altro cittadino in Europa. Ma è solo un&#8217;illusione. Se per andare e tornare dal lavoro si sceglie l&#8217;auto, un italiano spende in media 6,50 euro al giorno per benzina e RCA, solo in Inghilterra si spende di più. Diverso il discorso se si utilizza il trasporto pubblico di linea, che costa circa la metà che in Europa ma, al contempo, pecca in efficienza e qualità&#8221;. E veniamo al pranzo fuori casa con un primo, contorno e caffè: il costo media è di oltre 11 euro, 50 centesimi in più della media europea e ben il 41% in più che in Germania. &#8220;Riguardo le utenze domestiche &#8211; conclude Pileri &#8211; in Italia si spendono circa 5 euro al giorno, poco più che in Europa, per il canone pubblico la spesa è inferiore rispetto alla media europea, solo in Spagna, dove non è previsto, e in Repubblica Ceca il costo è minore. Gli italiani risparmiano sulle chiamate dalla rete mobile, 10 minuti costano in media 1,50 euro, il 30% in meno della media europea. Riguardo la spesa alimentare, i consumatori italiani spendono poco meno di 12 euro al giorno, il 4% in più che i Europa. Ma se decidono di andare al cinema risparmiano ben il 22%&#8221;.</p>
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		<title>Carburanti: l&#8217;aumento contagia l&#8217;86% della spesa delle famiglie. Sciopero il 5 e 6 gennaio</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 13:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Coldiretti, nel sottolineare che il nuovo record a 1,74 euro/litro per la benzina contagia la spesa dal campo alla tavola in un Paese come l&#8217;Italia dove l&#8217;86 per cento dei trasporti commerciali avviene per strada, afferma: &#8220;Con benzina, trasporti e logistica che incidono complessivamente per circa un terzo sui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Coldiretti, nel sottolineare che il nuovo record a 1,74 euro/litro per la benzina contagia la spesa dal campo alla tavola in un Paese come l&#8217;Italia dove l&#8217;86 per cento dei trasporti commerciali avviene per strada, afferma: &#8220;Con benzina, trasporti e logistica che incidono complessivamente per circa un terzo sui costi della frutta e verdura l&#8217;effetto indiretto piu&#8217; evidente del record delle quotazioni dei carburanti e&#8217; un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande in vendita nei supermercati&#8221;.<br />
&#8220;Solo nelle campagne- sottolinea l&#8217;associazione- il caro gasolio ha provocato un aggravio di costi stimabile in 250 milioni di euro su base annua, ma a subire gli effetti del record nei prezzi e&#8217; l&#8217;intero sistema agroalimentare dove si stima che un pasto percorra in media quasi 2 mila chilometri prima di giungere sulle tavole. Il maggior aggravio c&#8217;e&#8217; quindi per i prodotti importati che devono percorrere lunghe distanze prima di giungere a tavola&#8221;.<br />
A causa di questi rincari, &#8220;il costo familiare per trasporti, combustibili ed energia elettrica ha superato- conclude la Coldiretti- quello per alimenti e bevande con il prezzo di un litro di benzina ha infatti scavalcato anche quello di un chilo di pasta e di un litro di latte fresco, solo per fare altri esempi&#8221;.</p>
<p>La situazione dei prezzi dei carburanti in Italia e&#8217; oramai drammatica, e senza interventi tesi a calmierare i listini ogni automobilista nel 2012 si trovera&#8217; a spendere 202 euro in piu&#8217; solo per i rifornimenti di benzina e gasolio. Lo afferma, in una nota, Casper &#8211; Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (formato da Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori).<br />
&#8220;Certo il caro carburanti e&#8217; dovuto ai 5 aumenti delle accise decisi irresponsabilmente dal governo Berlusconi prima e da quello Monti poi, ma non solo- sottolinea Casper- Le compagnie petrolifere, infatti, continuano ad arrotondare gli incrementi delle imposte, aggiungendoci un ulteriore margine di profitto. Prosegue, inoltre, il solito meccanismo della doppia velocita&#8217; ed infine, al netto delle tasse, i carburanti in Italia continuano ad avere un prezzo superiore a tutto il resto dell&#8217;Europa&#8221;.<br />
Per questo le associazioni di Casper confermano lo sciopero della benzina del 5 e 6 gennaio, sciopero che Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori sono pronte a revocare &#8220;solo se il nuovo ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, decidera&#8217;, prima di quelle date, di convocare ad un unico tavolo di confronto l&#8217;Unione petrolifera, le associazioni dei gestori degli impianti e le associazioni di consumatori, per stabilire finalmente nuove regole finalizzate ad aumentare la concorrenza nel settore e punire le speculazioni sui prezzi&#8221;.</p>
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		<title>Capodanno: in 400mila hanno scelto l&#8217;agriturismo</title>
		<link>http://www.improntalaquila.org/2011/12/30/articolo32421/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 14:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per le feste di fine anno salgono a quattrocentomila le presenze stimate in agriturismo. Secondo la Coldiretti  l’agriturismo tiene perché si dimostra una scelta coerente con il clima di austerità che ha penalizzato le vacanze per lunghi periodi e quelle all’estero. La tendenza ad ottimizzare il rapporto tra prezzo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per le feste di fine anno salgono a quattrocentomila le presenze stimate in agriturismo. Secondo la Coldiretti  l’agriturismo tiene perché si dimostra una scelta coerente con il clima di austerità che ha penalizzato le vacanze per lunghi periodi e quelle all’estero. La tendenza ad ottimizzare il rapporto tra prezzo e qualità senza rinunciare al rispetto delle tradizioni ha spinto in molti – sottolinea la Coldiretti &#8211; a prenotare in agriturismo. Rilevante la presenza di giovani che trascorrono la notte più lunga dell&#8217;anno nella tranquillità delle campagne facendosi tentare dalle golosità gastronomiche tradizionali presenti sulle tavole imbandite degli agriturismi senza farsi sconvolgere dalle chiassose feste in piazza e dalle lunghe serate delle discoteche. La riscoperta della natura, ma soprattutto della voglia di stare insieme per comunicare, che il silenzio della campagna a tavola certamente favorisce, sembrano essere dunque &#8211; sostiene la Coldiretti &#8211; apprezzati anche dalle giovani generazioni che spesso in piccoli gruppi di amici scelgono gli agriturismi, che hanno adeguato la propria offerta alle nuove esigenze. A farla da padrone per il cenone di fine anno sono i piatti della tradizione. Se in Emilia Romagna la festa è accompagnata dagli immancabili tortellini, nelle tavole della Lombardia vincono i risotti mentre in Piemonte sono gli agnolotti a illuminare la tavola e gli spaghetti &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; sono i più gettonati in tutto il Mezzogiorno, tranne in Sardegna dove è il momento dei classici gnocchetti. Da segnalare il ritorno della polenta, considerato un piatto povero ed economico anche se il costo varia di molto a seconda dei prodotti che l&#8217;accompagnano: carne al sugo, con formaggi, funghi e verdure o cacciagione. Molto presenti nei menu sono anche cotechini e zamponi che sono serviti in tavola insieme ad alle lenticchie chiamate a &#8220;portar fortuna&#8221;. A differenza delle altre destinazioni l&#8217;alloggio in agriturismo &#8211; secondo la Coldiretti &#8211; viene solo raramente scelto ricorrendo alle agenzie di viaggio, mentre prevalgono nettamente la ricerca internet, guide o pubblicazioni specializzate e il passaparola informatico oltre che le precedenti esperienze personali. La scelta della vacanza in agriturismo &#8211; continua la Coldiretti &#8211; avviene infatti soprattutto attraverso internet con il passaparola informatico, ma anche grazie alla disponibilità di siti come www.terranostra.it  dove è possibile prenotare una vacanza sulla base delle proprie esigenze anche di carattere economico.</p>
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		<title>Federconsumatori: previsti aumenti record, 2012 nero</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 13:34:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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		<description><![CDATA[In  una nota di Federconsumatori e Adusbef si legge che: &#8220;Il 2011 si e&#8217; chiuso con un bilancio estremamente pesante per le famiglie. Gli aumenti record dei carburanti, l&#8217;aumento dell&#8217;Iva e la crescita dei prezzi e delle tariffe, hanno messo a dura prova i bilanci delle famiglie. Viste le premesse, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In  una nota di Federconsumatori e Adusbef si legge che: &#8220;Il 2011 si e&#8217; chiuso con un bilancio estremamente pesante per le famiglie. Gli aumenti record dei carburanti, l&#8217;aumento dell&#8217;Iva e la crescita dei prezzi e delle tariffe, hanno messo a dura prova i bilanci delle famiglie. Viste le premesse, il 2012 rischia di essere ancora peggio&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;Onf, l&#8217;Osservatorio nazionale Federconsumatori- si legge nel testo- ha calcolato le previsioni di aumento di prezzi e tariffe nel 2012, anche alla luce degli effetti delle manovre economiche, varate quest&#8217;anno. Il risultato e&#8217; drammatico: nel 2012 gli aumenti toccheranno quota piu&#8217; 2.103 euro a famiglia. Quasi la meta&#8217; di quanto una famiglia media spende per la spesa alimentare in un anno, in base ai dati Istat. Aumenti insostenibili, che determineranno pesantissime ricadute sullo stile di vita delle famiglie e sull&#8217;intera economia, che dovra&#8217; continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi&#8221;.<br />
&#8220;È ora di puntare sul rilancio: ripresa della domanda di mercato, liberalizzazioni e investimenti per l&#8217;innovazione e lo sviluppo tecnologico. Questi dovranno essere- sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef- i &#8216;buoni propositi&#8217; del governo per l&#8217;anno nuovo&#8221;.</p>
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		<title>Patente: dal 2012 foglio rosa a 17 anni</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 20:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Consumatori]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 2012 chi possiede un titolo di guida valido potrà esercitarsi alla guida di un&#8217;auto già a 17 anni affiancato da un accompagnatore abilitato. Lo prevede il D.M. 11 novembre 2011, n. 213 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 23 dicembre 2011, n. 298) con il quale il Ministero delle infrastrutture e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Dal 2012 chi possiede un titolo di guida valido potrà esercitarsi alla guida di un&#8217;auto già a 17 anni affiancato da un accompagnatore abilitato.<br />
Lo prevede il D.M. 11 novembre 2011, n. 213 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 23 dicembre 2011, n. 298) con il quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha dato attuazione all&#8217;art. 115 del codice della strada (così come modificato dalla Legge 29 luglio 2010, n. 120).<br />
Ai fini del rilascio dell&#8217;autorizzazione alla guida accompagnata, il minore dovrà frequentare un corso di formazione presso un&#8217;autoscuola di durata non inferiore a dieci ore effettive di guida (implementabili dal genitore o dal legale rappresentante del minore d&#8217;intesa con l&#8217;autoscuola) al termine del quale l&#8217;allievo ha diritto al rilascio dell&#8217;attestato di frequenza.<br />
Innanzitutto il foglio rosa, ovvero l’autorizzazione ad esercitarsi alla guida, può essere rilasciato solamente dopo aver superato l’esame di teoria della patente.<br />
Il foglio rosa permette al candidato di esercitarsi alla guida dell’auto, a patto che si venga affiancati da una persona munita di patente valida per la stessa categoria (o per categoria superiore) conseguita da almeno 10 anni.<br />
La persona che esercita il ruolo di istruttore non deve inoltre superare i 60 anni di età.<br />
Gli autoveicoli per le esercitazioni devono essere segnalati da un contrassegno con la lettera “P”.<br />
Ottenuto il foglio rosa il candidato ha 6 mesi di tempo per superare l’esame di pratica. Durante i sei mesi l’esame può essere ripetuto al massimo 2 volte, dopodiché il candidato dovrà ripetere anche l’esame di teoria.<br />
E’ possibile sostenere l’esame di pratica a partire da un mese dopo la data in cui il candidato ha ottenuto il foglio rosa.<br />
Le condizioni per poter prendere il foglio rosa a 17 anni saranno le seguenti:<br />
- Essere in possesso della patente A<br />
- Effettuare almeno 10 ore di guida in autoscuola, di cui 4 in autostrada o su strade extraurbane e due di notte<br />
- Ottenere l’autorizzazione da parte dell’ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi<br />
- Guidare veicoli senza rimorchio e con una potenza non superiore a 55 kw/t e 70 kw<br />
- Essere accompagnati da un conducente titolare di patente B da almeno 10 anni e da nessun’altra persona<br />
- Applicare sul veicolo il contrassegno GA ovvero “guida accompagnata”.<br />
Per tali ragioni il Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori &#8211;  “Sportello dei Diritti” mette in guardia tutti al rispetto delle normative per evitare di incorrere nelle sanzioni amministrative previste dalla legge. Chi guida senza contrassegno P è soggetto ad una sanzione che va dai 78 ai 311 €, chi guida con istruttore a fianco ma senza foglio rosa rischia una multa da 398 € a 1596 € mentre per chi guida con foglio rosa ma senza affiancamento la multa prevista varia da 389 € a 1559 €.</p>
<p style="text-align: right;">Giovanni D’AGATA</p>
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		<title>UNC: consigli per scegliere e conservare lo spumante</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 14:22:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Agostino Macrì, responsabile per la sicurezza alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), in vista dei festeggiamenti di fine anno suggerisce di: “Festeggiare brindando con prodotti di qualità e se possibile italiani, a cominciare dallo spumante, vero fiore all’occhiello della produzione nostrana”. “Prediligere il made in Italy e gli spumanti tipici locali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agostino Macrì, responsabile per la sicurezza alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), in vista dei festeggiamenti di fine anno suggerisce di: “Festeggiare brindando con prodotti di qualità e se possibile italiani, a cominciare dallo spumante, vero fiore all’occhiello della produzione nostrana”.</p>
<p>“Prediligere il made in Italy e gli spumanti tipici locali -spiega Macrì- garantisce la possibilità di portare a tavola prodotti eccellenti a costi contenuti, specie in un periodo di crisi in cui si fa ancora più forte l’esigenza di acquistare adottando la migliore soluzione in termini di prezzo-qualità. A tal proposito -prosegue il professor Macrì- è importante ricordare di scegliere spumanti a fermentazione naturale in luogo di vini ‘gassificati’, ai quali viene aggiunta anidride carbonica al termine del processo di lavorazione proprio per permettere di ‘stappare’ la bottiglia per il brindisi; bisogna inoltre prestare particolare attenzione alle etichette, non sempre di facile lettura e alle volte scritte in francese anche se si tratta di prodotti italiani”.</p>
<p>“Per quanto riguarda le modalità di conservazione -aggiunge Agostino Macrì- è opportuno non tenere lo spumante troppo a lungo nel frigorifero ed evitare di conservarlo nel congelatore. Qualora si avesse poi la necessità di conservare il prodotto per un periodo prolungato, bisogna avere cura di tenerlo lontano dalla luce e da fonti di calore al fine di preservare il gusto del prodotto. E’ infine importante -conclude Macrì- tenere le bottiglie ad una temperatura non superiore ai 15 gradi e in posizione orizzontale, così che il tappo sia mantenuto umido e trattenga l’anidride carbonica, lasciando inalterato il gusto”.</p>
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