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	<title>L&#039;Impronta L&#039;Aquila &#187; Attualita&#8217;</title>
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	<description>Quotidiano on-line dell&#039;Associazione Culturale L&#039;Impronta</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 21:09:06 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Maltempo: Attività del Centro Coordinamento Soccorsi</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 21:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, ha diretto anche oggi le attività di gestione dell’emergenza maltempo nella provincia dell&#8217;Aquila portate avanti dal Centro Coordinamento Soccorsi, istituito presso la Sala Operativa della Prefettura dell’Aquila, e al quale prestano la propria opera 24 ore su 24 tutti i soggetti istituzionali rappresentati:  Polizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, ha diretto anche oggi le attività di gestione dell’emergenza maltempo nella provincia dell&#8217;Aquila portate avanti dal Centro Coordinamento Soccorsi, istituito presso la Sala Operativa della Prefettura dell’Aquila, e al quale prestano la propria opera 24 ore su 24 tutti i soggetti istituzionali rappresentati:  Polizia di Stato, Polizia Stradale, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Esercito, Corpo Forestale dello Stato, Anas, Enel, 118, Protezione Civile Regionale, Provincia, Comune dell’Aquila e Croce Rossa.</p>
<p>Nel corso di una importante riunione pomeridiana, alla quale ha preso parte anche il Sindaco dell’Aquila, l’assessore alla Viabilità della Provincia è stato fatto il punto della situazione della viabilità ordinaria nella  provincia e il Prefetto ha concordato con tutti i presenti un’azione di sgombero e di pulizia  degli spazi adiacenti gli Uffici Pubblici, in modo che si possa prevedere, salvo peggioramento delle condizioni atmosferiche, una riapertura degli stessi nella giornata di mercoledì. Durante un successivo briefing nel Centro Coordinamento Soccorsi, il Prefetto ha valutato la situazione emergenziale generale, constatando come sulla SS 690 siano rimasti al momento 9 km di strada da liberare, opera che l’Anas garantisce di poter completare nella giornata di domani e come siano ancora isolate le frazioni di alcuni comuni, in particolare nel marsicano e nella Valle Roveto.</p>
<p>Tali frazioni sono state comunque raggiunte oggi parzialmente, per la consegna di generi di prima necessità, grazie all&#8217;intervento dell’Esercito e dei Vigili del Fuoco, attraverso particolari mezzi speciali.</p>
<p>Domani verrà di nuovo monitorata la situazione, al fine di poter garantire un ripristino delle attività lavorative pubbliche in totale sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Maltempo: ancora perturbazioni come febbraio del 1956</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 17:33:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani ancora tempo perturbato, specialmente sull’Italia meridionale e sul versante adriatico della Penisola, con nevicate fino a quote basse a causa di una vasta area depressionaria che staziona sull’Europa del Nord e si estende fino al bacino del Mediterraneo. Dal pomeriggio-sera di oggi, lunedì 06 febbraio, si prevede il persistere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani ancora tempo perturbato, specialmente sull’Italia meridionale e sul versante adriatico della Penisola, con nevicate fino a quote basse a causa di una vasta area depressionaria che staziona sull’Europa del Nord e si estende fino al bacino del Mediterraneo.</p>
<p>Dal pomeriggio-sera di oggi, lunedì 06 febbraio, si prevede il persistere di nevicate fino a quote di pianura su Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, sui settori orientali della Toscana e sul Lazio centro-orientale. Sale a 100-300 metri la quota neve su Sardegna, Basilicata, Puglia centro-settentrionale e zone settentrionali della Calabria. Sono previste, inoltre, nevicate al di sopra dei 400/600 metri anche sui restanti settori della Calabria e sulla Sicilia. I quantitativi cumulati saranno deboli sul Lazio o localmente moderati sui rilievi, generalmente moderati sulle restanti regioni. Previsti abbondanti cumuli, invece, e fino a localmente elevati, sui settori interni delle regioni meridionali.</p>
<p>Il Colonnnello Giuliacci  in una nota dice: &#8221; In Italia quella che stiamo vivendo è davvero una delle ondate di gelo e neve più intense degli ultimi 100 anni. L’attuale periodo gelido e nevoso è difatti paragonabile a quelli storici degli inverni del 1929, del 1956 e del 1985.</p>
<p>febbraio 1956 è considerato un episodio di maltempo davvero straordinario, tanto che all’epoca nel nostro Paese il lungo periodo nevoso venne addirittura definito come “la nevicata del secolo”.</p>
<p>L’inverno si scatenò a partire dalla fine di gennaio, quando correnti gelide di origine artica cominciarono a scivolare verso sud, investendo dapprima la Penisola Scandinava per poi sparpagliarsi velocemente attraverso il cuore dell’Europa. In Italia le prime nevicate arrivarono agli inizi di febbraio, e in breve gran parte delle regioni settentrionali vennero imbiancate da uno spesso manto nevoso, con la neve che, fra le tante città, raggiunse anche Roma. Ma la <strong>fase più aspra di quella lunga ondata di gelo iniziò intorno al 7 febbraio, quando un nucleo di aria incredibilmente gelida si propagò attraverso tutta la Penisola</strong>, scatenando violente tormente soprattutto sulle regioni centrali e meridionali, mentre al Nord, in gran parte risparmiato dalle nevicate, la colonnina di mercurio dei termometri precipitò fino a segnare valori da freddo record.</p>
<p>Le correnti polari continuarono rimescolarsi sulla nostra Penisola anche nei giorni successivi, stringendo d’assedio l’intero Paese fino al 20 febbraio: come confermato dall’immagine, ricostruita grazie ai dati rielaborati dal Earth System Laboratory della NOAA, nelle due settimane centrali di febbraio le correnti gelide (tonalità del viola) scavarono proprio sul cuore dell’Europa un profondo solco nel quale continuò a in vorticarsi per giorni. <strong>Le punte di gelo raggiunsero i picchi più intensi a Torino</strong>, dove nella settimana tra il 12 e il 18 febbraio le temperature notturne scesero sempre di almeno 20 gradi sotto lo zero con punte anche di 22 gradi sotto zero.</p>
<p>Ma quell’aspro e rigidissimo inverno lasciò &#8211; conclude la nota &#8211;  comunque un segno profondo in tutta la Penisola: <strong>a Roma la neve fece la sua comparsa per ben otto volte</strong> e circa 400 persone si infortunarono per le cadute sui marciapiedi ghiacciati; a Trieste la Bora superò in più occasioni i 150 chilometri orari, lasciando attonita anche questa città da sempre abituata a venti violenti; in più di 180 comuni italiani, rimasti isolati per oltre 10 giorni, viveri e medicinali vennero paracadutati dall&#8217;alto; attraverso l’intero Paese le temperature rigidissime fecero gelare gran parte dei corsi d’acqua e dei bacini lacustri, compresi l&#8217;Arno, il Lago Trasimeno, la foce del Po e il tratto finale dell&#8217;Adige; anche Palermo, imbiancata in più occasioni dalla neve, fu costretta a sopportare temperature che scesero fino a 0 gradi&#8221;.</p>
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		<title>L&#8217;Aquila, Pezzopane: &#8221; Ancora una volta veleno sull’Aquila e sugli aquilani da Giovanardi&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 17:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane, ha detto: &#8220;Approfittando dell’assenza di contraddittorio l’ex ministro Giovanardi, ospite della trasmissione di Piero Chiambretti, ha gettato ancora una volta veleno sull’Aquila e sugli aquilani, dopo essersi già prodotto in esternazioni altrettanto offensive quando è stato intervistato dalla trasmissione “Gli intoccabili”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane, ha detto: &#8220;Approfittando dell’assenza di contraddittorio l’ex ministro Giovanardi, ospite della trasmissione di Piero Chiambretti, ha gettato ancora una volta veleno sull’Aquila e sugli aquilani, dopo essersi già prodotto in esternazioni altrettanto offensive quando è stato intervistato dalla trasmissione “Gli intoccabili”. Proprio lui, che da uomo di governo era sodale e referente politico di personaggi che sono sotto inchiesta per tentata truffa ai danni dello Stato, peraltro in riferimento ai fondi per il sociale stanziati dal suo stesso dicastero, ha osato offendere la comunità aquilana e i suoi amministratori con affermazioni clamorosamente e notoriamente false. Ha dichiarato infatti, approfittando del fatto che non c’era nessuno in grado di controbattere, che “gli amministratori locali” non gli avrebbero inviato i progetti e che continuano a non inviarglieli. A parte il fatto che Giovanardi dimentica di non essere più, per fortuna, sottosegretario e che pertanto non si comprende perché, oggi, dovremmo inviarglieli, l’affermazione è falsa e vergognosa, tanto più poiché è stata esternata con i consueti modi offensivi e da urlatore a cui ci ha abituati. Il Comune dell’Aquila, e lui lo sa bene, ha presentato i progetti per ben tre volte al suo ministero. Una prima nel 2009, per l’intero ammontare della disponibilità, pari a 12 milioni di euro, vedendosi approvato tuttavia solo uno dei due progetti presentati, vale a dire quello per il Centro servizi anziani del Comune. Fu invece respinto il secondo progetto, relativo alla realizzazione di una struttura con finalità di social housing, da realizzare all’interno di un immobile da recuperare (l’edificio ex Ipab in piazza Palazzo). Ma non basta. A fine 2010 sono stati presentati altri numerosi progetti per gli oltre 9 milioni di euro ancora disponibili, progetti che, come previsto dalla normativa di riferimento, riguardavano strutture e servizi per l’infanzia, la famiglia e la terza età. Solo successivamente all’invio di questi progetti, rispetto ai quali, va detto, non ci è mai stata fornita alcuna risposta, il commissario alla Ricostruzione Chiodi emanò un bando, relativo all’accesso ai medesimi fondi Giovanardi, che prevedeva finanziamenti non già per 12 milioni, come dice l’ex sottosegretario, ma per circa 9 milioni di euro. Il Comune dell’Aquila, e siamo alla terza volta, ha presentato in quell’occasione ben sette progetti, insieme con numerosi altri Comuni del cratere sismico, nonostante il bando prevedesse criteri di selezione imprecisi e penalizzanti per quanto ci riguardava. Ebbene, dei sette progetti nessuno viene approvato ma, certamente, le cose sarebbero andate in maniera diversa se la commissione incaricata della selezione, e nominata dalla struttura di Giovanardi, non avesse proceduto secondo criteri che non erano pubblici e che hanno penalizzato sia il Comune dell’Aquila che gli altri (tanto è vero che sono stati presentati dei ricorsi). Giovanardi dovrebbe accalorarsi, piuttosto, per spiegare perché non ha fatto nulla per la città dell’Aquila, della quale, ormai è una certezza, non gli importa un bel nulla, perché non ha approvato nessuno dei progetti che gli sono stati presentati per ben tre volte, e di cui ora vergognosamente lamenta la mancanza, e perché, infine, intrattenesse rapporti con personaggi finiti sotto inchiesta per aver cercato di mettere le mani sui fondi per i terremotati. Sciacalli che, nelle intercettazioni della magistratura, parlavano del Comune dell’Aquila come del “fortino da espugnare” e che si presentavano agli amministratori locali parlando a nome e per conto dell’ex sottosegretario&#8221;.</p>
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		<title>I testi antichi dell’identità collettiva aquilana torneranno al loro antico splendore</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 17:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Attualita']]></category>

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		<description><![CDATA[A tre anni dal sisma l’Accademia dei Lincei con il patrocinio della Feltrinelli renderà possibile il recupero e l’intervento di restauro sui manoscritti danneggiati dalla caduta dei calcinacci e dalla polvere.  Il corso di restauro inaugurato nel Capoluogo permetterà a sei laureati in campo della conservazione e tutela del patrimonio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A tre anni dal sisma l’<em>Accademia dei Lincei </em>con il patrocinio della <span style="text-decoration: underline;">Feltrinelli</span> renderà possibile il recupero e l’intervento di restauro sui manoscritti danneggiati dalla caduta dei calcinacci e dalla polvere.  Il corso di restauro inaugurato nel Capoluogo permetterà a sei laureati in campo della conservazione e tutela del patrimonio librario di toccare con mano le pagine dei volumi che hanno preservato per secoli la storia di una città che è stata il fulcro del Regno di Napoli, crocevia di scambi e di produzioni artistiche o artigianali esportate fino alle Fiandre.</p>
<p><a href="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2012/02/manoscritto-provinciale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-34048" title="manoscritto provinciale" src="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2012/02/manoscritto-provinciale-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" /></a></p>
<p>Tra i prescelti dell’Ateneo dell’Aquila vi è <em>Laura Zanetti</em>, assistente del <span style="text-decoration: underline;">Professor Fabio Carboni</span>, Docente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia che ha sempre onorato il suo servizio anche nella Biblioteca di San Giuliano.</p>
<p>Speriamo che ora anche “L’Oasi di Pace e di Relax” tanto cara alla nostra Redazione possa vedere tornare alla luce l’antico patrimonio librario ivi conservato e ora sepolto dalla polvere, dopo chiusura del Convento per inagibilità a luglio dello scorso anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">                                                                                      Francesca Ranieri</p>
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		<title>L&#8217;Aquila: sospese visite ambulatoriali sino al 9 febbraio</title>
		<link>http://www.improntalaquila.org/2012/02/06/articolo34043/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Attualita']]></category>

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		<description><![CDATA[La Asl dell&#8217;Aquila, comunica che all&#8217;ospedale &#8220;San Salvatore&#8221; del capoluogo di regione, verra&#8217; sospesa sino a giovedi&#8217; ogni attivita&#8217; ambulatoriale; a eccezione del Laboratorio Analisi, Diagnostica per Immagini e Radioterapia, ambulatorio di Ostetricia e Senologia. Resta inteso che i controlli indifferibili e l&#8217;urgenza verranno garantiti nei singoli reparti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Asl dell&#8217;Aquila, comunica che all&#8217;ospedale &#8220;San Salvatore&#8221; del capoluogo di regione, verra&#8217; sospesa sino a giovedi&#8217; ogni attivita&#8217; ambulatoriale; a eccezione del Laboratorio Analisi, Diagnostica per Immagini e Radioterapia, ambulatorio di Ostetricia e Senologia. Resta inteso che i controlli indifferibili e l&#8217;urgenza verranno garantiti nei singoli reparti</p>
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		<title>Maltempo, L&#8217;Aquila: raccolta rifiuti sospesa</title>
		<link>http://www.improntalaquila.org/2012/02/06/articolo34039/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 15:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Attualita']]></category>

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		<description><![CDATA[L’Asm (Aquilana società multiservizi) rende noto che a causa dei problemi alla viabilità determinati dalle eccessive nevicate di questi giorni, è sospeso per ulteriori 24 ore il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani. L’Asm invita per tanto i cittadini a limitare il conferimento dei rifiuti nei cassonetti, onde evitare l’intasamento. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Asm (Aquilana società multiservizi) rende noto che a causa dei problemi alla viabilità determinati dalle eccessive nevicate di questi giorni, è sospeso per ulteriori 24 ore il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani.<br />
L’Asm invita per tanto i cittadini a limitare il conferimento dei rifiuti nei cassonetti, onde evitare l’intasamento. La società si scusa per il disagio, ma ricorda che è necessario svuotare quanto accumulato in questi tre giorni e chiede alla cittadinanza di lasciare i rifiuti nei cassonetti e non in prossimità degli stessi.</p>
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		<title>Libri: le Virtù delle lobby spiegate in un volume</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 15:17:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Spesso denigrata in Italia, nel suo libro Gianluca Sgueo illustra le virtù di un&#8217;attività lobbistica regolamentata e riconosciuta, suggerendo le regole per farla funzionare in modo efficiente e trasparente. Le cronache degli ultimi anni in Italia, il caso Bisignani, ultimo in ordine di tempo, e l’opposizione alle proposte di liberalizzazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Spesso denigrata in Italia, nel suo libro Gianluca Sgueo illustra le virtù di un&#8217;attività lobbistica regolamentata e riconosciuta, suggerendo le regole per farla funzionare in modo efficiente e trasparente. Le cronache degli ultimi anni in Italia, il caso Bisignani, ultimo in ordine di tempo, e l’opposizione alle proposte di liberalizzazioni avanzate dal governo Monti, hanno rafforzato le connotazione negative associate alle lobby, viste come raggruppamenti di affaristi, difensori di caste e faccendieri. Nel suo volume &#8216;Lobbying &amp; lobbismi. Le regole del gioco in una democrazia reale&#8217; .<br />
Gianluca Sgueo mostra invece come fare lobbying può essere un’attività trasparente e regolamentata con un ruolo fondamentale per il buon funzionamento della democrazia e dell’economia, disegnando le linee guide per favorire in Italia una crescita culturale nei confronti del lobbying e instaurare un sistema efficace e funzionale.<br />
Come sostiene infatti nella sua prefazione Giuseppe Mazzei, direttore dei Rapporti istituzionali del Gruppo Allianz, in Italia permane &#8216;la congiura dell’ignoranza…dove la parola lobby è usata quasi sempre a sproposito come sinonimo di attività illecite o traffici immorali”.<br />
&#8220;Mentre invece &#8211; prosegue Mazzei- il lobbismo corretto e ben regolamentato è un elemento cruciale per migliorare la competitività del sistema imprenditoriale e in genere del sistema democratico&#8217;.</p>
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		<title>Massacri continui in Siria</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 15:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre la Lega araba fa sapere che proseguirà i suoi sforzi per risolvere la crisi siriana malgrado il nulla di fatto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, la Russia difende la scelta di mettere il veto.  E bollando come &#8220;isterica&#8221; la condanna unanime dell&#8217;Occidente al veto posto sabato al Palazzo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre la Lega araba fa sapere che proseguirà i suoi sforzi per risolvere la crisi siriana malgrado il nulla di fatto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, la Russia difende la scelta di mettere il veto.  E bollando come &#8220;isterica&#8221; la condanna unanime dell&#8217;Occidente al veto posto sabato al Palazzo di Vetro da Mosca e da Pechino sull&#8217;ultima bozza di risoluzione Onu contro il regime in Siria. &#8220;Direi che alcuni commenti dall&#8217;Occidente sul voto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite&#8221;, ha commentato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, &#8220;sono indecenti e rasentano l&#8217;isteria&#8221;.<br />
Parlando dopo un incontro con il ministro degli Esteri del Bahrein a Mosca, Lavrov ha ribadito che la Russia sta facendo pressione sul presidente siriano Bashar el-Assad perche&#8217; attui riforme democratiche, e ha rifiutato di anticipare quale messaggio portera&#8217; domani a Damasco, dove e&#8217; atteso in visita insieme al responsabile dell&#8217;intelligence per l&#8217;estero, Mikhail Fradkov.<br />
Mosca è un vecchio allato del governo di Bashar al-Assad e martedì a Damasco arriverà il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov insieme al capo dei servizi segreti per l’estero (Svr) Mikhail Fradkov. I due vedranno Assad e ricercheranno una soluzione alla crisi in atto, ha riferito Gatilov senza fornire dettagli.<br />
La diplomazia USA si è detta “indignata”, quella italiana “costernata”, ma intanto nel Paese Medio-Orientale sono ricominciati i bombardamenti contro i quartieri di Homs, bastione della rivolta contro il regime di Bashar al-Assad nel centro della Siria, con almeno 39 le vittime accertate.<br />
Le tv arabe hanno mostrato immagini in diretta dalla città, con colonne di fumo che si levano in cielo.<br />
Il bombardamento sarebbe proseguito per ore, con palazzi in fiamme e altri edifici distrutti. Accanto ai morti si conterebbero centinaia di feriti. Non è chiaro per quale ragione le forze armate governative avrebbero aperto il fuoco contro queste case di Homs in modo così massiccio e devastante.<br />
Nella notte tra venerdì e sabato, oltre 230 civili erano stati uccisi a Homs dall&#8217;esercito di Assad e l’opposizione si sta attuando ora un vero e proprio “massacro”.<br />
Sabato gli USA hanno ritirato da Damasco la loro delegazione diplomatica e oggi il New York Times spiega che Washington potrebbe consegnare armi ai ribelli, anche se il presidente Barack Obama, preoccupato dei sondaggi e dei molti teatri di guerra in cuyi gli Usa sono impegnati, spiega che la crisi va risolta senza intervento militare esterno.<br />
Lo scorso 6 febbraio, l&#8217;Inviato speciale del ministro degli Esteri per il Medio oriente e il Mediterraneo, Maurizio Massari, ha avuto colloqui ad Ankara, per convincere in governo turco ad un intervento coordinato con Roma, per tentare di far ripartire il processo politico in Siria.<br />
Massari ha riferito all’ANSA, di aver avuto colloqui con i principali esponenti del ministero degli Esteri turco che si occupano di Medio oriente, Primavere arabe e maggiori crisi del momento, come quella siriana.</p>
<p>&#8221;Riteniamo che la Turchia sia un player assolutamente centrale in tutta la regione&#8221;, ha detto l&#8217;inviato del ministro Giulio Terzi, aggiungendo che il ruolo turco e&#8217; molto &#8221;cresciuto a seguito degli eventi dell&#8217;ultimo anno e quindi abbiamo interesse e volonta&#8217; di stabilire un raccordo molto stretto per condividere valutazioni e opzioni politiche&#8221;.<br />
&#8221;Il messaggio e&#8217; stato ben recepito&#8221;, ha aggiunto Massari sottolineando che &#8221;c&#8217;e&#8217; un interesse anche da parte turca a raccordarsi strettamente con noi e ad avere frequenti e regolari scambi&#8221;. Nei colloqui, ha detto, si e&#8217; parlato &#8221;dell&#8217;evoluzione nell&#8217;intera regione, dalla Tunisia al Marocco, all&#8217;Egitto, alla Libia&#8221;, e delle &#8221;transizioni democratiche in questi paesi&#8221; dove sia Italia che Turchia hanno &#8221;interessi e un ruolo molto importante da giocare&#8221;.<br />
Occasioni per affrontare questi temi, fra l&#8217;altro, saranno il Foromed che si svolgera&#8217; a Roma il 20 febbraio, cui la Turchia e&#8217; stata invitata, ed il forum che si terra&#8217; ad Ankara il 2-3 marzo organizzato dall&#8217;Aspen institute.<br />
Ma intanto il massacro in Siria continua e con decine di vittime ogni giorno.<br />
Formalmente la Siria è una repubblica retta dal gruppo etnico-religioso degli alauiti, al cui vertice è dal 1970 la famiglia Asad, titolare della Presidenza della Repubblica in forma ormai ereditaria; attualmente la carica è ricoperta da Bashar al-Asad.<br />
Il Presidente è anche segretario generale del partito Baʿth e capo del Fronte Progressista Nazionale, alleanza di 10 partiti legali egemonizzata dal Baʿth. I suoi poteri, già enormi ai sensi della Costituzione del 1973, sono ulteriormente aumentati dal fatto che dal 1963 (data della presa del potere da parte del Bath) è in vigore la legge marziale. Bashar al-Asad ha allentato la repressione dei dissidenti ma ha messo in chiaro che la sua priorità è lo sviluppo economico, e non la liberalizzazione politica.</p>
<p style="text-align: right;">Carlo Di Stanislao</p>
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		<title>Farla franca in un’ Italia di furbi disilLusi</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 13:43:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la P3, la P4, l’affare Scajola e quello  Penati, è arrivato il caso Lusi ad allargare le critiche al sistema dei partiti, con una delusione degli italiani verso la politica, che tocca il record del  56%. Quindi, più di un italiano su due la pensa come Cacciari,  che su  <em>In Onda</em>,  sabato pomeriggio,  ha detto che  il problema è a monte e riguarda il fiume di denaro, con controlli laschi o nulli, che piovono ai partiti, nonostante un referendum  disatteso che si era espresso sul finanziamento pubblico dei partiti  in modo negativo.</p>
<p>L’incredibile flusso di denaro ai partiti (si calcola più di un miliardo di euro negli ultimi dieci anni), è alla base, secondo i più, di atteggiamenti fraudolenti come, ad esempio, è successo per la Lega, che ha investito investite pericolosamente le sue quote in paradisi fiscali.</p>
<p>Trattandosi di soldi pubblici lo stupore e l&#8217;indignazione sono comprensibili, specie in un periodo in cui tutti sono chiamati a fare sacrifici.</p>
<p>Come scrive  Renato Mannheimer su La Stampa, i sondaggi attuali dimostrano che l’italiano medio non si non si limita a desiderare solo una riallocazione o un mutamento di facciata delle forze politiche che oggi conosciamo; ma richiede, invece,  una vera e profonda revisione nei comportamenti e negli atteggiamenti verso lo Stato e i cittadini.</p>
<p>Pena l&#8217;ulteriore crescita della disaffezione dalla politica e della astensione potenziale che, come si sa, oggi coinvolge addirittura quasi metà degli elettori.</p>
<p>In questo clima esce il libro edito da Longanesi “Farla Franca”, scritto dal magistrato del pool di “Mani Pulite” Gerardo Colombo, con il giornalista Franco Marzoli, in cui, a venti anni dalle indagini che portarono alla luce un sistema di corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti ai livelli più alti, ci dice che nulla è davvero cambiato, anzi.</p>
<p>Allora, furono coinvolti ministri, deputati, senatori, imprenditori, perfino ex presidenti del Consiglio e i reati scoperti dalle inchieste condotte da un pool della procura della Repubblica di Milano suscitarono una grande indignazione nell’opinione pubblica e di fatto rivoluzionarono la scena politica italiana.</p>
<p>Partiti storici come la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista Italiano, il Psdi, il Pli sparirono o furono fortemente ridimensionati.<br />
Ma oggi, le cose, sono forse addirittura peggiori.</p>
<p>Sullo sfondo del racconto, basato  sui retroscena delle indagini di Mani pulite  e P2, sottolineandone effetti, limiti e aspettative mancate, l’incapacità italiana di far rispettare l’articolo 3 della Costituzione, che vuole tutti i cittadini uguali di fronte alla legge, per cui, da Noi, ancora oggi, per alcuni “farla franca” è ancora davvero molto facile.</p>
<p>Come già nel precedente “il peso della libertà”, Gerardo Colombo ci costringe a ripensare, come fa Fëdor Dpstoevskij ne nei “Fratelli Karamazov, a “Il grande inquisitore”,  che non può cambiare mentalità, in quanto privo di intimo e probo senso di libertà.</p>
<p>Le sorti della politica italiana sembrano passare molto spesso, di recente almeno, attraverso la figura del “Grande Inquisitore.</p>
<p>L’anno prima di Gerardo Colombo,  cioè nel 2009, era stato Gustavo Zagrebelsky a dedicarvi un suo saggio. Poi,  lo scorso anno, Franco Cassano, con <em>L’umiltà del male</em>, parte proprio da lì, dall’enigma posto dal discorso del “Grande Inquisitor per ovesciare subito il piano della riflessione, smontando la semplicistica distinzione manichea fra bene e male.<br />
Nel suo libro, nella Siviglia del Cinquecento, l’Inquisitore fa arrestare Cristo, appena tornato sulla terra e si reca a far visita al prigioniero.</p>
<p>In realtà, il suo è un lungo monologo, in cui rinfaccia al Nazareno che la sua perfezione non è in grado di cogliere e addirittura sobillare la debolezza dell’animo umano. Il suo rigore è per i santi, non per l’imperfezione del mondo.</p>
<p>Il potere temporale, al contrario, è divenuto tale proprio perché ha permesso a tutti di peccare.</p>
<p>Un ragionamento certo pericoloso, che ricorda la superba prova di Dustin Offman in “Giovanna d’Arco” di Luc Besson, ma anche un salvifico  paradosso, per chi vuole operare per l’emancipazione dei più rifiutando quel “narcisismo etico” che vede come necessario, per chi voglia evitare che molti cadano nel baratro, bearsi  della propria diversità, insistendo con la retorica delle minoranze pure e incontaminate e, così facendo, facendosi casta, proprio nel momento in cui ci si dovrebbe opporre alle Caste vere .</p>
<p>Discorso che ben si adatta, ad esempio, alla attuale sinistra italiana, che ignora e vuole ignorare i motivi che provengono da autori che cita, ma che non conosce: da Dostoevskij a Primo Levi, da Adorno a Horkheimer e continua a non voler smantellare quelle rendite di potere su cui si basano anche i suoi partiti, senza alcun reale confronto con le ansie e le paure della attuale società. Una sinistra che non ha mai saputo comprendere che “l’avversario” non è né solo Bossi, né solo Berlusconi, anche se sono stati grandi interpreti della “zona grigia” italiana.</p>
<p>E neanche, andando indietro nel tempo, quell’avversario può essere l’Andreotti ritratto da Sorrentino.</p>
<p>Il suo volto di oggi può essere e intravisto nelle enormi concentrazioni di potere economico e nei mezzi di comunicazione di cui spesso si dispone, ma anche in una amministrazione dei soldi pubblici priva di ogni regola e disciplina. La necessità di uscire dal degrado civico è impellente,  ma il cambio di mentalità è faccenda di lunga durata: una combinazione creativa di realismo e utopia ma che,in sede politica, non trova ancora personalità capaci di convertire il bisogno in diritto e l’illegalità in deprivazione sociale.</p>
<p>Ed anche in campo sociale e nella vita personale di ciascuno, stenta, purtroppo,  a prendere piede, in un’Italia in cui ciascuno crede di essere più furbo se non paga né tasse né abbonanamento televisivo, parcheggia in doppia fila e si guarda bene dal pagare il tram.</p>
<p style="text-align: right;">Carlo Di Stanislao</p>
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		<title>Maltempo: situazione critica per i piccoli uccelli</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 13:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[L’ondata di maltempo sta mettendo a durissima prova anche gli animali in tutta Italia. WWF e ornitologi lanciano un appello affinché i cittadini aiutino, quando possibile, gli animali in difficoltà sul territorio nazionale. Anche piccoli gesti, come lasciare sui balconi e nei giardini in aree non bagnate briciole di dolci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’ondata di maltempo sta mettendo a durissima prova anche gli animali in tutta Italia. WWF e ornitologi lanciano un appello affinché i cittadini aiutino, quando possibile, gli animali in difficoltà sul territorio nazionale. Anche piccoli gesti, come lasciare sui balconi e nei giardini in aree non bagnate briciole di dolci e biscotti, possono sostenere i piccoli uccelli in un momento così critico.</p>
<p>Dichiara Dante Caserta, consigliere nazionale del WWF Italia “<em>Periodi di freddo estremo sarebbero fenomeni naturali, uno dei tanti fattori di selezione naturale che agiscono sulla fauna. L’avifauna italiana è, però, già sotto forte stress per la cementificazione del territorio e per un’attività venatoria insostenibile che si è appena conclusa. Inoltre, a causa dell’eccessiva antropizzazione, sono scomparse quelle aree litoranee e di fondovalle in cui trovavano rifugio queste specie nei periodi più freddi. Basti pensare alla conurbazione della costa adriatica colpita in queste ore dal maltempo, che ha soppiantato decine di migliaia di ettari di aree umide che accoglievano questi uccelli in periodi critici come questi oppure alle aree di fondovalle e gli stessi corsi d’acqua ormai lastricate di capannoni industriali, superstrade e cementificato. Inoltre i fenomeni estremi collegati ai cambiamenti climatici causati dall’uomo stanno diventando sempre più frequenti e costituiscono un’ulteriore minaccia. Per questo riteniamo di dover lanciare un appello ai cittadini affinché aiutino l’avifauna in questo periodo di grande difficoltà</em>.”</p>
<p>Per Augusto De Sanctis, presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese “Q<em>uesta ondata di maltempo arriva in un momento assai delicato per molte specie che si stavano predisponendo alla migrazione verso nord oppure alla nidificazione. Le nostre città sono letteralmente invase da piccoli  passeriformi, come pispole, pettirossi, verzellini e addirittura allodole che cercano rifugio anche nelle aiuole spartitraffico. I cittadini possono aiutare questi animali in palese difficoltà in maniera molto semplice, lasciando ad esempio sul balcone briciole di dolci e biscotti oppure frutta secca. Anche appendere pezzi di lardo agli alberi di un giardino è un modo semplice e molto efficiente per rifocillare animali come cince e pettirossi. Chi vuole può anche pensare di riciclare bottiglie di plastica riempiendole di semi oppure di costruire una mangiatoia di legno. E’ importante che i punti dove si lasciano semi e briciole siano protetti dall’acqua. Si trovano molti esempi di mangiatoie con le relative istruzioni per l’uso sul WEB oppure direttamente sul sito del WWF Italia. Ovviamente queste mangiatoie devono esser lontane da aree frequentate dai gatti</em>”.</p>
<p>Informazioni utili sulle mangiatoie sono al link:</p>
<p>http://www.wwf.it/UserFiles/File/WWF%20Cosa%20Facciamo/Educazione%20Amb/Pubblicazioni/12_Nidi_artificiali_e_mangiatoie.pdf</p>
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