Questo è il mio quarto intervento sulla pedofilia e parto da una lettera di C. M. tanto semplice quanto importante. C. M., che è un giovane, si dice terrorizzato all’idea di scontrarsi, una volta padre, nel rischio pedofilia, essendo rischio non cognito, di difficile individualizzazione, quindi non prevedibile pertanto verosimilmente non prevenibile. Leggi tutto »
Articoli della categoria 'Giornalismo di Pace'
Conoscere se stessi per sconfiggere la violenza
Ancora Eluana, mi ci vedo costretta
Fiumi di parole, valanghe di pareri, mentre…Roma brucia. Mi chiedo come mai non accada anche ad altri quel che accade a me; come mai le persone, in specie quelle del pallottoliere (“quelli che contano”) pur visibilmente assalite dal dubbio difendono a spada tratta la loro presa di posizione sulla questione Eluana? Leggi tutto »
“Testimoni digitali”
Mercoledì 10 febbraio alle ore 12 presso i locali della Curia dell’Aquila in località Campo di Pile Mons. Domenico Pompili, Sottosegretario e Portavoce della Conferenza Episcopale Italiana e Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della CEI, presenterà il prossimo convegno “Testimoni digitali”. Leggi tutto »
IL PENSIERO INTERCULTURALE DELLE DIFFERENZE.
Il difficile problema della contemporaneità consiste nell’assemblare il particolare e luniversale, il locale e il globale, evitando, al contempo, che luniversalità si traduca in omologazione totalitaria, con la conseguente riduzione delle varietà di forme di vita e di cultura, di intelligenze, saperi e linguaggi, dove la legittima difesa della particolarità deve evitare il rischio del localismo, del culto esasperato delle radici, in quella ossessione identitaria, causa di violente divisioni, di conflitti e discriminazioni, in cui l’identità degli altri risulta fissata in stereotipi ai quali si attribuiscono carattere di fissità e negatività, considerando in modo dispregiativo l’immigrato e il diverso. Leggi tutto »
I TERREMOTI DEL GIORNALISMO
Francamente non ne posso più della tragica sceneggiata con la quale tratta le sciagure il Giornalismo. Il 24 /01/ 2010 una nota grintosa peraltro brava giornalista intervistando Bertolaso con perentoria diligente aria investigativa pretendeva di farsi da lui dire a chi fosse da addossare la responsabilità del caotico insieme dei soccorsi agli Haitiani (aiuti bloccati soprattutto dall’inesistenza di una direttiva univoca o addirittura di qualsiasi direttiva) come se Haiti fosse L’Aquila, (non so peraltro sotto quali punti di vista), e ci è riuscita. Leggi tutto »
“Ricerca empirica di un linguaggio giornalistico di Pace”. – ‘prima lezione’
Do inizio alla prima esercitazione di Giornalismo di Pace limitatamente alla titolazione degli articoli, miei o di altri. Invito chi è interessato a fare altrettanto, indirizzando gli articoli alla redazione e/o alla scrivente gl.capuano@tin.it. Leggi tutto »
Introduzione
Capuano, propone un corso online sul giornalismo di Pace al sito http://www.improntalaquila.org
La creazione di un nuovo metodo giornalistico. Un bilanciamento tra il giornalismo accadimentistico e un processo di conoscenza e di identificazione tra tutte le diversità. In realtà, si tratta di una ricerca di un linguaggio (leggi significati) finalizzato esclusivamente alla Pace. Leggi tutto »
“Eros”, siamo sicuri che serva parlarne?
Se ci diciamo che se ne parla anche troppo potremmo rispondere che più si tace sulla sessualità –ammesso e non concesso che l’eros e la sessualità coincidano – meglio è.Dopo il sistematico attacco alla reputazione si è passati a “lavorare” il corpo. (Berlusconi ferito)
Gli argomenti che irridono la mia sostanziale impotenza (non so se più culturale o solo umana) sono tra tanti i seguenti:
Il dialogo. E si affaccia immediata una risposta: siamo certi che esista un dialogo (almeno dove lo si millanta)? A me pare che siamo sopraffatti da monologhi ( il mio compreso) o da omogenei cori, senza speranze di sorta di disponibilità o capacità di decodificarci a vicenda. Leggi tutto »
La Sharia e la nostra Costituzione
Veramente gli attori di questo articolo sono ancora di più, la Sharia, le donne musulmane, Berlusconi, la Magistratura dell’Unione Europea e i nostri giudici costituzionali. Attori minori (si fa per dire) sono Cicerone, Giulio Cesare e perfino, di sguincio, le Tavole di Mosè. Leggi tutto »






























