Auguri mamme

L’associazione no profit Intercultura (http://www.intercultura.it/) ha condotto un sondaggio tra oltre 400 studenti 17enni provenienti da più di 50 Paesi dei cinque continenti e accolti gratuitamente da una famiglia italiana. Secondo questi ragazzi la mamma italiana è bravissima, materna e lavora tanto. Il responsabile dell’ufficio comunicazione e sviluppo di Intercultura, Raffaele Pirola, ha spiegato: ‘E’ […]

L’associazione no profit Intercultura (http://www.intercultura.it/) ha condotto un sondaggio tra oltre 400 studenti 17enni provenienti da più di 50 Paesi dei cinque continenti e accolti gratuitamente da una famiglia italiana. Secondo questi ragazzi la mamma italiana è bravissima, materna e lavora tanto. Il responsabile dell’ufficio comunicazione e sviluppo di Intercultura, Raffaele Pirola, ha spiegato: ‘E’ interessante notare come questi ragazzi, che si stanno preparando domenica a celebrare due feste, quella della mamma e quella dell’Europa, vedono noi italiani. Si stupiscono nello sperimentare quotidianamente come la propria mamma ospitante sia capace di cucinare benissimo, di pensare sempre ai figli e insieme di essere autonoma e moderna. Insomma, per dirla con le parole della nostra studentessa venezuelana Venezia Margarita: è la migliore che si possa avere’. Quela della mamma è una festa molto antica, legata al culto delle divinità della fertilità degli antichi popoli politeisti, che veniva celebrato proprio nel periodo dell’anno in cui il passaggio della natura dal freddo e statico inverno al pieno dell’estate dei profumi e dei colori (e della prosperità nelle antiche civiltà contadine) era più evidente. Già i Greci dedicavano alle loro genitrici un giorno dell’anno, festeggiando la dea Rea, madre degli dei. Feste in onore della nascita e della maternità venivano celebrate anche tra gli antichi Romani, che salutavano l’arrivo di maggio e della primavera con un’intera settimana di festività, dedicate alle rose e alle donne. Come i romani, anche gli antichi Umbri, a maggio, ricordavano la dea dei fiori e regalavano rose alle loro amate. In epoca più ecente lLa sua data era l’8 maggio, fino a quando non si decise di fissarla alla seconda domenica di maggio, adottando la data anglosassone. Una ‘festa della mamma’, veniva celebrata anche nell’Inghilterra del 1600. Nel XVII secolo infatti, in Gran Bretagna, la quarta domenica della Quaresima, veniva celebrato il ‘Mothering Sunday’, il giorno in cui chi lavorava lontano da casa poteva tornare dai genitori e onorare la propria madre, offrendole il dolce ‘Mothering cake’. Ed oggi, sebbene sia, per molti versi, come quella del papà degli innmorati, una trovata furbamente commerciale, le mamme, anche le più recalcitranti, un sorriso e un bacio di buon mattino non lo rifiutano di certo. Anch’è ust’anno la festa della mamma è l’occasione colta dal’Airc per distrubuire le “Azalee per la ricerca”. Saranno più di 650.000 le piantine che verranno distribuite da 20.000 volontari in oltre 3.500 piazze italiane, per garantire in una sola giornata 10 milioni di euro a sostegno dei migliori progetti di ricerca sui tumori femminili. Secondo quanto riportato in un comunicato dell’Airc “in soli 30 anni la guaribilità media dei tumori è più che raddoppiata e per alcune forme – soprattutto per il tumore al seno – i tassi di guarigione sono saliti all’80-90%. Questo importante risultato è stato ottenuto grazie alla conoscenza sempre più approfondita del tumore nelle sue alterazioni molecolari e soprattutto ai miglioramenti continui della diagnosi precoce, della prevenzione e delle nuove terapie mirate, insieme alle tecnologie più innovative”. Sempre nel giorno della festa della mamma, Amnesty International ha richiamato l`attenzione dei leader dell`Unione europea (Ue) sulla necessità di migliorare la salute materna a livello mondiale. In attesa dell`esame, da parte del Consiglio dell`Ue, della Comunicazione della Commissione europea sulla salute globale, l`organizzazione ha sollecitato l`Ue a considerare quest`ultima come una questione di diritti umani, un aspetto che non è adeguatamente riconosciuto nella comunicazione della Commissione. La Comunicazione dovrebbe costituire la base di una posizione comune dell`Ue centrata sui diritti umani, in vista del Summit delle Nazioni Unite sugli Obiettivi di sviluppo del millennio (Osm) previsto a settembre. Amnesty International fa particolare riferimento all`Obiettivo 5, relativo alla riduzione della mortalità materna e al raggiungimento dell`accesso universale alla salute riproduttiva. Oltre mezzo milione di donne, il 99% delle quali nei Paesi in via di sviluppo, muore ogni anno durante il parto.Zoomarine (http://www.zoomarine.it/) , invece, ha pensato di chiamare a raccolta tutte le donne in dolce attesa, per eleggere la più bella con il pancione. L’originale concorso per incoronare “Miss pancione 2010”, ha come madrina l’ex miss Italia ed oggi show-girl Hoara Borselli. Per la mia e tutte l mmme, infine, il ide della splendida canzone di Bennato “Viva la mamma”, on-line su < rel=”nofollow” a href=”http://www.pourfemme.it/articolo/festa-della-mamma-2010-una-canzone-per-lei/10381/” rel=”nofollow”>http://www.pourfemme.it/articolo/festa-della-mamma-2010-una-canzone-per-lei/10381/

Carlo Di Stanislao

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