Petizione contro obbligo rinnovo patente ottantenni

Petizione contro obbligo rinnovo patente ottantenni

Riceviamo e pubblichiamo la petizione contro l’obbligo rinnovo patente ottantenni, scritta dalla giornalista di pace Gloria Capuano indirizzata a:

On. Mario Valducci
Presidente Commissione Trasporti alla Camera

On.Ugo De Siervo
Presidente della Corte Costituzionale

p.c. Dott. Sergio Marchionne,
A.D. FIAT e Crysler

Presidente,

non mi è sfuggito e non ho sottovalutato il lodevole intento della Commissione che Lei presiede di garantire al massimo la sicurezza stradale là dove possibile, obbligando gli ottantenni a sottoporsi al giudizio di una particolare commissione medica. E sono anche consapevole che trattasi di un impegno che investe una responsabilità incalcolabile visto che i decessi e le invalidità da incidenti stradali sembrano superare quelli degli sciagurati eventi bellici.

Tuttavia ritengo che in questa misura di prevenzione riguardante soltanto gli ottantenni sarebbe stato opportuno ascoltare anche i diretti interessati dato che la patente è un diritto e non una concessione e che gli anni ottanta non sono una malattia ma anni da vivere con differenti stili di vita, molto diversi peraltro anche da caso a caso, .come e più che per tutte le altre età.

Sicura d’essere compresa e condivisa in virtù dello spirito democratico che respinge qualsiasi forma d’imposizione senza un doveroso confronto, La invito a leggere due miei articoli sull’argomento con i relativi commenti. (V. allegati)

Fiduciosa dunque nella Sua disponibilità Le presento questa petizione con il carattere dell’urgenza, chiedendoLe di adoperarsi affinché si eviti di togliere in tronco la patente a chi non sia stato responsabile di gravi incidenti e/o non sia incorso in gravi irregolarità previste dal codice stradale, sancite non solo in via amministrativa. Nell’intento di calarmi con maggiore efficacia nelle ragioni dei miei coetanei ho scelto tra tanti altri il seguente intervento a commento dei miei articoli, perché molto eloquente nella sua semplicità:

Teresa – Treviso, 22 febbraio 2011 15:57 pm

Vi scrivo perché sono molto arrabbiata, mio padre che ha appena compiuto 80 anni, va ogni giorno a prendere la bambina all’asilo in macchina, va a fare la spesa, va dal medico e in tutti i posti dove desidera andare visto che è in salute e gode ancora fortunatamente della compagnia di mia madre. ha appena “subito” l’umiliazione più grande della sua vita in commissione medica per il rinnovo della patente, non superando un test al computer, che tra l’altro non ha mai usato.(gli è stato detto che deve rassegnarsi). E’ come se lo avessero ucciso! non parla, non scherza come prima….. va a finire che si ammala se va avanti così!! E’ possibile che non ci sia una via d’uscita senza aspettare i tempi del ricorso e con l’incubo del computer, non esiste nessun altro tipo di valutazione?
Grazie a chi mi può aiutare.
Teresa

Questa toccante lettera che riassume tante altre analoghe testimonianze ci permette di toccare con mano quanto appaia surreale che una persona a distanza di ore, non di giorni, passi da una condizione di piena attività ivi compresa la guida della sua auto, a quella di inabile, e senza che in quelle poche ore fosse insorto un evento patologico di qualsiasi natura. Eccesso di prevenzione? Ma a qualsiasi altra persona non ottantenne potrebbe accadere un evento drasticamente patologico fortemente invalidante, non mi pare imparziale pretendere dagli anziani garanzie non richieste ai non ottantenni!

Richiamo perciò la Sua attenzione sull’urgenza di ritoccare la legge del 15/09/2010 perché, come ho già scritto nella documentazione acclusa, anche un solo giorno di vita attiva tolta ad un anziano senza una condizione di evidente attuale rischio, non rispecchia l’essenza di un Paese civile nel quale certamente anche Lei fortemente crede.

Lei saprà come fare per porre rimedio alle esasperate misure preventive a carico di una sola categoria e do per scontato che si soffermerà a riconsiderare il problema secondo le irrinunciabili aspettative di quella quota di cittadini – destinata ad aumentare di numero e in longevità – facente parte anch’essa del popolo sovrano (vedasi l’aumento della vita media e quello dell’età pensionistica).

Per questo ho stralciato dalle prime chiose al mio articolo “Ottantenni alla riscossa”anche il seguente commento di Alberto del 10 gennaio 2011 16:47 pm :

Sono un medico e da oltre 20 anni effettuo visite “monocratiche” di idoneità per il rinnovo di patente, presso ASL toscane. Quello che dice la dott.sa Capuano è totalmente condivisibile, in più vorrei aggiungere che inviare d’ufficio gli ultraottantenni in Commissione è decisamente offensivo nei confronti di chi come me effettua le visite. C’è stata forse qualche evidenza che non saremmo capaci di discriminare chi ha effettivamente problemi per inviare loro e solo loro in Commissione? Io credo di no.”.

Trovo questo parere saggio e convincente e per tale motivo La invito Signor Presidente a prospettare alla Commissione che Lei presiede l’idea di lasciare al medico di base addetto alla visita nelle ASL per rinnovo della patente, la decisione su propria responsabilità, di demandare o non l’utente ottantenne al “superiore” parere di una Commissione medica locale (come del resto è stato fino ad ora).

E’ inoltre importante e quanto mai urgente che Lei intervenga a tamponare l’eccesso di zelo delle Commissioni locali (forse motivate più dall’intento di salvaguardarsi da eventuali responsabilità che dal venire incontro alle legittime istanze dei cittadini ) – sempre nei casi di utenti non imputabili di incidenti o di gravi infrazioni del codice stradale – inaugurando una dichiarazione sostitutiva della patente valida fino all’esito dell’eventuale ricorso alla Autorità superiore o –come previsto dalla legge- al Presidente della Repubblica, o ancora fino all’esito di una seconda visita medica richiesta ( “su domanda e a spese dell’utente”) all’unità territoriale italiana (Rfi), visita che potrebbe contraddire la decisione della speciale Commissione locale. Documento analogo al foglio sostitutivo della patente valido dalla scadenza della patente all’effettiva convocazione dell’utente alla visita medica della Commissione locale.

Infine Presidente, evidenzio l’altrettanto urgente necessità di porre mano a una radicale revisione delle regole che dovrebbero essere ben chiare e motivate cui tutte le Commissioni dovrebbero attenersi, essendo inconcepibile che un rinnovo della patente possa avere o non il nulla osta a seconda delle diverse regole delle diverse Commissioni.

Tutto ciò sempre ricordando che la guida dell’auto è un diritto e non una concessione, e che un anziano guida in genere solo se e quando si sente in grado di guidare, contrariamente a chi svolge un lavoro dipendente con orari da rispettare. E’ assodato inoltre che mentre un anziano difficilmente viene colto in fallo per eccesso di velocità, così non si può davvero dire nei confronti di altre classi di età o di un ubriaco o di un drogato o di un quattordicenne assolutamente povero di esperienza e … ricco d’intemperanza.

Sono certa anche che Lei comprenderà a volo la ragione per la quale ho contestualmente inviato questa petizione per conoscenza al dott. Marchionne. I settantenni, che saranno sempre più numerosi (per il già detto incremento progressivo della vita media) una volta consapevoli del rischio di perdere la patente allo scadere degli ottanta anni si guarderanno bene (come già fanno gli attuali ottantenni) dall’acquistare l’ultima o forse una delle ultime auto della loro vita.

Termino evidenziando l’urgenza e la grande importanza d’istituire inoltre un organo di controllo sul funzionamento delle Commissioni mediche locali che non possono essere abbandonate a se stesse, per evitare l’eventuale arbitrio nel quale possono slittare sapendosi del tutto incontrollate, e di rivedere l’assetto attuale che affida il destino dell’idoneità alla guida ad un criterio esclusivamente medico che per sua natura esaspera l’indagine clinica a scopo preventivo.

Forse una prova al volante in molti casi potrebbe essere più che sufficiente.

Nel ringraziarLa dell’attenzione resto in attesa – data l’età dei postulanti – di una pronta decisione da parte della Commissione di cui Lei è a capo, alla luce di quel senso di saggezza umanitaria tipica delle civiltà più avanzate e che nel nostro Paese, in virtù della Sua carica, Lei è tra gli eletti rappresentanti.

Dott. Gloria Capuano

Sintesi della petizione

1) Gli ottant’anni non sono una malattia.

Inammissibilità che per una questione anagrafica, solo per aver raggiunto gli ottanta anni, un cittadino debba essere considerato a priori un malato e perciò costretto a comprovare di non esserlo, secondo aridi protocolli applicati senza tener alcun conto delle differenze individuali, dalle speciali Commissioni mediche.

2) “Razzismo anagrafico?”

Contraddice l’inviolabilità dell’eguaglianza di tutti i cittadini una procedura che condanna gli anziani, e solo gli anziani, a sobbarcarsi ad una serie di adempimenti sanitari eccessivi, defatiganti, con grande sperpero di tempo, di energie, e di costo ben superiore a quello del rinnovo di una normale patente, con metodologie a volte anche lesive della dignità, fortemente mortificanti l’autostima dell’anziano così da anticiparne la decadenza, e di grande danno economico della famiglia di cui è utilissimo componente attivo.

3) L’art. 3 della Costituzione risulta disatteso

“E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini ne impediscono il pieno sviluppo della persona umana…”

Si invita a tenere presente che l’anziano potrebbe non essere convincente durante l’unica “visita” conclusiva, sia per il comprensibile stato di demoralizzazione che l’intero iter ha comportato, sia per un’accelerazione emotiva, sia perché la visita si effettua dopo ore e ore di attesa e dopo aver sconvolto le abitudini nictemerali dell’utente peraltro giustamente abituato al sonnellino pomeridiano durante il quale egli certamente non si sarebbe mai posto al volante della sua auto. L’età non può costituire un discrimine a priori, discrimine che si abbatte repentinamente come una mannaia, indifferentemente su persone assai diverse tra di loro sotto gli innumerevoli profili dell’umanità.

4) Inadeguatezza di un criterio esclusivamente sanitario per il rinnovo della patente.

Il criterio medico per sua natura mira a prevenire la malattia e i suoi effetti. Questo criterio è ottimo se applicato a tutti i cittadini, ma non è adeguato a stabilire una idoneità importante come la guida dell’auto, che riguarda il presente dell’individuo in avanzata età.. In questa seconda ottica dovrebbero essere considerate piuttosto le misure di adeguamento a uno stile di guida dettata dalla soggettiva consapevolezza dei propri limiti, in molteplici sensi. Un anziano generalmente sa quali sono i limiti cui deve a volte attenersi ( evitare di guidare di sera, o durante la digestione, o a lungo, o quando assume medicine che inducano sonnolenza e così via). Non per nulla l’anziano per lo più guida assai poco e con molta cautela, ciò che spiega il motivo che di solito i suoi incidenti sono di lievissima entità e a carico della sua stessa auto. Nell’ottica dell’eccesso di delega esclusiva ad un criterio seriale medico per il rinnovo della patente – privo cioè di una conoscenza personalizzata dell’utente secondo un più ortodosso criterio medico – si potrebbe giungere paradossalmente a negare all’anziano anche l’uso della bicicletta o perfino la deambulazione pedonale visto che camminare o andare in bici o guidare l’auto sono tre modalità – non esenti da rischi – per spostarsi da un luogo all’altro che ognuno dovrebbe essere libero di scegliere come più adeguate alle proprie capacità ( ad es. c’è chi stenta a camminare ma guida perfettamente).

5) Si auspica una patente calibrata alle necessità del richiedente.

E’ fondamentale perciò per una valutazione d’idoneità dell’anziano alla guida dell’auto, la conoscenza dell’uso effettivo (temporale e qualitativo) di cui ha necessità. In genere si scoprirebbe che l’anziano usa l’auto strettamente per questioni di sopravvivenza, e cioè raggiungere il più vicino supermercato, la farmacia e il medico di base e altre elementari incombenze familiari. Togliere loro questa possibilità equivale ad ucciderlo. Eventualità questa oltre che crudele anche non so se più inconcepibile o più assurda e inutile. E’ superfluo aggiungere che tra gli anziani vi sono anche soggetti particolarmente dotati in grado di guidare l’auto come e meglio di un non anziano.

6) Il danno.

E’ incalcolabile il danno che si arreca all’anziano se dall’oggi al domani, istantaneamente, lo si trasferisce da una vita attiva a una parassitaria senza gravissimo motivo. Si tratta di un danno al suo equilibrio psicofisico, danno alla sua salute che può comportare un’accelerazione del fisiologico decadimento e/o l’insorgenza di malattie, di un grave danno e costo all’organizzazione familiare, di un ingente danno economico per dover spesso traslocare in un’altra abitazione almeno adiacente a un supermercato, e del danno da stress che un trasloco comporta (fatica , costo, perdita delle abitudini e dei rapporti con il vicinato) et coetera.

Ricapitolazione delle proposte:

1) Il compito di un primo vaglio rimanga al medico di base.

Si lasci al medico di base della ASL il compito di demandare alla Commissione medica locale solo l’utente anziano che abbia particolari problemi e non altri. Oltre al dovuto rispetto della professionalità medica interna alle ASL, si restituirebbe ossigeno alle Commissioni mediche già intasate a causa dell’attuale pletora di casi da vagliare. E non credo sia da trascurare la considerazione che si restituirebbe la dovuta fiducia nell’anziano in fase di longevità attiva, utile perfino ai fini dell’acquisto di auto (e, fors’anche scongiurerebbe una assai probabile defezione dal voto attivo sentendosi l’anziano di fatto ghettizzato dalla società civile).

2) Indispensabile l’istituzione di una forma di controllo sul giusto funzionamento delle Commissioni mediche a correzione degli eventuali anche se comprensibili eccessi di tutela del rischio di una idoneità che si teme non risulti poi nei fatti essere stata garantita a sufficienza, L’incongruenza sta nel dare per scontato che se tutti i cittadini fossero indagati con le stesse modalità e la stessa severità si avrebbe l’automatica sicurezza sulla loro perfetta idoneità alla guida. Questa deduzione è assurda, nulla vieta che un cittadino tra i venti ai settanta anni possa incorrere nello sfortunato evento di un ictus, di un infarto, di una violenta crisi anginosa, di un attacco epilettico e così via, subito dopo essere uscito dagli uffici della Commissione speciale medica. Questo controllo dovrebbe vagliare eventuali slittamenti in abusi di autorità magari inconsapevoli, abusi più facili a reificarsi per l’appunto nelle Commissioni lasciate nella più totale autonomia durante l’iter della procedura oltre tutto con l’aggravante dell’assenza di chiare norme che valgano su tutto il territorio nazionale. L’adottare modalità di indagini eccessive, inquisitorie e a volte persecutorie, nonché gravose dal lato pecuniario, non solo non è giusto ma è ridicolmente sproporzionato rispetto all’entità del rischio che si vorrebbe esorcizzare.

3) Tutte le Commissioni speciali mediche devono attenersi drasticamente alle stesse regole e alle stesse modalità dell’attuazione delle stesse.

E’ semplicemente inammissibile che un cittadino possa aver o non aver ottenuto il nulla osta al rinnovo della patente a seconda delle regole della Commissione esaminatrice. La differenza consiste nel diverso criterio seguito nell’indagine sanitaria, in alcune Commissioni estremizzato al massimo e in altre attestato ad un ragionevole comune buon senso. A me pare più equilibrato il secondo criterio basato sull’idea che è ingiusto e persecutorio esigere da un ottantenne quel che non si richiede a qualsiasi altro cittadino, da quelli cioè che dell’auto fanno un uso massiccio e spesso fin troppo disinvolto per non dire spericolato. A me pare di fondamentale importanza l’uniformità delle regole in tutto il Paese a tal punto da ritenerla pregiudiziale ai fini della stessa validità di tutte le decisioni già prese e applicate, a partire dall’introduzione della legge che qui si contesta.

E’ bene tenere presente che contrariamente al luogo comune che vorrebbe l’anziano responsabile della gran parte delle sciagure automobilistiche, indagini in Italia del 2009, in USA e in Svizzera, comprovano che delle sinistrosità più gravi sono responsabili i cittadini dai 20 ai 24 anni.

In conclusione: il criterio seriale, assai poco medico, seguito dalle Commissioni, oggi dovrebbe trovare un giusto equilibrio nel tenere sempre presente di dover vagliare l’idoneità alla guida non di un utente ma di una persona, conoscerne le abitudini e lo stato di necessità e i limiti cui già egli si sottopone, e che la guida di un’auto equivale al diritto e alla libertà di spostarsi da un posto all’altro. E sempre si dovrebbe ricordare che tali spostamenti possono essere eseguiti in tanti diversissimi modi e regole. In tal modo si eviterebbe che gli esaminandi vivano quel che dovrebbe essere un controllo cautelativo equilibrato a loro stesso vantaggio, in un modo viceversa quanto mai traumatico vedendosi trattati a volte da indagati a rischio di recidiva, come se fossero delinquenti. Si slitta – come già detto – nel ridicolo paragonando l’enorme sproporzione di certe severissime metodiche al modestissimo tragitto fino a… un supermercato e ad una farmacia.

Compito delle Commissioni è dunque quello di personalizzare al massimo ogni istanza di rinnovo della patente, imponendo, se indispensabile, eventuali condizionamenti, e di ridurre la sentenza d’inidoneità alla guida soltanto ai casi estremi di gravissime e macroscopiche patologie già in atto.

Gloria Capuano

Leggi anche:

  • orso ignazio

    a parte l’evidente incostituzionalità della legge, per analogia sarebbe necessario cancellare da ogni ordine professionale ingegneri,architetti,medici,avvocati etc. che ultraottantenni senza un controllo geriatrico positivo potrebbero fare danni incalcolabili durante l’esercizio della loro professione.

  • Fiorenza

    Molto istruttivo ciò che si legge oggi sul Messaggero. “Il sistema sarà cambiato a
    breve”. Così Fausto Bandiera, presidente della Commissione medica S.Basilio. Considerata la bolgia creata, è piuttosto tardivo questo proposito.

  • Arnold

    ottima cosa.io non ho ancora 80 anni ma con un po di fortuna ci arrivero’
    mi viene rabbia sul fatto che quasi tutti gli stati eu. hanno patenti con validita’ illimitata,tutta gente che gira sulle nostre strade!

    grazie e saluti

  • pierluigi

    sono un direttore di distretto sanitario di 54 anni di una ASL laziale e come medico e cittadino sono COMPLETAMENTE D’ACCORDO con l’abolizione immediata della norma.
    Per me è un esempio lampante di RAZZISMO ANAGRAFICO o più precisamente AGEISM = LA FORMA PIU’ VERGOGNOSA DI RAZZISMO.

    AGEISM= forma di discriminazione fondata sul pregiudizio che non ha basi scientifiche MA SOLO di esclusione sociale basata SULLA ETA’ ANAGRAFICA.

  • Antonio

    Ho 52 anni e ritengo che l’attuale Legge oltre a penalizzare l’anziano lo rende nullo davanti alla società e lo umilia prospettandogli solo depressione e sconforto.Chiedo la modifica delle attuali e penalizzanti norme a carico degli ultraottantenni per il rinnovo della patente.Il “popolo” degli ultraottantenni non è responsabile delle stragi del sabato sera. Non chiudiamoli in casa.W la vita!

  • livio

    legge fatta da chi?
    si vergogni

  • cinzia

    Questa è una vera rottamazione di chi ha lavorato per anni ottenendo il premo finale.Vergogna! Si agli accertamenti sanitari ma non alla vessazione. Cinzia

  • gloria capuano

    Carissimi, diffondete le vostre lettere alla stampa alla TV appoggiate l’Appello al Presidente della Repubblca e la Petizione che avete ora letta. Tutta la mia stima e la mia condivisione. Dobbiamo batterci…vi dirò, anche se è utopistico, d’essermi convinta che gli ottantenni dovrebbero essere esonerati totalmente dal rinnovare la patente. La ragione? Gli anziani riducono i tempi di guida spontaneamente e gradualmente fino ad abbandonarla. E’ ovvio che alla prima seria infrazione potrebbero essere privati in tronco della patente. Obiezione: dopo aver ucciso qualcuno? Risposta: le statistiche ascrivono ai giovani tra i 20 e 24 anni le sinistrosità più gravi e più frequenti.

  • ruzza grazia

    una legge ingiusta e discriminatoria che non ha basi statistiche di alta pericolosità degli ultraottantenni al volante.
    una legge statale interpretata in maniera diversa da ogni USL a solo danno del cittadino.

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Cra Grazia, esatto, proprio così come lei ha scritto. legga tutti i commenti e l’appello al Presidente Napolitano.

  • marco marchitiello

    un calcio in faccia alla storia del nostro paese.
    un boicottaggio nei confronti di quelle persone che, avendo maggior libertà di movimento, possono ancora rendersi utilissime soprattutto socialmente, vedi i tanti nonni che vanno a prendere a scuola i nipoti, i nostri figli, i figli di questa società che non permette più a noi genitori di provvedere direttamente a certe incombenze a causa di ritmi di lavoro e bisogni primari emergenti e sempre più onerosi.
    giustissimo far sì che si debba superare una prova fisica, per la loro e altrui incolumità, ma renderla così assurdamente complessa mi sembra, come ai più che si sono espressi, una forma di razzismo.
    perchè non valutare in modo altrettanto rigido le capacità psico-fisiche dei ragazzini che si apprestano ad invadere le strade con le minicar? statistiche alla mano sono più frequenti gli incidenti causati dalle disattenzioni (spesso anche provocate da uso di alcol e stupefacenti) dei piccoli autisti. tutto sommato a qualcuno preme di più la cinica logica di mercato che sottopone le amministrazioni ai giochi delle aziende di auto, e vede negli adolescenti dei freschi e potenziali acquirenti di ‘nuovo’, mentre negli anziani dei clienti poco interessanti che non versano nulla nelle casse delle suddette aziende, e sono posti, complice il benestare della classe politica, alla stregua di oggetti da rottamare come le auto di cui spesso dispongono.

  • Giuseppe Miglietta

    Ricordiamoci che questa legge fu fatta nel periodo in cui due o tre incidenti causati da anziani riempirono le pagine dei giornali di appelli tesi a privare della patente gli 80enni.L’escamotage fu questo :lasciamo loro la patente ma rendiamo l’iter tanto faticoso che parecchi si perderanno per strada . A me toccherà il prossimo anno .Sono a Roma e mi sono informato :dovrò valutare se tra prenotazioni da fare all’alba (così mi dicono che accada a San.Basilio ) e giri fra medici ,uffici postali etc.mi converrà farla ‘sta fatica oppure abbandonare l’idea.
    In 60 anni di guida ,incidenti ZERO ,contravvenzioni 3 .

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Invito tutti a riferire le vostre esperienze e opinioni e quindi le vostre proteste al http://www.alserviziodegliitaliani.it
    Cercate di evitare accuse e giudizi, puntate sopratutto sul gravissimo danno inferto alla famiglia considerata il massimo ammortizzatore sociale della nostra realtà.
    Fatemi sapere.

  • Sergio Albergamo

    Sergio Albergamo 01 maggio 1911
    All’ottantesimo anno di età sarebbe opportuno giudicare il patentato,ansitutto secondo il corretto stile di guida degli ultimi vent’anni (da 60 a 80 anni),cioè una scheda che registri la storia dell’automobilista e una certificazione dsl medico di base, l’unico che conosce chiaramente ogni particolare inerente alla salute del suo paziente.Il metodo attualmente adottato è il più micidiale e deleterio che si possa immaginare.Siamo certi che la maggior parte degli anziani meriterebbero un premio.
    Tutt’altro si dovrebbe dire dei giovani che con grande freguenza fanno strage di innocenti e di se stessi.
    Eppure, qualcuno aveva, o pensa di rilasciare la patente a sedici anni, incrementando cosi la strage.

  • Sabrina

    Mio padre ottantenne deve fare il rinnovo, se ora non dovesse passare l’esame, in seguito, se verrà abolita questa norma sarà troppo tardi per riavere la patente? Se si sta troppo tempo senza patente non scadono i termini per il rinnovo? Che tipo di esami fanno fare a San Basilio?Qualcuno può consigliarmi?

  • Verdini Sandro

    Mi vergogno di vivere in questo nazione che ho sempre amato e difeso,anzichè eliminare le ritenute erariali dalle pensioni degli ultrasettantenni con pensioni inferiori ai 1300 euro mensili (limite minimo necessario,secondo le statistiche, per una famiglia)costringono gli ultraottantenni a sottostare ad una burocrazia vergognosa per conservare il diritto di condurre un auto.Chi meglio dedli Ufficiali Sanitari locali conoscono gli automobilisti che loro si rivolgono per il rinnovo della patente di guida?Vorrei sapere se i Sindacati si siano fatti sentire sull’argomento!!!

  • http://giornalistadipace gloria capuano

    Vi invito a leggere tutti i commenti all’articolo “Ottantenni alla riscossa”. Purtroppo pur essendo in tanti non siamo omogenei nelle scelte, per la semplice ragione che i tempi del rinnovo della patente hanno una scadenza, e quindi ognuno si comporta secondo la logica del “si salvi chi può”. Sono sempre più convinta che se tutti insieme ma anche se tutti individualmente presentassimo un esposto alla magistratura (possibile anche da una stazione dei Carabinieri) per danno ricevuto da una norma incostituzionale,si potrebbe rimettere tutto in discussione, norme e tempi. Comunque vi terrò aggiornati su i più importanti passi che farò sulla questione (amarissima questione).

  • giovanni tedecshini

    Ho circa la meta’ di 80 anni, ma supporto pienamente la petizione!

  • buno gasparro

    Condivido totalmente l’articolo della chiarissima giornalista Gloria Capuano-sono certo che s’incomincia sempre così,da una semplice discriminazione dell’età si passerà poi,e non sono esagerato ricordando il recente passato,alla soppressione di tutti i diritti di chi ha una età superiore,invece di riconoscere che l’età è un merito,specialmente per chi ha la patente da tanti anni e non ha mai avuto incidenti di nessun genere.Secondo questo principio? tutte i guidatori giovani che hanno migliaia d’incidenti,dovrebbero ,loro si,fare visite con commissioni severissime!
    Non avrei mai pensato che in uno stato di diritto si arrivasse a tanto!Logico e giusto che deve essere il medico che visita per il rinnovo della patente a decidere chi inviare alla commissione per una ulteriore visita, a prescindere dell’eta’!Civile e costituzionale l’idea dell’esposto,possibilmente avere un modello sono pronto a presentarlo ed a diffonderlo.Grazie

  • Robyy

    -Sono completamente d’accordo con Lei.Trovo incredibile che sia stata fatta questa legge.
    Sono ancora lontano dagli ottanta,ma trovo che il problema sia di tutti.
    Su internet alla voce :” Ancora patente dopo gli ottanta” c’è un articolo di questa estate che dice proprio che la proposta era di non rinnovare più la patente agli ottantenni. Forse l’ha già letto,altrimenti le consiglio di leggerlo.
    Sono profondamente deluso anche dai mensili specializzati in automobili che al massimo riportano il fatto come cronaca ineluttabile.
    C’è stata una sola eccezione in cui ,una volta soltanto , un mensile di automobili ha detto in un articolo che le statistiche italiane su base ACI e Istat non mostrano l’aumento di pericolosità
    che si cita per motivare la legge attuale.Ma che anzi ,in America,con statistiche più dettagliate,i guidatori over ottanta pagano un premio di assicurazione ridotto del 50% per la loro bassa sinistrosità. Anche in un commento ad un Suo articolo c’è il dott.Donato Magi della SIMS (Società Italiana di Medicina Specialistica) che cita le statistiche elaborate dalla SIMS su base ACI e Istat che pure evidenziano che gli over ottanta non sono affatto il pericolo che mediaticamente si ritiene (si va da un 49,1 di responsabili di incidenti nella fascia di età tra i 20 -39 anni all’1,4% nella fascia di età over 80 anni.Anche qui è la fascia con meno incidenti).
    Potrebbe, forse , essere il caso di provare a sensibilizzare qualcuno di questi mensili,se non altro per rendere noto alla maggioranza dei loro lettori sia le difficoltà economiche e morali che si incontrano,sia le reali statistiche sulla sinistrosità degli anziani,che sono molto diverse da quello che il clamore mediatico fa credere

  • Antonio Carraro

    Egr. Dottoressa Capuano

    Sono un concessionario di minicar della provincia di Padova, a mia volta vittima della assurda legge sulla patente degli ottantenni e voglio far notare oltre a quanto esposto nella sua petizione quello che io definisco un “paradosso nel paradosso”

    Mi spiego; fino a qualche anno fa la mia azienda cosi come tante altre rappresentava il salvavita per tante persone, anziane, meno anziane con piccole patologie e portatrici di disabilità, tutte persone con il diritto sacrosanto alla libertà personale e alla mobilità, premetto che le microcar a danno delle quali la stampa italiana ultimamente ne ha demonizzato l’esistenza additandole come il male assoluto a causa di una moda scatenatasi a Roma tra i teenager, nascono molti anni fa in Italia prima ( le versioni a tre ruote ) e in Francia contemporaneamente a quattro ruote dove sono il primo mezzo di locomozione nelle zone rurali, lontane dalle città e usate in prevalenza dagli anziani per le piccole incombenze della vita di ogni giorno, spesa, medico, cimitero per le persone rimaste sole ecc..

    Scoppiando il caso di ROMA dove i ragazzi hanno abusato del cosiddetto veicolo senza patente il legislatore giustamente ha risolto quella che a molti sembrava una lacuna la guida senza nessun permesso di guida, introducendo il patentino per il ciclomotore e la minicar e, come al solito il pasticcio italiano non si è fatto attendere…….. all’inizio il “patentino prevedeva un corso di 12 ore per tutti con esame finale scritto, e già qui molti anziani che peraltro guidavano la minicar e il motorino da molti anni sono stati costretti a dovere fare il corso e alla fine l’esame, violando così un loro diritto acquisito in precedenza cioè la guida del ciclomotore.

    Tuttavia il legislatore è corso ai ripari modificando la legge e togliendo l’esame teorico alle persone maggiorenni al momento della entrata in vigore del provvedimento (con buona pace di chi intanto l’esame lo ha dovuto fare anche più volte ) ma contemporaneamente è stata introdotta la visita del medico di famiglia, per accertare che non vi fossero condizioni psicofisiche ostative alla guida del ciclomotore, e anche qui nuovi problemi, i medici di base in molti casi dichiaravano di non assumersi la responsabilità di detto certificato e quindi non lo emettevano compiendo così un abuso. Successivamente altro cambiamento, dal medico di base si è passati alla sola commissione medica e poi è arrivato il famigerato decreto “ottantenni” con i risultati che sappiamo.

    Ogni giorno presso la mia concessionaria arrivano anziani fiduciosi che andando a rinnovare la patente alla famigerata commissione di Padova dopo estenuanti visite, e aver sborsato mediamente 700,00 Euro per visite mediche di ogni tipo, si vedono negato il rinnovo della patente ( da precisare che a volte quando i certificati medici sono a favore dello sfortunato anziano i nostri “la commissione “ sfoderano l’ultima arma, ovvero la prova riflessi, con domande ridicole e lesive della dignità della persona scatenano il nervosismo del malcapitato il quale indotto alla confusione sbaglia e così viene respinto il rinnovo) e addio patente, cè da dire che la prova riflessi proposta probabilmente la sbaglieremo io e anche Lei stante a come mi è stato raccontato venga chiesto di fare.

    Come dicevo queste persone disperate per non potere più guidare l’auto vengono nella mia concessionaria convinte di poter acquistare una minicar convinte che non ci voglia la patente,
    ed ecco il “paradosso nel paradosso”, le commissioni mediche alla richiesta di convertire la patente B tramite rinuncia della stessa in patentino del ciclomotore cosi’ come anche da noi suggerito, rispondono che per loro automobile o quadri ciclo leggero non fa differenza, secondo i medici della commissione per guidare con la patente B dove si può condurre qualsiasi veicolo dal pulmino a 9 posti alla Ferrari o alla Porsche tanto per fare un esempio auto che sfiorano i 300 all’ora secondo loro i requisiti devono essere gli stessi!!!

    Ma come ??? per condurre una minicar che è un veicolo con misure di un terzo rispetto a una normale automobile con un peso di 350 kg rispetto alla massa di qualsiasi vettura che in media non pesa mai sotto i 950 kg quando è utilitaria, e in fine la velocità massima 50 km orari, unita alla semplicità di guida, con un cambio a variazione continua, servono gli stesi requisiti che servono per guidare un bolide da 300 allora???

    Mi chiedo allora perché esistano le categorie dei veicoli, le varie patenti e le stesse minicar note da sempre per una guida ridotta anche per persone con capacità ridotte atta a soddisfare una piccola mobilità nelle periferie e nei piccoli centri urbani, oltretutto questi veicoli non possono circolare nelle autostrade e nelle tangenziali.
    Il sospetto è che in nome di una fantomatica sicurezza stradale si sia scelta la via più breve e meno impopolare per combattere i morti sulle strade che statistiche alla mano non sono certo causati da queste persone, ma bensì da un popolo decisamente più giovane, allo scopo basta ascoltare un qualsiasi telegiornale nei fine settimana e troveremo di sicuro la risposta..

    Oltre al danno che subiscono queste persone private della loro libertà individuale, un intero settore sta sprofondando nell’abisso io nel mio piccolo negli ultimi 2 anni ho licenziato 5 persone e a breve mi vedrò costretto alla chiusura della mia azienda, ancora oggi 1 giugno 2011 sono entrate nella mia concessionaria due persone ottantenni con una invidiabile forma fisica e una vitalità incredibile, la terza età è molto diversa da un tempo, speranzose di ottenere comunque anche se con un veicolo limitatola mobilità necessaria ideale per le incombenze di ogni giorno, le loro parole sono sempre le stesse ( mi serve per fare la spesa, per andare dal medico, e al cimitero dai miei cari) e io impotente non ho potuto far altro che ribadire che devono rivolgersi alla commissione medica che come sappiamo li rispedirà nel vortice sanitario facendogli spendere ulteriori soldi in inutili visite mediche tanto il verdetto sarà sempre lo stesso, niente patente o patentino e sanità piu’ ricca!! si spento loro il sorriso in faccia!!

    Ecco perche Dottoressa Capuano leggendo la sua petizione ho voluto fornire con questo mio piccolo contributo un altro aspetto della spinosa questione da non sottovalutare e ribadisco che per il legislatore italiano i pensionati sono un popolo inutile da annientare, un peso…… fatto salvo però quando è il momento di spennarli con le tasse allora sono cittadini come tutti gli altri …..!

    Antonio Carraro Padova

  • arnold

    vorrei che’si mettesse l’accento sul fatto che paesi vicini cone austria,germania,francia,svizzera,olanda,polonia ed altri hanno la validita’ illimitata e non risultano statisticamente stati con piu incidenti. grazie e saluti arnold

  • http://www.facebook.com/margherita.simoni Margherita Simoni

    Stamane ero al IV°Municipio di Roma per il rinnovo della Carta d’Identità, un’operazione che la si esautisce con un semplice bollo. Sono entrata in quel tempio alle 10.15 e ne sono uscita alle 13,20. Allora ho fatto notare all’operatrice quanto sia raffazzonata la italica burocrazia: si lascia un’ottantenne in lunga attesa per un bollo però la si ritiene “invalida” quando si tratta del rinnovo della Patente! A me hanno rubato un’ estate, una delle mie ultime, fissando la visita medica al 25 di ottobre 2011 ….
    Provino ad estendere questo trattamento a tutti i Patentati, vedrai che putiferio! Non dico che non sia necessaria, specialmente ai giovani, ma i condannati siamo soltanto noi, Si “preoccupano” solo di noi perchè siamo quelli che sostengono il Fisco.
    In assenza della pubblicazione di una Statistica ove gli ottantenni risultino i peggiori pirata della strada siamo fatti oggetto di una vergognosa mancanza di rispetto. Statistiche inerenti le fasce di automolbisti che producono il maggior numero d’incidenti ce ne saranno di sicuro…
    I due ON. qui citati,ce le mostrino per non mostrarci di legiferare alla carlona. Non possono attenersi alle loro storie di famiglia. Se chi li ha generati è invecchiato male non invochino giustizia facendo di tutti gli ottantenni un mazzo!
    Carta canta: le analisi di routine che faccio una volta l’anno sono perfette, migliori di quando ero giovane: Quelle del 2010 e 2011 eseguite dalla Bios di Roma, gliele mostrerei volentieri per confrontarle con le loro. Il mio Stato Mentale ah!ah!ah! possono controllarlo su FaceBook!!!!!!!
    Me ne faccio un pacchetto/die perchè sono una scrittrice che trascorre la giornata al desco, dopo una vita da giornalista sempre incazzata. Un po’ di tosse ce l’ho: Tutto il resto bene! Ma cià che più conta: non ho mai avuto un incidente.
    Ad ogni modo insisto nel voler visionare le Statistiche e, nel caso, ci facciano pure la visita medica però seduta stante. Rimandarla di mesi non è più mancanza di rispetto, ma insulto!
    Siamo stati oltraggiati, diffamati, ingiuriati. Esisterebbero i termini per chiedere i danni morali.
    E siamo anche soli… In una società devastata la cittadinanza che non ottiene ciò che chiede allo Stato in certa qual maniera sembra appagarsi di quello che lo Stato toglie al cittadino altro. Difatti vedi che li abbiamo quasi tutto contro. Noi, che abbiamo fatto la Resistenza e le Lotte Operaie: che amarezza…. Poi la prassi per la richiesta di questa indispensabile visita medica!
    Non più alla ACI, non alla Motorizzazione. In forma di “invalidi” alle ASL predisposte, in Municpi mai frequentati, allo sprofondo: io che vivo al Salario “ar diburtino derrzo” e dalle 13 alle 17: orario canonico per gli anziani. Col sole a picco sulla testa! E la gabella? 18 e rotti euro come anticipo per tutti, compresi quelli che forse la visita non potranno superarla. Vergogna!

  • http://www.facebook.com/margherita.simoni Margherita Simoni

    Stamane ero al IV°Municipio di Roma per il rinnovo della Carta d’Identità, un’operazione che la si esautisce con un semplice bollo. Sono entrata in quel tempio alle 10.15 e ne sono uscita alle 13,20. Allora ho fatto notare all’operatrice quanto sia raffazzonata la italica burocrazia: si lascia un’ottantenne in lunga attesa per un bollo però la si ritiene “invalida” quando si tratta del rinnovo della Patente! A me hanno rubato un’ estate, una delle mie ultime, fissando la visita medica al 25 di ottobre 2011 ….
    Provino ad estendere questo trattamento a tutti i Patentati, vedrai che putiferio! Non dico che non sia necessaria, specialmente ai giovani, ma i condannati siamo soltanto noi, Si “preoccupano” solo di noi perchè siamo quelli che sostengono il Fisco.
    In assenza della pubblicazione di una Statistica ove gli ottantenni risultino i peggiori pirata della strada siamo fatti oggetto di una vergognosa mancanza di rispetto. Statistiche inerenti le fasce di automolbisti che producono il maggior numero d’incidenti ce ne saranno di sicuro…
    I due ON. qui citati,ce le mostrino per non mostrarci di legiferare alla carlona. Non possono attenersi alle loro storie di famiglia. Se chi li ha generati è invecchiato male non invochino giustizia facendo di tutti gli ottantenni un mazzo!
    Carta canta: le analisi di routine che faccio una volta l’anno sono perfette, migliori di quando ero giovane: Quelle del 2010 e 2011 eseguite dalla Bios di Roma, gliele mostrerei volentieri per confrontarle con le loro. Il mio Stato Mentale ah!ah!ah! possono controllarlo su FaceBook!!!!!!!
    Me ne faccio un pacchetto/die perchè sono una scrittrice che trascorre la giornata al desco, dopo una vita da giornalista sempre incazzata. Un po’ di tosse ce l’ho: Tutto il resto bene! Ma cià che più conta: non ho mai avuto un incidente.
    Ad ogni modo insisto nel voler visionare le Statistiche e, nel caso, ci facciano pure la visita medica però seduta stante. Rimandarla di mesi non è più mancanza di rispetto, ma insulto!
    Siamo stati oltraggiati, diffamati, ingiuriati. Esisterebbero i termini per chiedere i danni morali.
    E siamo anche soli… In una società devastata la cittadinanza che non ottiene ciò che chiede allo Stato in certa qual maniera sembra appagarsi di quello che lo Stato toglie al cittadino altro. Difatti vedi che li abbiamo quasi tutto contro. Noi, che abbiamo fatto la Resistenza e le Lotte Operaie: che amarezza…. Poi la prassi per la richiesta di questa indispensabile visita medica!
    Non più alla ACI, non alla Motorizzazione. In forma di “invalidi” alle ASL predisposte, in Municpi mai frequentati, allo sprofondo: io che vivo al Salario “ar diburtino derrzo” e dalle 13 alle 17: orario canonico per gli anziani. Col sole a picco sulla testa! E la gabella? 18 e rotti euro come anticipo per tutti, compresi quelli che forse la visita non potranno superarla. Vergogna!

  • Robyy

    Trovo sempre più sconcertante il silenzio dell’informazione in genere sulle difficoltà che incontrano gli ottantenni che “osano” tentare di rinnovare la patente. Se non leggessi attentamente i giornali di automobili, forse non saprei nemmeno che gli ottantenni devono andare in Commissione Medica Locale , e soprattutto se non cercassi le notizie su internet ,non saprei nulla nemmeno della petizione , né delle spese eccessive che gli ottantenni devono sostenere ,leggo dai commenti tra 300 e 700 euro,per rinnovi quando va bene di sei mesi o un anno (troppi per tutti,figuriamoci per i pensionati) , né saprei nulla delle difficoltà, in alcuni casi con richiesta continua di ulteriori accertamenti, anche quando sono buoni quelli che si portano.
    Purtroppo, come ha ricordato il sig. Miglietta in un commento , questa legge fu fatta in un periodo in cui c’erano stati degli incidenti che avevano coinvolto degli anziani e si riempirono i giornali di appelli tesi a privare gli ottantenni della patente ,e, aggiungo, anche alcuni siti internet . La proposta iniziale di non rinnovare più la patente agli ottantenni, poi finita con le complicazioni che sappiamo,(si veda su internet un articolo del 12 luglio 2010 ancora patente dopo gli ottanta), non sembra tener conto delle statistiche cui fa giustamente riferimento la sig. Simoni. Proprio a proposito delle statistiche ricordo quanto ho già citato in un mio precedente commento, in cui richiamavo l’attenzione su quanto ha scritto (sempre in queste pagine di commento ad articoli della dott. ssa Capuano) il dott. Donato Magi , che a quanto ho letto in internet è, o è stato , docente di biostatistica di un ‘ importante Università italiana, oltre che presidente della SIMS (Società Italiana di Medicina Specialistica) ed è quindi persona più che qualificata; il dott. Magi ,dicevo , ha elaborato delle statistiche SIMS su base ACI, in cui si rileva che la fascia di età degli ultraottantenni è responsabile solo dell’1,4 % dei sinistri, ed è largamente la fascia d’età con meno sinistri. Come ho già ricordato , in un mensile di automobili, l’unico che una volta ha affrontato l’argomento , si dice anche che in America , la fascia di età degli ultraottantenni, paga l’assicurazione ridotta del 50% proprio per la bassa sinistrosità.
    Purtroppo , al massimo si legge di questa modifica , come di un importante contributo alla sicurezza , sottolineando che:” prima gli ottantenni potevano avere il rinnovo come gli altri automobilisti” e, anche, che:” bisogna evitare che in alcune commissioni sia più facile superare la visita”!
    Si è ,di fatto, colpevolizzata una categoria di cittadini , e si è ritenuto che l’aumento della vita media vada affrontato prevenendo così anche il problema dei troppi anziani alla guida. Un conto è sapere che forse a ottanta anni , se ci si arriva, si può non arrivare idonei alla guida, un conto è quello che sta succedendo.
    Ritengo che il sig. Gasparro, il sig.Pierluigi , il sig. Albergamo e, altri , abbiano ragione nel ritenere che dovrebbe essere sempre il medico che visita per la patente a valutare di volta in volta chi inviare in Commissione , o , a chi eventualmente chiedere ulteriori accertamenti.
    Mentre scrivevo queste note, sentendo in sottofondo il telegiornale, ho sentito di un altro incidente mortale, (causato dalle fascie d’età più coinvolte negli incidenti, e ben lontane dagli ottanta anni), dovuto a velocità eccessiva , sorpasso azzardato, etc.etc.
    Se mi fossi limitato ad una lettura superficiale dei giornali, quando è stata fatta la proposta di togliere la patente agli ottantenni, sarei convinto anch’io che si tratta di un pericolo da togliere dalle strade.
    Ho cercato di riassumere un po’ la situazione tra i vari commenti che ho letto, e, auspico una qualche collaborazione tra Lei, dott.ssa Capuano, il dott. Magi , altri lettori qualificati e , magari qualche giornale specializzato, per tentare di squarciare il silenzio di cui parlavo all’inizio e far arrivare al grosso dell’opinione pubblica la reale incidenza statistica della sinitrosità degli anziani, e cosa li aspetta se arrivano in salute a ottanta anni.

  • Simoni Margherita

    Poi devo dire che siccome la mia Patente era anche scaduta… l’impiegato della Motorizzazione mi ha negato il foglio di circolazione temporanea…..

    “Ci sono molti modi di uccidere. Si può infilare un coltello nella pancia, togliergli il pane, non guarirlo da una malattia, ficcarlo in una casa inabitabile, massacrarlo di lavoro, spingerlo al suicidio, farlo andare in guerra, ecc. Solo pochi di questi modi sono proibiti nel nostro Stato”. (Bertold Brecht)

    … ragion per cui in attesa della visita medica, 25 ottobre 2011, sarei completamente immobilizzata. Come accennato nell’altro post è questa la stagione in cui faccio i controlli fisici di routine. Siccome godo una salute soddisfacente essendo freddolosa d’inverno preferisco restare nella tana: Ma d’inverno è sempre stato casa lavoro di corsa, non dipende dalla vecchiezza!
    Possibile che alla Motorizzazione non abbiano un computer ove constatare che non prendo una multa da quindici anni, e le precedenti erano state solo per divieti di sosta?
    Possibile che perfino i pidocchi accumulino altrettanta arroganza dei politici nei confronti del cittadino?
    Cosa debbo fare d’immediato? Oltre a viaggiare senza la Patente, cosa mi si potrebbe consigliare?
    Inoltre, se negli altri Stati Europei nò, perchè non rivolgersi alla UE, rapidamente?
    Ho una lunga militanza da giornalista e perciò non mi sfugge che tra la marea di politici miracolati ce ne sono che non dormono la notte per ideare una qualche legge che li metta per un istante alla ribalta. Kaos totale!

  • Simoni Margherita

    Signor Robyy ho provato a trasmettere la mia triste istoria al Messaggero, al blog di Lerner, a Mi manda RaiTre, a Famiglia Cristianaaaaa :-D consigliandola di aprire un battage (che, trattandosi di anziani le confà). Vedremo se qualcuno risponde, ma temo che moriranno tutti assai prima degli ottanta :-DD
    Dicevo che abbiamo fatto la Resistenza e le Lotte Operaie. Oggi ci ritroviamo coinvolti nella Demenza altrui. Altrui! Essendo sfortunatamente rimasti lucidi non possiamo neppure goderci in santa pace la nostra.

  • Simoni Margherita

    Sono agli arresti domicilliari. mi servissero almeno di un piantone che si rechi per me ad acquistare il necessario per vivere. Senza l’auto non posso più far niente di quello che facevo.
    E l’Assiurazione Auto, che faccio? Da qui alla fine di ottobre mi danno il diritto di sospendere le quote? E, se dovesi morire d’inedia, i miei parenti potrebbero far causa allo Stato?
    Questi dettagli i legislatori se li sono dimenticati?

  • Silveria74

    Mio padre 80 anni l’8-01-2011 ha detto dinanzi alla commissione “oggi voi avete ucciso un uomo”un uomo che non ha mai fatto un incidente,che pur avendo la patente guidava un ape 50, per recarsi nell’orto vicino casa (i piccoli lavori all’orto lo facevano sentire utile) e che usava raramente l’auto solo per recarsi in ospedale a fare i controlli di rutine.Ora dinanzi a me ho un uomo più fragile che rinuncia ad uscire ed ad andare nel parco comunale per incontrare i suoi amici coetanei, ma rimane seduto sul divano, è un uomo che si sente di peso perchè non ha più la sua indipendenza.Se si voleva trovare un modo per ammazzare gli anziani complimenti si è riusciti nell’intendo.

  • lino

    Come sempre quando i politici cercano le soluzioni ai problemi adottano sempre il criterio generale e non si preoccupano minimamente di sviscerare il problema nel caso specifico….forse perchè è meno impegnativo?
    Lavoro nell’emergenza e di incidenti ne vedo purtroppo tanti, vero è che anche gli ottantenni sono coinvolti negli incidenti ma è anche vero che sono solo una piccolissima parte.
    Limitare una fetta di persone alla guida solo perchè anagraficamente hanno superato quella soglia di età imposta è molto deleterio.
    Vedo invece normalmente alla guida persone che non arrivano ai 50 anni ma che hanno patologie invalidanti e pericolose per la guida ( vedi pz psichiatrici che usano la macchina ma assumono psicofarmaci; pz diabetici con valori di glicemia instabili che in alcuni casi compromettono la guida; pz con problemi neurologici con evidente difficoltà nella guida, nessuno però si sogna di limitargli l’uso dell’auto anche temporaneamente fino alla stabilizzazione del problema.
    Tutto questo fa riflettere e produce anche tanta amarezza nelle persone che vedono un loro diritto calpestato.
    Spero tanto che questa legge venga modificata.

  • Simoni Margherita

    hai descritto perfettamente il mio stato d’animo. La mia situazione è la più kafkiana di tutte perchè non è che io non abbia superato la visita. Io non ho ancora fatto la visita. Ho soltanto chiesto il Rinnovo perchè avevo la Patente in scadenza. La Patente è scaduta e la visita mi è stata assegnata alla fine di ottobre. Fino a quella data, immobilizzata. Da una parte avverto il dolore per una punizione ingiusta, dall’altra mi chiedo quale risarcimento mi spetti. Oggi dovevo andare a fare il rinnovo del contratto di affitto. Non posso andarci. Tra l’altro a Roma il Comune ha sete ed ha sguinzagliato i vigili. Mi è sorta una manifestazione epidermica sulle braccia e sulle gambe (probabilmente reattiva al trauma psicologico) e non posso recarmi all’IDI sull’Aurelia, non posso andare a fare un bagno alle Terme di Tivoli onde accertarmi se sia una forma transitoria o meno. Non posso acquistare le vivande. Sono single ed asmatica, trasportare pesi da sola mi stronca!. Quale sia la condizione fisica e familiare dovrebbero accertarsene prima di emanare condanne a quattro mesi di arresti domiciliari.. Questa Petizione, se arriverà in porto, per me sarà troppo tardi. Devo trovare un avvocato e fare causa allo Stato… Bene! Cosi vedremo di chiudere tutti i conti: nel 1939, a sei anni, venni rimpatriata con la mamma e la nonna, dalla mia città natale, Roma, nel paese di origine della famiglia, dal benessere alla miseria, a causa di uno zio sovversivo che era altro da noi. Mai chiesto nè ricevuto risarcimenti. All’epoca si aveva un’idea vaga dello Stato. Oggi fa paura!

  • Giacherym

    Io nel prossimo Aprile dovrò rinnovare la patente (anni 81), pensando di doversi presentare alla Commissione Medica è tragico – per quello che si sente dire – Sperando in una sollecita inversione di tendenza, converrà rivolgersi a San Gennaro.

  • Tanzilli

    Altro giudizio da tener presente, Sono un ottantreenne, guido da quando avevo 19 anni.
    Non sono mai multato per eccesso di velocità,
    Non ho mai fatto incidenti (di nesun tipo)
    L’assicurazione della mie auto dall’eta’ di 19 anni sono state sempre al minimo,
    La mia attività:
    Sono stato il responsabile del centro elettronico dell’ Ina Casa, successivamente GESCAL.
    All’età di 60 anni, con 41 anni di servizio sono stato costretto ad andare in pensione perchè questo prevedeva il contratto assicurativo. Per cadere in depressione ho creato una società d’informatica “Delta Software srl” realizzando diversi progetti innovativi relativi alla sicurezza delle forze dell’ordine E.V.A. ini collaborazione con il Comando Generale dei Carabinieri, Ricevendo con l’Arma il primo premio Mondiale- Progetto per ciechi, presentato alla Camera dei deputati.
    Progetto per gestire le persone anziane nelle proprie abitazioni, realizzato da una idea dall’ Onorevole Alemanno ascoltando un suo discorso che metteva in evidenza il forte costo della Sanità- presentato al Comune di Roma. Progetto promosso dal Ministero Attività Produttive Industria 2015 – Su 400 aziende partecipanti siamo state ammesse al finanziamento al 46° posto.

  • Simoni Margherita

    in effetti non abbiamo una classe politica molto intelligente. Di farabutti ne abbiamo sempre avuti, ma era difficile accorgercene perchè usavano troppo bene i cervelli!
    Questi sembrano fare le Leggi per ottenere una visibilità in cronaca: sono troppi e non sanno cosa fare per emergere l’uno sugli altri. Per la Legge sulla Patente agli Ottantenni si sono regolati dal nonno che è solito usare la loro auto. In realtà procuriamo incidenti all’1,4% e, per la prudenza acquisita con l’età, in altri Paesi paghiamo l’Assicurazione al 50%. Ecco! Se volevano mostrarci che lavorano potevano fare una Legge che ci dimmezzava il costo dell’Assicurazione. Ma questo in Italia non è possibile perchè ormai sono abituati a togliere a chi ha per dar soddisfazione a chi chiede.
    Comunque, volevo dire che a Roma, nelle ASL preposte dalla Regione danno in subappalto sia gli invalidi, sia i tossicodipendenti, ed ora anche noi, a Ditte Private.
    Ovvio allora che queste stabiliscano di riceverci solo negli orari sconsigliati agli anziani dalla Sanità, dalle 13 alle 17, che ne ne sanno costoro di come ci si comporta?
    Ovvio che allo sportello ci siano degli zoticoni che ti assegnano una visita medica a cinque mesi, senza chiederti se vivi sola o hai dei familiari, se vivi in un centro oppure in una campagna, se hai la patente scaduta o valida! Fino a ieri erano addetti a lavare i pavilenti!
    Io ho chiesto il rinnovo a Patente Scaduta, il 31 maggio 2011. Avrebbero dovuto assegnarmi la visita immediatamente. Me l’hanno assegnata al 24 di ottobre. Bestie!
    Ho resistito senza usare l’auto per ben 50 giorni, ora vado ad esporre denuncia a la Regione, riprendo ad usare l’auto, se mi ferma un vigile gli mostro copia della denuncia. Poi, alla fine faremo i conti se pagherò io o pagherà la Regione: sono ancora attiva, faccio l’attrice, se un regista mi vuol vedere e io non vado, probabile che perda degli ottimi guadagni. Per intanto vado da sola, ma propongo di fare causa tutti assieme!

  • Simoni Margherita

    facciamo causa TUTTI ASSIEME alle Regioni che applicano male la Legge danneggiandoci!

  • Giovanni Rizzoli

    Incontro il vostro sito per puro caso, ma non per caso sento di dovermi complimentare. Questi sono i problemi che dovrebbero trattare i media, in luogo delle perversioni giornalistiche della cronaca nera, del gossip e dell’acquiescenza alle vicende dei “soliti noti” della politica.
    Bravissimi.
    Io sono ancora lontano dagli 80, ho buone speranze di arrivarci senza aver mai avuto un incidente in tutta la vita.
    Vorrei ricordare che vale addirittura per i militari il precetto che “gli ordini sbagliati non si eseguono”, per cui affermo fin da ora che la Commissione per me potrà decidere quello che vorrà, se la patente mi verrò ritirata vorrà dire semplicemente che guiderò senza. Se qualcuno avrà qualcosa da obiettare risponderò che la mia solida cultura liberale e antifascista mi impone di ribellarmi ai dispotismi comunque colorati.
    Pace e bene a tutti.
    Giovanni Rizzoli Bologna

  • cinzia

    Ho letto tutto cio’ che la Dott.sa ha scritto a favore degli anziani che vogliono guidare ancora perche’ fa parte della loro quotidianita’ e sopratutto di vita attiva!!Mio padre che quest’ano ha compiuto 80 anni e’ stato in una giornata escluso dalla sua vita giornaliera ,che condivide con mia madre,.nel giro di mezz’ ora,da una commissione arrogante e incapace di valutare unalunga vita fatta senza mai fare un incidente senza mai aver arrecato danni a nessuno.
    E’ stato lasciato veramente su una strada senza pensare che puo’ diventare l’ inizio di una fine!!!vergogna il presidente della repubblica visto che ha novant’anni potrebbe darsi da fare per porre fine a quasta mancanza di rispetto per gli anziani.

  • Simoni Margherita

    Saranno tutti in vacanza: quelli che hanno familiari che li accompagnino, oppure l’autista!!
    Io invece sono qua, cara Cinzia. Ottant’anni coniati lo scorso marzo, professionalmente attiva e… Single! Vivo sola infatti!
    Ho scritto a Napolitano: iniziativa ovvia poichè prima di venire tartassata da questa Legge volgare in fine vita, venni rovinata, a inizio vita, dal Confino Fascista. E’ il prezzo dell’essere Italiana!
    Ma oltre a Napolitano, a cominciare dalla fine di maggio ho scritto a tutti, o quasi, quelli che dominano i Media: a Severgnini (Corriere della Sera), a Piroso e a Lerner (La7), e poi a Il Messaggero, a Dillo a RaiTre, a Famiglia Cristiana giornale che al quale non avevo mai riservato interesse, e finanche a Benigni se, eventualmente, avesse goduto di usare questo “caso ridicolo” come freccia….
    L’ultima l’ho scritta a Gianfranco Fini. Eccola qua, una per tutte:

    “Presidente, io non ne posso più. Con quest’ultima, inutile, Legge sul Rinnovo Patente agli over80, mi è stato tolto perfino l’uso dell’auto per cinque mesi. La Regione Lazio tanti ne fa scorrere tra la richiesta di rinnovo e la visita medica che lo autorizza. Non discuto la visita medica: la si faccia però nei termini del rispetto umano.
    Occorre una profonda volgarità intellettuale infatti per togliere ad una ottuagenaria un’intera estate che, dio non voglia, potrebbe anche essere la sua ultima, e, per confinarla praticamente “agli arresti domiciliari” senza che questa abbia compiuto reato. Non ho alcuna delle malattie segnalate inabili alla guida dalle ASL però sono una fumatrice, ragion per cui mi manca il fiato per trasportare a braccio i pesi e per fare percorsi a piedi in salita. Togliendomi l’uso dell’auto mi hanno resa inabile alla vita.
    Dal punto di vista burocratico è inoltre inconcepibile che una contribuente che si presenta allo sportello ASL con la patente scaduta da qualche settimana non venga agevolata mediante una visita medica immediata, ma, al contrario, colpevolizzata.
    Allora io dico: se ci hanno associati ai tossici e agli alcoolizzati nel settore Patenti Speciali, vorrà dire che ci ritengono dei rimbambiti. E ai rimbambiti, in una società civile, si invia un avviso sei mesi prima della scadenza patente. Come fa (o faceva) per tutta la cittadinanza il Comune di Roma relativamente alla Carta d’Identità!
    Ma infine perchè tormentare una minoranza di ottuagenari motorizzati? Per la maggiore invece di sedersi alla guida gli ottantenni possono sedersi soltanto su una panchina davanti la chiesa o nel giardinetto dell’ospizio. Quei quattro gatti che reggono bene età e povertà sono troppo attaccati alla vita per usare imperizia nella guida! Come dimostra il sottostante grafico”
    (31 07 011)

    Ho inviato inoltre dei post in Face Book al Relatore della Legge, l’ineffabile Mario Valducci PdL.On.sedicente co-fondatore di “Forza Italia !!!” Se entri nella mia bacheca facebook assisti ad una tempesta sul detto. Chiedi il contatto che ti faccio entrare immediatamente! Così vedrai anche il grafico: eravamo a 1,3% incidenti causati. nel 2008. Oggi dovremmo essere a 1,4% circa. Personalmente in 62 anni di guida mai un incidente. Una sola contravvenzione (per disattesa revisione 2009) negli ultimi 10 anni.

    Siccome sono danneggiata sotto tutti gli aspetti della mia esistenza, ho inoltrato anche una Denuncia al Comando dei Carabinieri. Rigettata perchè on ritenuta Penale. Ora attendo che torni l’avvocato per inoltrarla nel Civile, per quello che servirà dentro questo kaos.
    Il fatto è che siamo una minoranza, come tutte le minoranze incapaci di difenderci. Neanche l’intestazione di questa pagina, “Petizione contro obbligo rinnovo patente ottantenni” rappresenta un attacco. Che cosa vuol dire? Che non vogliamo essere obbligati a Rinnovare la Patente? Mi sembra che l’attacco dovrebbe essere di molto più energico e chiaro.

  • cinzia

    carissima Margherita sarei onorata se mi fa entrare nel suo face ma con il nome ce ne sono tante quindi le invio il mio cinzia baraggia e uniamoci tutti per dare un ben servito a chi crede che qualcuno puo’ decidere quando e’ arrivato il momento di prendere il tram……saluti!!

  • Simoni Margherita

    Cara Cinzia, di male in peggio! Non trovo alcuna Cinzia Baraggia. Controllato le margherite simoni: sono davvero troppe! :-PP Allora la informa che io sono quella contrassegnata dal logo di “Io Firmo”. Buona Giornata:-)

  • cinzia

    rieccomi qui,cara Margherita impossibile che non ci sia cinzia baraggia su face riprovi io tentero’ di trovarla cari saluti

  • Gloria Capuano

    Auguri di Ferragosto agli ottantenni e dintorni, (più alcune… precisazioni).

    Cari coetanei,
    vi auguro di cuore un tranquillo Ferragosto con le comuni amarezze accantonate, sostituite dagli affetti familiari e da tutto il bello e buono che ci circonda, di solito da noi sottovalutato perché non si propone mai urlando.
    La nostra cordata sembra avere una comprensibile pausa, il caldo, le ferie, l’imminente Ferragosto. E’ senz’altro così, ma è solo così oppure i commenti si sono fermati anche per il cambiamento apportato dalla redazione nella modalità del loro invio?
    Non so rispondere però mi pare giusto farvi sapere che la cosa ha sorpresa anche me, anzi mi ha molto contrariata. Gli anziani che vogliamo difendere, già in tanti modi tartassati, non credo che abbiano gradito queste innovazioni, credo anzi che si saranno bloccati davanti a inviti sibillini sul tipo “Scrivi come”(una faccenda per traduttori) e ai vari passaggi richiesti.
    Ho cercato di capire il motivo di queste variazioni (passi per l’opportunità di proporre la propria immagine che potrebbe equivalere ad una carta d’identità), ma non ci sono riuscita, perché per mia natura non amo tutto ciò che è di forza omogeneizzato. Spero di avere torto e di poter constatare che i miei coetanei abbiano trovato tutto ciò assolutamente normale e utile. Davvero spero di essere in torto perché è più sbrigativo, si presentano le scuse e la cosa finisce lì, mentre se avessi ragione la medesima cosa viceversa si complica. Per via delle abitudini, perché se più o meno tutti sono attaccati alle loro abitudini, per gli anziani in genere un cambiamento è di grande disturbo.
    Personalmente poi la cosa mi appare del tutto paradossale. Infatti anche a me che sono la titolare di questa rubrica mi si chiede ogni volta che rispondo a un commento di declinare chi sono e la mia E-mail e non so che altro; mi si costringe cioè a una inutile perdita di tempo che pur essendo minima non si accetta volentieri perché dato il mio ruolo, non ne afferro la dovuta coerenza.
    Ma se sul il mio personale disappunto posso sorvolare non altrettanto posso fare per i miei interlocutori, solo per questo ho deciso di puntualizzare quanto sopra al fine di far loro sapere che io da tutto questo sono assolutamente estranea.
    La redazione certamente non si dispiacerà delle mie precisazioni anzi forse coglierà l’occasione per spiegare lo stato di necessità di gravare ulteriormente – se effettivamente di questo si tratta – su i frequentatori di questa cordata contro la legge Valducci.
    Gloria Capuano

  • Walter Pratelli

    E’ vero, mi sono informato con mia figlia che vive in Germania. A sentirmi è caduta dalle nuvole

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  • Palmiro Morgotti

    il mio pensiero cke sono un automobilista 70 anni mi sento sicuro
    e giro per il paese io e mia mogle fare le nostre spese

  • Aranel2004

    scusa, ma visto che dovremo lavorare fino a 70 anni, pensi sia proprio il caso di toglierci la patente a 80 anni??? se possiamo lavorare saremo ancora vigili. quindi esami della patente molto più severi, ma non per tutti!!!!

  • arnold

    il prof. MONTI e’ intenzionato a rimettere la tassa sulle case dicendo che’ l’esenzione e’ una anomalia a livello europeo,ed e’ vero! ma vogliamo anche dire ch che il trattamento dei patentati over 80 in italia e’ anche una anomalia a livello europeo!

  • Simoni Margherita

    Io sono fuori. Ho passaro brillantemente l’ispezione medica, cosa sulla quale non avevo dobbi. Ma dopo cinque mesi, dico cinque, di fermo, a causa della Regione Lazio, e di chi la malgoverna. Siccome la mia patente al compimento degli 80 era scaduta da qualche settimana, avevano applicato una Legge in vigore nel 2010 e poi superata, questi burocrati disinformati dalla dirigenza! Beh! c’è da non crederlo: dopo un fermo tanto lungo quando si sono messa di nuovo alla guida ha riscontrato di avere subito un trauma: “oddio! adesso se un drogato mi viene addosso diranno che la colpevole dell’incidente sono stata io, perchè ottantenne?”.
    La spregiudicatezza di un Governo Centrale a conduzione familiare ha consentito a uno che ne faceva parte da 18 anni, restando sempre nell’ombra, di prendersi lo sfizio di fare una Legge per ottenere due righe di notorietà sui giornali: Una regalia insomma! Perchè loro sono loro e noi, popolo, siamo nessuno. C’è poi da dire che la “culla” è a misura di quel Governo. Difatti non abbiamo avuto solidarietà di sorta dai Media. Alcoolizzati e tossici ci hanno accolti nelle loro fila in forma di capro espiatorio, e anche quelli che temono di venire fermati dalla Stradale dopo aver assunto un mezzo bicchiere di birra, lo hanno gradito. Ho letto molti commenti favoreli in Rete.
    Non so nelle altra Regioni, nella mia ho riscontrato confronto agli anziani volgarità intellettuale da vendere! Non so se dipenda da un idiota che, per propri limiti, ha fatto la Legge senza dettagliarne l’applicazione. O dalla Governatrice che l’applica (mi spiace che sia duna donna) senza alcuna sensibilità.
    Qui si va da un ridicolo gogoliano (in piena estate, la domanda di Rinnovo si poteva inoltrarla alle ASL solo dalle 13 alle 17, quando sul comunicato della Sanità Pubblica, messo in bella mostra, si leggeva che “bambini ed anziani non debbono uscire nelle ore calde!) E dal ridicolo al drammatico (vecchietti in malrnese, per i quali la Commissione Medica chiedeva una serie di ulteriori esami clinici, mandati a fare questi esami in ASL della Provincia a 50 e più km dalla rasidenza)
    Un autentica vergogna nazionale poichè la civiltà di un popolo la si riscontra da come vengono trattati bambini e anziani. Ah! beh! basti dire che tossici e alcoolizzati, se provvisti di grana, di questa legge se ne strafregano! Tutti quanti la vogliano aggirare, pagando, si può fare. Sta scritto nelle cronache inerenti gli ultimi incidenti mortali. Lo stesso della Revisione Auto affidata a privati: se possiedi una carcassa che la Motorizzazone farebbe rottamare, vai da cerri privati, paghi e viaggi!

  • Pirasbruno

    Brunaccio Roma…è una cosa vergognosa…il fatto patente,in autostrada ho visto più giovani viaggiare al centro della strada che anziani…le bravate le fanno solo i giovani e no gli anziani.Poi non capisco cosa centra l’età..un anziano che lavora fino a ottantanni va bene e per la guida è da rottamare…chi ha fatto questa legge si deve solo che vergognare….guardiamo gli agricoltori che anno bisogno del trattore e mezzi per spostarsi…ne conosco tanti che anno più di ottantanni sono molto più bravi di quei giovani che criticano tanto..le persone anziane.Poi riguardo le visite mediche è un furto e un grosso disagio…mio cognato a rinnovato la patente (82) anniil medico geriatrico gli ha detto come si chiamava il papa raccogliere una carta in terra e non gli ha chiesto come guidare la macchina sembra propio un affronto agli anziani speriamo di risolvere il caso molto presto perchè la patente è un diritto ed è come un documento di riconoscimento..non è cosi negli altri paesi…in ferie quest’anno ho visto dei stranieri tedeschi ultra ottantenni con i camper e famiglia e dicevano che loro giano tutti gli anni facendo anche due tremila kilometri con questo non voglio difendere nessuno ma giudicare da persona a persona non tutti stanno bene di salute ma no di privare il paradiso di un anziano che ancora a tutte le capacità di guidare…Scusate il mio rammarico……

  • Simoni Margherita

    bisogna annoverarlo tra le porcate del passato governo. Il Relatore della Legge lo avevi mai sentito nominare? Bene:cofondatore di Forza Italia, lo stiamo mantenendo in Parlamento da ben 18 anni, e non si sa con quali funzioni. Il suo padrone non lo mandava neppure a far cagnara in TV! Si vede che a un certo punto avrà invocato un po’ di visibilità.e il padrone lo ha inserito nella Motorizzazione, dove comunque non avrebbe avuto niente da fare, se non questo straccio di Legge che in un Paese Democratico gli avrebbe reso una notorietà assieme alla vergogna. Qui invece niente: la gente o non ci ha fatto caso o ha sfoderato la sua anima forcaiola. La stampa non se n’è curata. Siamo stati lasciati soli! Statisticamente la nostra fascia d’età procura l’1,3% d’incidenti. In America paghiamo perciò l’Assicurazione al 50%

  • Simoni Margherita

    BASTA !!! FINITO !!! VECCHIETTI BELLI D’ORA IN POI SOLO SCAMPAGNATE IN AUTO !!! NIENTE PIU’ CERTIFICATI DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE! SIAMO LIBERIIIIIIIII !!!
    mI ATTENDEVO CHE CI VENISSE ANCHE DIMEZZATO L’IMPORTO DELL’ASSICURAZIONE, CONA SUCCEDE NEGLI STATES, MA ACCONTENTIAMOCI DELLA LOBERTA’ OH! MI RACCOMANDO PERO’ NON DIMENTICATE MAI QUESTO NOME NELLE VOSTRE PREGHIERE: MARIO VALDUCCI! 18 ANNI IN PARLAMENTO A SPESE NOSTRE SOLO PER FARE UN LEGGE CONTRO GLI ANZIANI! MEGLIO SE AVESSE FATTO IL FORNAIO… SAI QUANTO BUON PANE AVREBBE SFORNATO. ALLEGRIA!!!!!!

  • Simoni Margherita

    scusate gli errori di battitura, sottolineano che sono troppo contenta. Per voi, perchè per me non ci sono stati problemi salvo quelli causati da una burocrazia marcia,

  • Valeri

    CHE VENGA IMPIANTATO UNO STRUMENTO SULLE AUTO CHE RIPORTI L’USO E I TEMPI,PER CONFRONTARE L’UTILIZZO DELLA STESSA, DA PARTE DI UN GIOVANE E DI UN OTTANTENNE. PULVERE EST ET PULVERE RETURNETO. MI VIENE DA RIDERE A PENSARE CHE QUELLI, CHE OGGI SI ACCANISCONO CONTRO DI NOI, DOMANI LO SARANNO ANCHE LORO.

  • Fiorelli Francesco

    Condivido totalmente le rimostranze della dott. Capuano!
    Essere ottantenni non significa essere incapaci di guidare un mezzo meccanico. Gli ottantenni , nella società odierna, rappresentano una classe attiva, di sostegno alla famiglia e, se vogliamo , un valore aggiunto utilissimo per la collaborazione familiare. NON AMMAZZATELI !!!!!

  • Giuliano Boer

    Sono un ottantenne che dopo la fine del lavoro ha continuato a fare una cinquantina di vasche da 25 metri tre volte alla settimana, e ciò per una ventina d’anni.Ora pratico la ginnastica da camera con flessioni verticali e lunghe passeggiate e continuerò a farlo. Il nuoto non è a mio avviso, comunque, uno sport completo perchè non rinforza la posizione eretta che invece la deambulazione aiuta notevolmente. Ho purtroppo la sensazione che tale limitazione penalizzi
    coloro che maggiormente rispettano il codice della strada.

  • Straniero777

    ma certo!!!
    non ammazziamo gli ottantenni creando loro problemi nel malaugurato caso in cui non siano in grado di guidare un’auto…lasciamoli girare, guidare, correre, frenare…poco importa se investono, provocano incidenti e quant’altro…povera italia.
    ma d’altronde in un paese dove cani e gatti ormai sono più importanti di noi uomini non dovrei stupirmi di nulla.
    e già tra un pò dovremo fare attenzione alla merda di cane nei centri commerciali…beh almeno so di che morte morire…investito da un vecchio perchè poveretto a lui la patente serve altrimenti…non vive?!!
    e se lo investo io sto vecchio?mi tocca pagarlo come nuovo…
    ritiro patente a 60 anni e pedalare, fatevi due conti in tasca voi e il vostro buonismo della domenica

  • Un_namable

    Ah, perchè, tu hai la patente, che rischi di investire un vecchio? Non credevo che quelli affetti da turbe psichiche gravi (lo dice quel 777) potessero avere la patente.